Dettagli Recensione

 
La luna e sei soldi
 
La luna e sei soldi 2016-02-12 11:17:38 Cristina72
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Cristina72 Opinione inserita da Cristina72    12 Febbraio, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La scintilla del divino nel profano

Cos’è l’arte e come nasce l’ispirazione?
Maugham cerca di spiegarlo a se stesso e agli altri attraverso la storia di un pittore ispirata - ma solo in parte - a Paul Gauguin.
L’artista in questione è un certo Strickland, operatore finanziario londinese che a quarant’anni decide di abbandonare famiglia e lavoro in nome dell’Arte: “Devo dipingere”.
E’ una folgorazione, un imperativo a cui non può sfuggire e che lo dominerà come un demone per il resto dei suoi giorni.
La sua è una “libertà oltraggiosa” che se ne infischia di convenzioni sociali, affetti e buoni sentimenti: incurante di tutto, fame compresa, inizia una vita raminga partendo da un misero tugurio di Parigi.
Se la prima parte del romanzo è caratterizzata da una prosa raffinata e ricca di arguzie, la seconda perde in ironia e a tratti diventa forse un po' enfatica, a servizio, si direbbe, della personalità complessa e decisamente canagliesca dell’artista, ma soprattutto dei risultati tangibili del suo geniale estro pittorico.
Da Maugham, comunque, c’è sempre da imparare, sia per stile che per contenuti: la sete di conoscenza sulla vita di Strickland, la curiosità sulle origini del suo genio, pervade tutta l’opera, e lo scrittore riesce mirabilmente ad intrecciare senza  far mai calare la tensione narrativa i resoconti di personaggi secondari con quelli dell’io narrante, suo alter ego, passando da Londra, Parigi, Marsiglia e approdando infine a Tahiti.
L’incantevole descrizione delle sensazioni che comunica l’isola tropicale, dello spirito che la pervade tra suoni, profumi e colori, varrebbe da sola tutta l’opera:
“Era una notte così bella che l’anima sembrava incapace di sopportare la prigione del corpo. La sentivi pronta a volare via nell’aria immateriale, e la morte aveva l’aspetto di un’amica dolcissima”.
Nei Mari del Sud il desiderio di creare bellezza verrà pienamente appagato e Strickland porterà a compimento la sua opera.
Ma l’Arte consuma e l’ispirazione è un fardello tanto sublime quanto pesante da portare: chi riesce a comprenderne la portata avrà per qualche istante il privilegio di scorgere la scintilla del divino nel profano.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
230
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
Recensioni sempre molto belle, Cristina.
L'autore è quasi sempre a un buon livello. Ultimamente lo sto trascurando dopo la lettura del suo deludente "Il velo dipinto", da cui mi dicono sia stato tratto un bel film. Evidentemente, in questo caso un bel film ispirato da un brutto libro,
In risposta ad un precedente commento
Cristina72
13 Febbraio, 2016
Segnala questo commento ad un moderatore
Direi che hai sbagliato libro, Emilio :-) Il velo dipinto è tra i meno riusciti dello scrittore. Meglio il film, decisamente.
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Gelosia
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Su un letto di fiori
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La mia vita con i gatti
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Tre
Tre
Valutazione Utenti
 
3.4 (2)
L'arresto
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
I sette killer dello Shinkansen
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Vecchie conoscenze
Valutazione Utenti
 
4.5 (3)
La stagione dei ragni
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Il pozzo della discordia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le vite nascoste dei colori
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
3.8 (3)
Un bello scherzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri