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Le correzioni 2016-05-23 22:17:12 Antonella76
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Antonella76 Opinione inserita da Antonella76    24 Mag, 2016
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La famiglia in tutto il suo "non-splendore"



Se dicessi che Franzen non scrive benissimo, mentirei.
Se dicessi che questo romanzo non è in grado di sviscerare tutto ciò che c'è di disfunzionale nella "famiglia americana", rappresentata in tutto il suo "non-splendore", mentirei.
Se dicessi che i rapporti interpersonali e l'introspezione psicologica di ogni personaggio non sono affrontati con la profondità di una trivella e la precisione di un certosino, mentirei ancora.
Ma se dicessi che questo libro mi è piaciuto, mi ha emozionato, mi ha coinvolto e rapito nel suo incedere letterario...direi una grande bugia.
La fatica che ho fatto per concludere questo romanzo probabilmente è pari all' impegno che Franzen ha messo per scriverlo.(Ho temuto quasi di impiegarci anche lo stesso tempo!)
Lo ammetto, ho trovato dei passaggi fenomenali...soltanto un "grande" può scrivere intere pagine su un uomo che lotta contro le sue allucinazioni sotto forma di "prodotto fecale" e fare comunque altissima letteratura!!!
Però divaga, divaga, divaga moltissimo...ed io finisco per pensare ad altro.
Credo che il mio problema con lui in questo romanzo sia stato di tipo "emozionale"...la sua scrittura non mi è arrivata nella pancia, è stata bella da ammirare, ma non "l'ho sentita".
Lui stava lì ed io qui. Amen.
Ovviamente tutto questo non toglie nulla al valore letterario dell'opera, che riconosco e apprezzo, ma ha tolto a me il gusto di tuffarmi tra le sue pagine.
Le uniche parti in cui ho percepito delle vibrazioni sono state quelle in cui trattava la malattia di Alfred (il padre), buone le ultime 100 pagine...per il resto...il pugno nello stomaco che mi aspettavo di ricevere, non è mai arrivato.
"Purity" (che ho letto poco prima di questo), a confronto, è molto più dinamico, più agile, più intrigante...forse un po' meno profondo, ma molto più digeribile.
Confido in una rivalutazione finale, a posteriori: ci sono libri che iniziano a parlarti davvero solo molto dopo averli letti.
Magari, per me, è uno di quelli.
Comunque sono contenta di averlo letto.
E leggerò anche "Libertà"...fra una decina d'anni, ma lo farò!!!

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Commenti

7 risultati - visualizzati 1 - 7
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Antonella, la tua recensione è equilibrata e convincente.
Non conosco l'autore, per qualcosa di respingente che ho avvertito dai commenti scritti sulle sue opere. Per ora lo lascio da parte.
Franzen, in effetti, mi sembra un tantino sopravvalutato. Questo romanzo, a mio avviso, si guasta nell'ultima parte.
Ne ho letti due suoi quasi di seguito...ora devo disintossicarmi da lui.
Non mi vedrà per un bel po'...
Comunque un autore, per quanto complesso e impegnativo, da leggere.
Anche solo per parlarne male
...io invece ho trovato gradevoli solo le ultime 100 pagine....
Mi è piaciuto molto il tuo commento, Antonella. Io ho letto sia Le correzioni che Libertà e Purity. In verità quello che ho preferito è stato proprio il primo, ma, si sa, ogni giudizio è soggettivo. Si tratta, comunque di un autore che prospetta sempre situazioni e relazioni complesse e difficili. Non è certo, come dici anche tu, facilmente digeribile. Tuttavia uno scrittore di grande rilievo, io credo.
Sì, è un autore che va letto.
Però non lo annovero tra i miei preferiti, non riesce a "toccarmi" davvero.
In risposta ad un precedente commento

27 Agosto, 2016
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Ciao, mi ero avvicinato a qs libro con le migliori intenzioni, consigliatomi da persona che stimo, buoni commenti ecc. Ho letto tutto Roth, McCharty e speravo di trovare un altro filone interessante... Sono d'accordo con te non prende, non si accende mai... La mia impressione è stata solo quella di un sottile compiacimento dell'autore ... Un commento di un radical chic su qualcosa di lontano che gli desse la possibilità di ben figurare nei concorsi letterari.
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