Dettagli Recensione

 
I pescatori
 
I pescatori 2016-06-23 05:27:42 Mario Inisi
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    23 Giugno, 2016
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La paura

I pescatori, finalista al Man Booker Prize è un romanzo insolito per lo stile scarno, semplice, evocativo che richiama culture tribali e lontane dalla nostra, con un tocco esotico e magico vicino alla fiaba ma non proprio fiaba.
In passato mi è capitato di chiacchierare con seminaristi africani e di ascoltare storie in cui loro credevano ciecamente, di uomini politici locali che si trasformavano in pitoni e mangiavano esseri umani per aumentare il proprio potere. Questo romanzo ha lo stesso clima di quelle storie, infatti le due anime del romanzo sono la famiglia, unita e potente nell’amore, e nello stretto legame tra i suoi componenti e la maledizione che ha come suo esecutore un personaggio particolare: Abulu, doppiamente matto, matto in senso letterale ma non pericoloso e matto in senso di posseduto dal demonio e in quanto tale terribile.
La storia inizia con la partenza di Padre che sgretola l’unione famigliare permettendo alla maledizione di Abulu di infilarsi nelle maglie di quella famiglia perfetta e di attecchire nonostante l’amore che vi regna portando i suoi frutti di male. La figura di Abulu, il leviatano, la balena immortale è bella e tragica. Mi ha colpito il punto del romanzo in cui lui partecipa alla cerimonia per i due fratelli e piange per loro come se potesse vedere, solo in quel momento, il male che ha fatto. Io ho visto in questa scena la preparazione a quella successiva dell’aggressione con gli ami che altrimenti sarebbe inspiegabile. Certo, considerando la storia e il cambiamento nel modo di pensare dei personaggi, la maledizione ha attecchito in quella famiglia, legittimando odio e vendetta come strumenti necessari di difesa. Le parti si rovesciano sul finale in un certo senso e il volo salvifico e liberatorio degli aironi, i due fratelli piccoli è forse meno interessante della fine tragica di Abulu, che sa tutto, che è immortale, inattaccabile dal veleno, che ha reagito all’attacco di Padre prevedendolo ma non ha evitato la propria tremenda fine. La più terribile e improbabile tra quelle immaginabili.. Non ha voluto secondo me.

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Commenti

4 risultati - visualizzati 1 - 4
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Dev'essere molto originale. Non conosco però l'autore. Può ricordare Shoynka ?
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Mario Inisi
23 Giugno, 2016
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Non lo conosco. Cosa mi consigli di Shoynka? Sì, è molto originale.
Io ho letto "Il bosco degli spiriti" : è abbastanza disorientante e sconvolgente per il nostro modo di pensare.
Mi pare che l'autore abbia ottenuto il Premio Nobel.
In risposta ad un precedente commento
Mario Inisi
24 Giugno, 2016
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Ora lo cerco, grazie Emilio
4 risultati - visualizzati 1 - 4

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