Dettagli Recensione

 
I quarantuno colpi
 
I quarantuno colpi 2017-06-18 07:14:09 CortaZur
Voto medio 
 
1.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
1.0
CortaZur Opinione inserita da CortaZur    18 Giugno, 2017
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un grottesco inno carnivoro

I quarantuno colpi - Mo Yan

Ho iniziato a leggere questo romanzo perché spinto dalla voglia di scoprire di più sulla Cina, le sue tradizioni e soprattutto la sua trasformazione da economia contadina a super potenza industriale; ci aggiungerei anche che il fascino di leggere un’opera di un premio Nobel ha giocato la sua parte, purtroppo questa somma di fattori ha dato un risultato non proprio in linea con le mie aspettative.

Il romanzo si sviluppa lungo due piani temporali: il presente, scritto in corsivo, dove Luo Xiaotong il protagonista del libro, racconta ad un monaco la sua vita. Il racconto si svolge all’interno di un tempio in rovina ed è continuamente interrotto da accadimenti al di fuori del tempio dove si sta organizzando una pacchiana festa della carne; il passato invece scritto in caratteri normali narra i ricordi del piccolo Luo, di quando era solo un bambino che voleva mangiare carne più di ogni altra cosa e che piano ma costantemente fa carriera nell'industria locale di produzione di carne.

Il romanzo è scandito in 41 capitoli, come i colpi di cannone a salve che si sparano in occasione di feste e inaugurazioni e che nel romanzo rappresentano una pirotecnica quanto fantasiosa fine. Lungo questi capitoli si racconta di una Cina dove il benessere tarda ad arrivare nonostante le recenti riforme agrarie e dove in nome del progresso si produce senza rispettare qualità e sicurezza. Il villaggio dove è ambientato infatti è un centro di produzione di carne, in piena crescita dove non ci si fa scrupoli a riempire gli animali d’acqua o a iniettare nei prodotti formalina per farli conservare meglio. Seguendo i ricordi del piccolo Luo e della sua famiglia si rincorrono gli anni dove la Cina è diventata quella potenza capitalista di oggi che insegue il profitto a scapito di qualsivoglia principio morale e qualitativo, e si assiste all’ascesa del protagonista caratterizzato da una proverbiale capacità di mangiare carne in quantità inimmaginabili fino alla sua altrettanto inimmaginabile caduta.

Una storia che personalmente non mi ha appassionato molto, che ho trovato grottesca e poco affascinante che non mi ha coinvolto e che mi ha dato non poche difficoltà per portarla a termine. Posso solo immaginare cosa potrebbe succedere se questo libro venisse letto da un vegetariano, non penso che sarebbe apprezzato data la maniera in cui vengono trattati gli animali. La parte più interessante delle vicende narrate è senza dubbio la parte “tecnica” dove si spiegano i vari processi di infiltrazione e macellazione degli animali e di quanto si infischiano delle conseguenze sulla salute delle persone che poi mangeranno tale prodotto.

Uno stile di scrittura di buon livello che fa onore al premio Nobel che ha ricevuto ma anche unica cosa da salvare di un romanzo pesante e poco interessante. Spesso definito come affresco della Cina del recente passato io lo definirei piu` come una fotografia di quello che ci aspettiamo dai loro prodotti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli avversari
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Le sorelle Lacroix
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo figlio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Questo post è stato rimosso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I killeri non vanno in pensione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Voci in fuga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Conversazione nella Catedral
Questo post è stato rimosso
Mia diletta
L'opposto di me stessa
Il sogno di Ryosuke
Paese infinito
La piuma cadendo impara a volare
L'ultimo figlio
I miei giorni alla libreria Morisaki
Che razza di libro
L'arte di bruciare
Il figlio del dio del tuono
Come amare una figlia
La casa di Leyla
Senza toccare
L'improbabilità dell'amore