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Nel guscio
 
Nel guscio 2018-01-03 17:25:45 Mian88
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    03 Gennaio, 2018
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Acutamente gelido

Il mondo inizia ad essere stretto per il nascituro abitante della madre all’ormai nono mese di gravidanza. Eppure, ben altre sono le faccende di rilievo che lo vedono coinvolto. E’ un piccolo intellettuale il futuro neonato, un piccolo intellettuale strattonato tra l’assenza di affetto di una madre priva dell’istinto materno e al contrario coinvolta in brevi e freddi amplessi con l’amante fratello del padre e nell’osservazione della anaffettiva pianificazione del delitto perfetto, a danno, appunto, del coniuge-genitore della prole in arrivo.
E così, il protagonista, non solo è costretto ad assistere inerme alle prossime sorti del capofamiglia, non solo è costretto a prendere contezza del proprio prossimo soggiorno in un orfanotrofio o comunque presso una famiglia diversa da quella naturale, ma è anche costretto a fare i conti con gli orrori del mondo, con i cataclismi climatici, con le guerre e i perché possibili di queste, con tutte quelle problematiche di razzismo e quant’altro che ad oggi sono tema di attualità. Perché dunque nascere? Perché non lasciarsi andare a quella morte perfetta che sarebbe determinata dal semplice attorcigliarsi quel vitale cordone ombelicale al fragile collo? Che fare? Nascere o non nascere? Essere prigionieri della violenza, dell’avidità, della cattiveria? O lasciarsi cullare dalla prospettiva di fuga la bontà della poesia paterna promette e prospetta?
Semplici assunti, questi, avvalorati da una prosa ricercata, elitaria, elegante, precisa e da un parallelismo tra riflessione interna sul degenero della realtà umana e il noir di un delitto a cui si è obbligati ad assistere impotenti.
L’idea dell’opera è originale e intelligente seppur debba riconoscere che il libro non mi ha particolarmente entusiasmata. Machiavellico e perfetto sia dal punto di vista metrico-logico che stilistico il testo risulta però essere privo di pathos e di impatto emotivo.
In conclusione; curioso, acuto, gelido.

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Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8
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Sai Maria, avevo iniziato a leggere questo testo ma ho avuto esattamente le tue sensazioni, tanto che l'ho momentaneamente abbandonato per leggere qualcosa di più coinvolgente per me. Sicuramente lo riprenderò in mano, perché comunque è un'opera che merita di essere letta.
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Mian88
04 Gennaio, 2018
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Buongiorno Chiara e buon anno! :-) Confesso di aver meditato di abbandonarla anch'io tanto che verso la metà ho dovuto accompagnarla con un altro romanzo più coinvolgente e portarli a termine insieme. L'idea è davvero originale così come la scrittura è peculiare e ricercata però la freddezza, l'anaffettività che le è propria alla lunga sfianca. E si parla di un romanzo di poco più di 170 pagine...
siti
04 Gennaio, 2018
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Ciao maria, ho provato due volte con questo acclamato scrittore: non mi è piaciuto.
Condivido, Maria, che l'idea sia originale, infatti il libro mi incuriosisce. Con questo autore ho però imparato che devo andar cauto : ho come la sensazione che nei suoi testi manchi qualcosa. Che si percepisca un fondo di aridità?
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Mian88
05 Gennaio, 2018
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Ciao Laura, anch'io ho difficoltà con questo scrittore. Ho cercato di leggere più opere a sua firma e di variare il panorama delle sue composizioni per cercare di capire ed entrare nella sua poetica ma confesso di continuare a riscontare perplessità che mi portano a non amarlo particolarmente.
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Mian88
05 Gennaio, 2018
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Caro Emilio, la stessa sensazione l'ho nutrita anch'io. In questo ad esempio quel che manca è chiaramente l'aspetto empatico: l'analisi è fredda, critica, opulenta, rigorosa ma fine. Lo stile narrativo stesso passa dall'essere elegante e forbito a volgare. Cosa che non ho apprezzato affatto.
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Chiara77
05 Gennaio, 2018
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Buon anno anche a te Maria! :-)
Mi ritrovo davvero nelle tue parole, Maria.
Devo però ammettere di non averlo terminato. Mi conforta però sapere di non essere stata l'unica :)
Speriamo in un anno di migliori letture.
Un abbraccio,
Manuela
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