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Eccomi
 
Eccomi 2018-04-06 22:10:23 topodibiblioteca
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    07 Aprile, 2018
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Nel solco della tradizione ebraica

Lettura complessa questo “Eccomi” di Safran Foer. Tanto per la difficoltà in alcuni punti del testo (soprattutto all’inizio, quando l’autore anticipa situazioni, personaggi e avvenimenti che verranno chiariti solamente nel proseguo dell’opera per cui il lettore rischia di rimanere spiazzato), quanto forse per la pretesa di parlare di molte, troppe cose: famiglia, amore, religione, tradimento, politica. Una ricetta con troppi ingredienti, ma anche “un’opera-mondo che si insinua nelle fondamenta della società e nei nostri amori”, come la sintetizza lo scrittore Marco Missiroli proprio in prima di copertina. Un libro che richiede pazienza ed anche parecchio tempo da dedicare viste le 660 pagine di lunghezza non sempre particolarmente scorrevoli, ma che comunque può valere la pena di leggere considerata l’arguzia di certe riflessioni (se ne potrebbero citare un’infinità dalla prima all’ultima pagina, tra cui ad esempio quella in finale di libro detta dal protagonista: “La vita è preziosa e io vivo nel mondo”), le metafore, il sarcasmo di cui trasuda. Notevole inoltre la capacità narrativa dell’autore, Jonathan Safran Foer, che prosegue idealmente la ricca tradizione degli scrittori ebrei-americani come Philip Roth, Saul Bellow, giusto per fare qualche accostamento (magari azzardato..).

Il libro infatti è un evidente manifesto a proposito della “questione ebraica”, fin dal titolo, quell’ ”Eccomi” che richiama le parole di Abramo nella Genesi, quando risponde alla chiamata di Dio che decide di metterlo alla prova chiedendogli di sacrificare il suo unico figlio Isacco. L’ebraismo è una presenza fissa e costante, a partire dalla cerimonia del Bar Mitzvah, attorno alla quale ruota gran parte delle vicende narrate, che rappresenta il rito di iniziazione di un adolescente ebreo alla Torah, fino ad arrivare prepotentemente al conflitto israeliano-palestinese che esplode con violenza a seguito di un terribile terremoto che devasta il Medio Oriente, in particolare lo stato di Israele ed i territori occupati dai palestinesi. Il tema religioso traspare in tutta l’opera: la necessità di rispettare le tradizioni ebraiche, il senso di responsabilità nel ricordare le proprie origini anche se lontani dalla madrepatria, il senso del dovere nel chiedersi se rispondere alla chiamata di Israele per tornare “a casa” e difendere i confini dalle minacce di attacchi islamici preservando così l’eredità del popolo ebraico sopravvissuto miracolosamente all’olocausto, oltre che la sua intelligenza e forza. Perché comunque l’autore ricorda che nonostante gli ebrei rappresentino solamente lo 0,2% della popolazione mondiale, hanno ricevuto il 22% di tutti i premi Nobel !
Ed èquindi accanto al tema religioso, che si combina con quello civile e politico, che Safran Foer costruisce la vicenda umana della famiglia Bloch, sovrapponendo gli intrecci coniugali dei due protagonisti Jacob e Julia e dei loro tre figli, ed evidenziando altresì la crisi all’interno della coppia. L’incapacità di comunicare, i tradimenti non consumati ma comunque vissuti attraverso scambi di sms tra il marito ed una presunta amante (solo virtuale), le accuse reciproche, spesso represse, riguardo all’educazione dei figli, la presenza talvolta ingombrante dei genitori di Jacob e del nonno. La fotografia che viene presentata è in definitiva quella di una coppia mediamente borghese, alla deriva, che non riesce a ricomporre una distanza ormai insanabile ma che tenta di non affogare nella tempesta della vita.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
A chi ama i narratori ebreo-americani
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Commenti

3 risultati - visualizzati 1 - 3
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Gabriele, ho trovato interessante la tua recensione. Sono stato molto in dubbio se leggere questo libro, e il tuo commento ha rafforzato ulteriormente questi dubbi.
Ciao Gabriele, condivido la tua valutazione, a distanza di tempo poi la trama quasi non la ricordo più...
In effetti il dubbio se consigliarlo o meno rimane anche a me!
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