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Suite francese
 
Suite francese 2018-05-08 16:32:35 Erich28592
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Erich28592 Opinione inserita da Erich28592    08 Mag, 2018
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Una sinfonia interrotta per sempre

“Le vie erano deserte. I negozianti abbassavano le saracinesche. Nel silenzio si udiva soltanto il loro rumore metallico, quel suono che nelle città minacciate, all’alba di una sommossa o di una guerra, colpisce con violenza l’orecchio.”
Le strade di Parigi si svuotano, intere famiglie fuggono in cerca di salvezza: l’esercito del Reich è alle porte.
“Temporale di giugno”, il primo dei due componimenti che danno vita a “Suite francese”, è uno scorcio sull’esodo di alcune famiglie parigine, che dall’oggi al domani si trovano costrette a sciamare verso le campagne, assicurando vite intere ai bagagliai delle loro automobili: “Era quasi notte, ma la macchina dei Péricand era ancora ferma davanti alla porta: sul tetto era stato sistemato il morbido e alto materasso che da ventotto anni guarniva il letto coniugale”.
“Dolce”, il secondo componimento della ‘Suite’ (la Némirovski ne aveva previsti cinque, ma la cieca furia nazista pose prematura fine alla sua esistenza), offre invece uno sguardo sorprendentemente delicato sull’occupazione tedesca di un villaggio della campagna francese nell’estate del 1941.

Sfogliando le pagine dei quaderni su cui la Némirovski era solita annotare idee e spunti per la stesura delle sue opere, un appunto in particolare ha catturato la mia attenzione: “Non dimenticare mai che la guerra finirà e che tutta la parte storica sbiadirà. Cercare di mettere insieme il maggior numero di cose, di argomenti... che possano interessare la gente nel 1952 o nel 2052”.
Tanto in “Temporale di giugno” quanto in “Dolce”, in effetti, la guerra altro non è che un’eco lontana, affievolita da emozioni e sensazioni quasi palpabili, e da una natura commovente, raccontata con un lirismo garbato e melodioso.

“Suite francese” è una raffinata sinfonia, di cui, purtroppo, non conosceremo mai il finale.

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Commenti

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Eccellente recensione , Erich :grazie! si tratta indubbiamente di un ottimo libro. Però quando l'ho riletto, poco tempo fa , forse conoscendo ormai a fondo la tragica sorte di Irène, l'ho in parte ridimensionato.
Grazie!
È il primo libro che leggo della Némirovski, e sicuramente non sarà l’ultimo.
Personalmente l’ho trovato strepitoso!
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