Dettagli Recensione

 
La banda dei brocchi
 
La banda dei brocchi 2019-03-26 10:41:11 CRISTIANO RIBICHESU
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
CRISTIANO RIBICHESU Opinione inserita da CRISTIANO RIBICHESU    26 Marzo, 2019
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Coe gioca in casa

Che l’adolescenza sia un’età difficile è opinione comune. Che esista un periodo nell’esistenza di un essere umano facilmente vivibile è comunque da dimostrare. Sono tuttavia sicuro che il nostro carattere, i princìpi, le convinzioni, abbiano origine e mettano radici nelle nostre menti in quegli anni, quelli in cui diveniamo una macchina pensante.
Quanto può plagiarci l’ambiente familiare, la presenza silenziosa o invadente di un genitore? In che modo possiamo essere condizionati dall’estrazione sociale, dal percorso scolastico e dalla frequentazione di coetanei dalla personalità influente? Le scelte che faremo saranno inconsapevolmente guidate da numerosi agenti esterni o saremo capaci di resettare le informazioni per costruirci una coscienza vergine?
Jonathan Coe gioca in casa in questo romanzo, ambientato nella sua città: Birmingham; nella scuola che ha frequentato: la King Edward’s School, un prestigioso istituto riservato a rampolli di famiglie benestanti, con qualche rara eccezione che potremmo definire fortunata ma anche il contrario. Un’ambientazione che può ricordare il meraviglioso film “L’attimo fuggente”, manca solamente il mitico professor Keating, anche se il contesto storico è successivo di una ventina d’anni.
Sono prevalentemente loro, gli studenti della King Edwrd’s, i protagonisti, con le loro ansie, gli amori, le amicizie, i dissapori. Sulle loro spalle gravano le aspettative dei padri, ma ancora ne sono inconsapevoli e coltivano i loro interessi giovanili, sognano un futuro da scrittori o musicisti, amori travolgenti e indissolubili.
La trama di questo romanzo consente all’autore un’alternanza di argomenti, alcuni apparentemente futili poiché frutto di menti acerbe, altri di notevole importanza storica in un’Inghilterra alle prese con una svolta politica e sociale. Ed è così che viene dipinto un quadro che può sembrarci non ben definito, di stile impressionista, che, visto nella sua interezza, da una debita distanza, sa trasmettere messaggi, provocare riflessioni.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La misura del tempo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il colibrì
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
La seconda porta
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lungo petalo di mare
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ciarlatano
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I cani di strada non ballano
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spia corre sul campo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tutti i miei errori
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
L'ultima intervista
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Bianco
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sotto un cielo sempre azzurro
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Assolutamente musica
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri