Dettagli Recensione

 
Ohio
 
Ohio 2020-05-30 22:30:18 Mario Inisi
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    31 Mag, 2020
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Pensavo fosse amore invece era un calesse

Il romanzo ci racconta attraverso i ricordi di vari personaggi la storia di un gruppo di amici, che vivono in un posto dell’Ohio dimenticato dal progresso (ma a quanto pare non da Dio), e che sognano di andarsene altrove. Bill fa coppia con Lisa, il suo migliore amico Rick sta invece con Kaylyn, poi c’è Hailey che sta con Dan e Stacey con Ben Harrington, infine 56 sta ( si fa per dire) con Tina. Ovviamente uomini e donne sono tutti bellissimi, i più begli esemplari della scuola. Dan e Rick, i bravi ragazzi, partiranno per l’Iraq mentre Bill andrà al college. Dan e Lisa sono molto amici, dall’infanzia, accomunati dall’amore per i libri. Ora, anche se le coppie sono quelle che ho detto, alcuni di loro hanno amori trasversali. Per esempio, Bill ama la fidanzata del suo migliore amico Rick, Kaylyn , mentre Lisa, la fidanzata di Bill, ama Stacey e così via. Il romanzo è scritto in modo fluido e scorrevole, con uno stile buono anche se non particolarmente interessante. La storia è divisa in capitoli che sono scritti come memorie partendo da personaggi diversi, per esempio Bill, oppure Stacey o Dan eccetera, che ricordano e raccontano la stessa storia ma ognuno vi aggiunge il suo tassello come se si stesse componendo un Puzzle morboso-sentimentale, un sentimentalismo intriso di sesso, in cui sentimento e istinto si confondono . Le prime pagine del libro sono le più promettenti, nel senso che i primi malumori tra Bill e Rick sembrerebbero dovuti a una diversa visione del mondo. Rick è di educazione cattolica, un bravo ragazzo un po’ coglione, mentre Bill si dichiara di mente molto più aperta. L’11 settembre con la caduta delle torri gemelle porta a galla i malumori. All’inizio sembra che davvero Bill aspiri a una comprensione del mondo più ampia e si interessi dell’opinione altrui, anche quando l’altro è un terrorista. In realtà, si capisce presto che Bill se ne frega di tutti, degli amici prima che dei terroristi, dato che i terroristi stanno chissà dove e gli amici sono invece suoi vicini di casa. La sua apertura mentale, diventa una (anacronistica?) filippica contro la morale cattolica. Sembra che tutti i cattolici del mondo siano traslocati in Ohio e si interessino di impedire agli amici di scopare. In realtà gli amici fanno tutto quello che vogliono a partire da sesso e droga, che sembrano solo l’innesco di una forte pulsione mortifera che pervade tutto il romanzo. Ma anche questa pulsione ha una connotazione nel romanzo più commerciale che esistenziale. La grande apertura mentale di Bill consiste nel diritto di avere una relazioni anche con la ragazza del suo migliore amico senza dovergli spiegazioni, e nel consumare/spacciare droghe di ogni tipo possibilmente in combinazione con farmaci e alcool. Molte pagine sono dedicate agli effetti delle droghe spesso in miscela. I personaggi galleggiano fin dall’inizio nella nebbia dell’ipocrisia, non quella dei loro genitori, ma proprio la loro. Sono incapaci di parlarsi con sincerità, di avere rapporti umani disinteressati, di amicizia. Il finale è il trionfo dell’ipocrisia quando Bill e Stacey si confrontano e Bill ascolta le ragionevoli ma allarmanti supposizioni dell’amica, si tiene per sé la sua parte di verità, pronuncia persino la sua frase memorabile che chiude il libro: Continua a indagare Moore, eccetera. Non ho provato simpatia per molti personaggi.
Lo stile del romanzo è buono, c’è una buona capacità narrativa, ma si incontra una limitatezza di interessi che rendono la narrazione angusta. Non c’è una vera ricerca né il tentativo di mettere a nudo la pochezza delle relazioni né l’ambiente soffocante né il malessere esistenziale. A me sembra che l’interesse dell’autore non vada al di là della scopata e questo per 530 pagine è snervante. Gli ultimi due capitoli secondo me sono i peggiori, con la deriva pulp che accende il fuoco d’artificio di sesso e violenza del finale. Il libro è chiaramente un libro commerciale, ha gli ingredienti giusti per farsi leggere anche da chi non ama leggere, è scorrevole e parla di intrecci sentimentali erotici con abbondanza di dettagli morbosi per chi ama il genere.
Non lo consiglio a chi cerca qualcosa di bello da punto di vista letterario.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
Ottimo non-consiglio!
Grazie
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Una Cadillac rosso fuoco
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Riccardino
Valutazione Utenti
 
4.6 (4)
La linea del sangue
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Tre passi nel delitto
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
La lista degli stronzi
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Clean. Tabula rasa
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il mistero della donna tatuata
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli eletti
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il morso della vipera
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Anche le pulci prendono la tosse
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Terra Alta
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il decoro
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri