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La macchia umana
 
La macchia umana 2021-08-10 17:43:16 LuigiF
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
LuigiF Opinione inserita da LuigiF    10 Agosto, 2021
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L'UMANITA' A NUDO

Dopo aver letto e amato "Pastorale Americana" nutrivo grandi aspettative verso questo romanzo.
Roth conferma una straordinaria capacità nell'indagare e descrivere psicologie di personaggi tanto moderni quanto immortali, senza tempo. Figure che non stonerebbero all'interno dei grandi classici, latini o greci, che il professor Coleman Silk, protagonista della "Macchia Umana", insegna ai suoi scolari in una Università americana del New England.

Come in "Pastorale", anche in questo romanzo il punto di partenza è la scalata sociale di un uomo in una società Americana soffocata da ipocrite convenzioni. Qui pero' il protagonista nasconde una macchia, un segreto tanto assurdo quanto inconfessabile, una colpa originaria. Coleman è negro, ma i suoi connotati negroidi, a cominciare dal pallido colore della pelle, sono talmente tenui da indurlo a spacciarsi come bianco, un ebreo bianco, per meglio affermarsi in una società in cui la discriminazione razziale ha un peso determinante. Coleman rinnega le sue origini e la sua famiglia fino a giungere al crudele ripudio della madre stessa pur di perseguire il suo scopo. Un gesto abietto ed immorale che tuttavia rivela nella sua risolutezza estrema, nel suo narcisismo spietato, qualcosa di stoico.

Giunto all'apice della carriera accademica e prossimo alla pensione,  il destino del professore, quasi obbedendo ad oscure regole del contrappasso, riserverà una amara svolta a quella vita di successo.  Ridicolmente incolpato da due pigri studenti di colore per una innocua battuta ipocritamente fraintesa, egli si troverà paradossalmente, lui negro, a doversi difendere dall'infamante accusa di razzismo. Tutto incredibile, grottesco persino ... ma il grottesco può assumere forme gigantesche e mostruose se convenzioni, perbenismo ed ipocrisia prendono il sopravvento sul buon senso in un diffuso clima da "cancel culture". Seguiranno le dimissioni dalla Università e l'inizio di una parabola che spingerà il professore fuori da quella elite alla quale con ogni mezzo aveva aspirato di appartenere e per la quale aveva sacrificato i suoi affetti famigliari. La frattura diviene insanabile quando, alla morte della moglie, Coleman si unisce alla giovane e semi-analfabeta Faunia, anch'essa emarginata e con un atroce passato alle spalle. La scandalosa unione è al contempo atto di ribellione libertaria e di orgoglioso riappropriarsi di istinti e passioni soffocati per troppo tempo. Soltanto in Faunia, peraltro, Coleman troverà conforto ed a lei sola giungerà a confessare l'inconfessabile segreto prima dell'inevitabile tragico epilogo.

Fin qui la storia, ricostruita brandello dopo brandello dallo scrittore il quale, nella complessa struttura narrativa fatta di continui salti temporali, appare come amico di Coleman e testimone delle sofferenze dei suoi ultimi anni.

Ma è nei singoli "quadri" riservati ai suoi personaggi che le grandi qualità di Roth emergono cristalline. Ogni personaggio ha un suo background, un suo tessuto, non è mai tutto bianco o tutto nero (per restare in tema ...). Così l'amante Faunia col suo struggente identificarsi nelle cornacchie nere in uno dei passi piu' belli del romanzo. Oppure Delphine, direttrice dell'Università apparentemente allineata col mediocre sentire comune, ma in realtà lacerata tra ambizione, solitudine e desiderio di affetto. O ancora, la sorella Ernestine, confortante figura di donna solidamente e pragmaticamente ancorata alla vita. Infine Lester, ex marito di Faunia, eroe tragico, reduce dal Vietnam, segnato nello spirito e nella mente dagli orrori della guerra, tormentato dai fantasmi del passato e condannato all'impossibilità di controllare la sua rabbia violenta. Al suo incontro con lo scrittore ed al memorbaile dialogo che ne deriva si lega uno dei più potenti ed originali finali che mi sia capitato di leggere.
Una umanità dolente messa a nudo con grande raffinatezza ed acume. "Macchie umane" svelate senza moralismi di sorta perchè, in fondo, intrinseche alla nostra debole natura.

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Pastorale Americana
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Commenti

4 risultati - visualizzati 1 - 4
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11 Agosto, 2021
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Luigi, la tua opinione su La macchia umana arriva proprio al momento giusto per me perché il libro è qua sul tavolo che aspetta ch'io finisca quello che sto leggendo. Grazie per avermi così bene introdotta a quest'opera!
Bella recensione, Luigi.
Anch'io ho molto apprezzato Pastorale Americana, ma non ho mai trovato un altro libro dell'autore che per qualità al capolavoro. Però non ho letto questo. Presumo sia fra i suoi migliori.
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LuigiF
11 Agosto, 2021
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Buona lettura, Anna Rosa!
spero ti piaccia
In risposta ad un precedente commento
LuigiF
11 Agosto, 2021
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Grazie Emilio.
io ho letto soltanto Pastorale e Macchia umana che fan parte della cosiddetta Trilogia Americana (insieme a Ho sposato un Comunista). Se ti e' piaciuto "Pastorale" penso ti possa piacere anche questo. Soprattutto ho trovato spettacolare il finale ... nella recensione mi sono trattenuto per timore di spoilerare ... ma vale proprio la pena arrivarci in fondo!
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