Chiaroscuro milanese Chiaroscuro milanese

Chiaroscuro milanese

Letteratura italiana

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Selmo è un musicista affermato che, nonostante il successo, non è mai venuto meno all'impegno politico nel quartiere in cui vive. La sua esistenza si divide tra la musica e il Baraonda, un centro sociale della periferia milanese, dove si incrociano una serie di personaggi grotteschi, che ben rappresentano la realtà dei quartieri più difficili della metropoli. Durante un viaggio solitario verso le montagne, Selmo ripercorrerà alcuni episodi della sua vita passata e recente, ricostruendo un pezzo alla volta la sua drammatica vicenda personale e quella della comunità che gira intorno al Baraonda, svelando a mano a mano le ragioni che lo stanno guidando verso una scelta difficile...



Recensione della Redazione QLibri

 
Chiaroscuro milanese 2014-01-29 12:10:45 Yami
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Yami Opinione inserita da Yami    29 Gennaio, 2014
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Le anime del Baraonda

Trama:
Selmo Dettori ha scelto di anteporre la sua passione per la musica e il suo impegno sociale alla professione di medico. Si divide tra la sua banda musicale e il Baraonda, un centro sociale della periferia milanese, dove si incrociano diversi personaggi che ben rappresentano la realtà dei quartieri più difficili della periferia milanese. Durante un viaggio solitario verso le montagne, Selmo incrocia alcune figure che gli riportano alla memoria diversi episodi della sua vita, grazie alle quali ricostruisce pezzo per pezzo la sua drammatica vicenda personale e quella della comunità che gira intorno al Baraonda, svelando al lettore, poco alla volta, le ragioni che lo stanno guidando verso una scelta difficile.

Recensione:
Sebbene Selmo sia il protagonista del romanzo, la nostra attenzione viene sin da subito dirottata sugli altri personaggi che gli fanno da contorno con le loro vite disordinate, emarginate, sregolate e piene di problemi.
Quelle che frequentano il Baraonda sono anime costrette a combattere ogni giorno contro i pregiudizi, l'ignoranza e l'indifferenza, che scelgono di rivendicare il proprio diritto a esistere e prendersi ciò che viene loro negato dalla società e che spetterebbe di diritto a tutti, ovvero un "posto nel mondo", anche se scelgono di farlo in modo discutibile e con mezzi non propriamente legali.
Sono persone che cercano di difendere a modo loro quella poca dignità rimasta, che hanno conosciuto e conoscono ancora la miseria, l'umiliazione e la stupidità.
Hanno occupato abusivamente un edificio di proprietà del comune, che tuttavia era abbandonato e prima del loro arrivo versava in condizioni pietose: lo hanno rimesso in piedi, hanno apportato diverse migliorie e ne hanno fatto il loro rifugio. Il fatto che sia situato proprio accanto al cimitero maggiore (prima, infatti, era utilizzato come una sorta di magazzino per le bare) gli conferisce un significato ben preciso: il Baraonda, infatti, è come un limbo sospeso in cui il tempo ferma il suo corso, un porto in cui attraccano quelle anime travagliate che non trovano posto né tra i vivi né tra i morti e scelgono di annegare se stesse nell'alcool e abbandonarsi alla nebbia ipnotica del fumo d'erba prima di rituffarsi nel mondo esterno. In questo limbo, continuano a essere isolati dal resto dell'umanità che non li accetta, eppure ciascuno di loro non si sente più solo perché sa che lì ci sono altre anime come la sua, con storie altrettanto complicate e ingarbugliate come la sua.
Tuttavia, in seguito si accorgeranno che in fondo, con quel loro combattere restando isolati, non hanno fatto altro che contribuire ad alimentare il distacco tra loro e la società: nelle loro battaglie, in fondo, non sono riusciti a farsi capire e amare da quegli "altri" che li tengono a distanza, hanno ricambiato l'indifferenza con la ripicca e la violenza con altra violenza.
Selmo appare come il buon samaritano, sempre pronto a farsi avanti per difendere i deboli e i diversi dalle ingiustizie, ad aiutare i fratelli stranieri e a elargire carezze agli animali, eppure anche lui cade in errore svariate volte e si ritroverà a pagare un prezzo alto per le sregolatezze e i bagordi ai quali si è abbandonato.
Non scenderò ulteriormente nei dettagli, per lasciarvi il piacere di approfondire il resto con la lettura.
Il romanzo offre un'interessante visione di ciò che è diventata la società italiana (ma non solo), con le sue ipocrisie e contraddizioni, tuttavia per quel che mi riguarda non è uno di quei libri che rileggerei una seconda volta: personalmente ritengo che la prima lettura sia stata sufficiente per cogliere i messaggi nella loro interezza.
Il testo è scorrevole e ben scritto e l'editing è stato abbastanza accurato (sono sfuggiti all'occhio dell'Editor soltanto un paio di insignificanti errori di battitura, il che è un gran risultato vista la quantità di errori e sviste che si trovano ultimamente nei libri).

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Lettura consigliata: nì
Sì se vi piace il genere, se vi stanno a cuore le tematiche sociali e le storie personali.
No se preferite la lettura d'evasione proprio per dimenticare i tanti problemi stressanti della vita.
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80
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