Fammi male Fammi male

Fammi male

Letteratura italiana

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Francesca Bertuzzi abbraccia una sfida narrativa senza precedenti, scrivendo il primo thriller in cui è la vittima stessa – o per meglio dire la sua copia perfetta – a indagare sul proprio omicidio. E, con intelligenza compositiva e audacia stilistica, costruisce una storia dal ritmo irresistibile, che si divora d’un fiato come una serie tv, un romanzo ribelle e sensuale che sfugge a ogni tentativo di definizione. Ana è disposta a tutto – ingannare, sedurre, ricattare – per scappare dalla città-clinica. Ha ventitré anni e li ha trascorsi tutti nel non-luogo fondato da suo padre in Svizzera, chilometri di laboratori su laboratori popolati da pazienti e da camici bianchi che, come novelli dèi dell’Olimpo, sperimentano le più moderne tecnologie mediche e farmaceutiche nel tentativo di vincere i limiti della scienza. E lei è il fiore all’occhiello delle loro manie di onnipotenza. Ana è “un esperimento, un abominio, una replica”: il suo corpo è in tutto e per tutto uguale a quello della primogenita dei suoi genitori, Anabelle, morta quando aveva più o meno la sua età di oggi. Ma ora Ana è più che mai determinata a scoprire che sapore ha la libertà. Anche perché alcuni sogni ricorrenti hanno cominciato a martellare il suo subconscio. Ed è proprio inseguendo questi incubi che si ritroverà sul litorale abruzzese di Vasto, teatro di molte delle sue visioni notturne. Lì assolderà un’investigatrice privata, la giovane e sexy Arancia – destinata a rivelarsi molto più di una semplice professionista -, e insieme a lei scoprirà che Anabelle è morta proprio a Vasto, durante una vacanza, in circostanze misteriose. A mano a mano che le due ragazze si addentreranno nelle indagini, il passato di Anabelle si trasformerà in una minaccia sempre più spaventosa per il presente di Ana, fino a quando anche le categorie del possibile e dell’impossibile saranno sovvertite. Che fine ha fatto davvero Anabelle, venticinque anni prima? Chi può averla uccisa?

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Fammi male 2018-08-04 08:06:56 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    04 Agosto, 2018
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Un clone vendicativo

Francesca Bertuzzi pubblica Fammi male, un libro difficile da inquadrare. Una lettura veloce, che non lascia scampo, ad alto tasso adrenalinico. Narra la storia di Ana, che non è una ragazza come tante. Lei è un clone, l’ultimo risultato di un esperimento da laboratorio. Il frutto riuscito di esperimenti compiuti dal padre per riportare in vita la sua sorella Anabelle, morta ventun anni prima. L’amore dei genitori è malato, e va contro ogni logica umana. Ma Ana ha un cuore, un cervello, e un’anima. E ad un certo punto fugge. Fugge via lontano, per scoprire il vero volto dell’assassino di sua sorella, uccisa sul litorale di una tranquilla cittadina abruzzese, Vasto. Di qui inizia un’indagine pressante, dove la vittima diventa detective, all’interno di un vasto gioco pericoloso ed avvincente.
L’autrice trasgredisce tutti i canoni del genere thriller, è dura e spietata e non lascia spazio ad inutili digressioni. Ne consegue un viaggio al limite dell’allucinante, che segue il ritmo di un brano heavy metal, all’interno di una lettura che non omette colpi di scena, al limite del diabolico.

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