La logica della lampara La logica della lampara

La logica della lampara

Letteratura italiana

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Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un'indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all'ultimo, riserva delle sorprese.

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La logica della lampara 2019-08-11 12:08:18 CRISTIANO RIBICHESU
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CRISTIANO RIBICHESU Opinione inserita da CRISTIANO RIBICHESU    11 Agosto, 2019
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Seguendo una scia... buona fortuna Scalia


Amanti del romanzo poliziesco nostrano unitevi! Ancor più chi predilige l'ambientazione sicula, e ultimamente sono in molti. Immagino troverà numerosi estimatori questa autrice che propone per la seconda volta la sua eroina, il vicequestore Vanina Guarrasi.
In questi casi lo stile di scrittura non sembra abbia particolare incidenza e che sia deputata ad essere “acchiappante" principalmente la trama.
Esprimo pertanto il mio modesto parere, che modesto è senz'altro in questo caso, vista la mia scarsa affinità con questo genere letterario.
Sono stato inconsapevolmente portato a immaginare una fiction televisiva. Storia e personaggi sembrano adatti a una sceneggiatura. Pensate a un Gigi Proietti o a Nino Frassica, anche se la divisa non combacia.
Ho incontrato però molti stereotipi ormai ripetuti in tutte le salse e in ogni dialetto. Anche quello che parrebbe un finale a sorpresa ha ben poco dell'inimmaginabile, salvo il fatto che finale vero non è.
Perché dovrei essere io, nella mia già dichiarata ignoranza, a svelare il reale epilogo? II vicequestore attende un vostro giudizio.

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Camilleri
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La logica della lampara 2019-06-09 16:18:01 Simona P.
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Simona P. Opinione inserita da Simona P.    09 Giugno, 2019
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Aspettando con pazienza, la verità viene a galla

Siamo in Sicilia, per la precisione a Catania, ritorna la protagonista dell’enigmatico e accattivante Sabbia nera, Vanina Guarrasi, vicequestore, dal passato burrascoso, personaggio dalla mente aperta e brillante; donna capace, testarda ma spontanea che ama mangiare e fumare, se ne frega della linea e della salute, nonostante vadano tanto di moda i salutisti e le donne slanciate; alle spalle una situazione familiare molto difficile, a livello sentimentale ancora peggio; oltre al lavoro, che affronta in modo deciso e determinato, mostrando le sue capacità da capo dinamico, sicuro di sé e pragmatico, la sua passione sono i films vecchi girati nella sua terra amata, la Sicilia. Vanina dirige la sua squadra con determinazione, concedendosi pochissimo tempo libero per sé, ogni caso la coinvolge e arriva sempre fino alla fine, grazie al suo fiuto da segugio e al suo intuito quasi sempre infallibile.
Durante la notte, due uomini stanno pescando con la lampara, luce e silenzio e i pesci, anche quelli più nascosti, arrivano; ai loro occhi appare una scena anomala, una grossa valigia viene gettata sugli scogli da due uomini. Seguiranno una telefonata anonima, molto particolare, una donna scomparsa che però sembra nascondere molti segreti; inoltre una villa sul mare in cui vengono fatte feste private e riservate con divertimenti eccessivi e droga; un avvocato corrotto e prepotente che tratta da servi i suoi sottoposti e assistenti. Tanti personaggi, una trama complicata che non dà un attimo di tregua al lettore e non si dipana completamente fino alle ultime pagine, una storia che nasconde rancori e rabbia, vendette che vengono dal passato, i torti subiti per anni poi vengono alla luce e mostrano tutta la loro profonda complessità. La pesca con la lampara è metafora perfetta del caso, ma forse di molti degli enigmi della vita, senza fare rumore, si lanciano le reti, si aspetta con pazienza, i pesci più nascosti vengono a galla, anche quelli più difficili e inaspettati.
Un giallo che cambia prospettiva continuamente, la villa sul mare, durante una festa viene abbandonata improvvisamente da tutti e da qui parte un’indagine molto complessa, anche perché ci sono tante tracce, forse troppe ma manca il cadavere.
Con un linguaggio scorrevole e brillante, intervallato da frasi o termini in simpatico siciliano, da elenchi di specialità culinarie e da dialoghi incalzanti, velato di sfumature ironiche, questo romanzo scorre in modo magistrale.
Tanti gli insegnamenti, i messaggi, gli enigmi, gli intrighi, i lettori e amanti del genere non rimarranno delusi!

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La logica della lampara 2019-05-23 08:33:05 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    23 Mag, 2019
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Logica ed investigazione

Cristina Cassar Scalia pubblica La logica della lampara, un libro che vede, ancora i a volta, protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, già attiva nel precedente Sabbia nera.
Vanina Guarrasi è una donna con molte ferite e molti fantasmi con cui rapportarsi. Uno dei quali è la tragica morte del padre, trucidato in un agguato mafioso, proprio davanti ai suoi occhi di ragazza; e l'altro è la relazione sofferta, spesso interrotta e poi ripresa , con il magistrato Paolo Malfitano. Amante e collezionista di vecchi film, è una perigliosa investigatrice e lo si vede molto bene con questo caso, dove mette in pratica la cosiddetta "logica della pesca con la lampara", ovvero:
"La pesca con la lampara ha una sua logica precisa. Si accende la luce, non si fa rumore si sta fermo il più possibile e nel frattempo si armano le reti. Prima o poi anche i pesci meglio nascosti vengono a galla. A quel punto non possono scappati più."
Il caso complicato è la scomparsa improvvisa della avvocatessa Lorenza Iannino, dopo aver dato una festa molto frequentata nel suo villino di fronte al mare. Contemporaneamente la sera stessa una valigia viene gettata tra gli scogli. Ritrovata vuota, si scopre avere evidenti tracce di sangue e con l'iPhone intestato alla stessa. Il cadavere però non si trova m un caso complicato perché si scontra con i poteri forti, con la collusione tra mafia e politica. Ma Vanina è sorretta anche dall'astuzia investigativa e dalla esperienza del commissario Biagio Patanè, che:
"Aveva 83anni, la sintonia tra loro era scattata subito".
Una bella lettura, con un bel personaggio. La investigazione del vicequestore ha una parte preponderante nella narrazione, che procede spedita con uno stile asciutto, veloce, fresco e preciso. Un giallo dei tempi presenti, una accurata descrizione sociologia dei mali della modernità, condotta con particolare acume narrativo. Un libro di fascino e di intrigo.

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