Narrativa italiana Gialli, Thriller, Horror Un po' di follia in primavera
 

Un po' di follia in primavera Un po' di follia in primavera

Un po' di follia in primavera

Letteratura italiana

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Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato con un’arma del delitto particolarmente insolita. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo di quell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. E con le sue parole. L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?



Recensione della Redazione QLibri

 
Un po' di follia in primavera 2016-10-02 12:32:00 Antonella76
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Antonella76 Opinione inserita da Antonella76    02 Ottobre, 2016
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Alice, una di noi...



Immaginate di avere a disposizione una tavolozza di colori...
Vi siete mai chiesti che cosa possa nascere dalla fusione di giallo e rosa?
Ebbene...la risposta io ce l'ho: i libri di Alessia Gazzola con protagonista Alice Allevi!
Una sfumatura che lei ha saputo creare sapientemente mescolando una giusta dose di ingredienti gialli, ben calibrati e incastrati a dovere (sulla base di una evidente competenza tecnica in materia di medicina legale), ed una pioggerellina di gocce rosa, una sfumatura di rosa che non è né quella shokking tipica della chick lit, né quella tenue e pallida dei romanzi romantici...ma una nuance tutta sua, moderna, non stucchevole, che riflette benissimo l'incarnato di tante donne, donne che ritrovano nella protagonista un po' di se stesse, delle loro paure, della loro confusione, sogni, mancanze e ambizioni.
In questo nuovo e, pare, ultimo capitolo della serie, ci ritroviamo con Alice, la più simpatica specializzanda in Medicina legale, alle prese con un nuovo caso: quello dell'omicidio di un noto e stimatissimo psichiatra, nonché suo professore universitario.
Alice denota una grande mancanza di precisione e affidabilità, dovuta al suo essere pasticciona, distratta, un po' sognatrice, ma in compenso ha spiccate doti investigative (alimentate dalla sua grande curiosità) che mette al servizio del buon Calligaris, ispettore di polizia che, ormai, si avvale della sua perspicacia e collaborazione durante le indagini.
Anche in questo romanzo, come negli altri, la storia gialla fa da veicolo per trasportarci nel cuore di Alice, nella sua vita privata, nelle sue altalene sentimentali, sempre in bilico fra due uomini: uno dolce e attento, ma troppo innamorato del suo lavoro di reporter e della sua vita nomade (a cui proprio non riesce a rinunciare), e l'altro tremendamente attraente, passionale, libertino e troppo innamorato di se stesso.
Ma stavolta Alice dovrà scegliere, dovrà fare i conti con la chiusura di un ciclo di vita, che coincide anche con il termine della sua specializzazione: presto non sarà più "un'allieva" e dovrà imparare a guardarsi dentro e venire a patti con i suoi sentimenti, ma sopra ad ogni cosa dovrà imparare a "stare con se stessa".
La Gazzola riesce sempre a farsi leggere tutto d'un fiato, a farti sorridere, divertire ed emozionare, con una scrittura semplice, leggera, fresca e non banale.
Forse...se è vero che questo romanzo è la "conclusione" della storia di Alice...avrei voluto un finale più "finale", meno aperto...ma, nello stesso tempo, questo lasciare i contorni non definiti, mi fa ben sperare in una possibile, quanto desiderata, futura continuazione.
Io ci conto davvero!

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Un po' di follia in primavera 2020-07-28 13:05:44 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    28 Luglio, 2020
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Alice è freschezza

Simpatica, visceralmente insicura, pasticciona, dotata di grande intuito, a volte un po’ fortuito. Così è Alice. E l’empatia con lei è subito immediata. Complice anche lo stile dell’autrice: fresco, leggero, scorrevole, trasmette spensieratezza, pur trovandoci di fronte ad una specializzanda in medicina legale e quindi a delitti, anche efferati. Come in questa storia, dove la vittima è di fatto un grande manipolatore di menti, di persone, di vite. Lettura piacevole. Scrittrice assolutamente sempre molto ben promettente.

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Un po' di follia in primavera 2016-11-27 14:04:30 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    27 Novembre, 2016
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PER FORTUNA C'E' ALICE ALLEVI

E per fortuna c’è Alice Allevi!
Eh si, bisogna dirlo, Alice mette sempre il buon umore con la sua eterna goffaggine e la sua autoironia, ma anche con la sua dolcezza e il suo estremo romanticismo.
Questo libro è un punto di svolta nella sua vita, sta concludendo il suo percorso di studi e sta conseguendo la specialistica in Medicina Legale, questo sembrerebbe un addio, ma per fortuna la brava Gazzola sta già preparando un nuovo romanzo con protagonista la Allevi.
Alice non annoia mai il lettore le sue avventure sono sempre tra l’assurdo, il tragicomico e il romantico e io l’adoro.
L’autrice scrive divinamente, ha un modo di narrare che sa coinvolgere il lettore e che lo fa appassionare alla vicende amorose e professionali della giovane Allevi.
Se la vita lavorativa della giovane aspirante medico legale è in bilico, infatti la ragazza non sa cosa farà da qui a pochi mesi, quella privata sembra aver trovato un punto fermo in Arthur.
O almeno, come ho detto, sembra.
Alice sta per sposarsi con il bel e distante Malcomess ma è questa la persona giusta per lei?Alice lo ama veramente?
“Quando smettiamo di provare qualcosa, non per questo dimentichiamo cosa significa sentirla”.
Sarà riuscita a dimenticare veramente il tenebroso e pure stronzo CC?
Potrà mai andare avanti con la sua vita e dimenticare il passato?
“Ma c’è una cosa che mi renderà triste da qui all’eternità:non essere mai riuscita a guadagnarmi la sua stima come allieva.”
Alice è sempre e la solita ragazza che abbia già avuto modo di conoscere, piena di insicurezze e di paure, che non riesce a capirci nulla della sua vita, ma il lettore non può che affezionarsi a lei, alle sua dissacrante ironia, alla sua curiosità estrema e alla sua predisposizione a cacciarsi nei guai.
Ma parliamo anche della parte gialla, che non ha un ruolo meno importante rispetto alla vita amorosa di Alice, anzi ne è parte integrante come sempre nei suoi libri.
Il giallo riesce a tenere con fiato sospeso il lettore, che fino all’ ultimo non capisce chi sia il colpevole, la storia è avvincente e piena di colpi di scena.
L’autrice è straordinaria, ogni suo libro lo aspetto sempre con ansia, oltre a questo riesce sempre a creare delle storie credibili, dei gialli non scontati, toccando anche dei argomenti , come in questo caso le malattie della mente, sempre un po’ lasciati in sordina, che quasi si ha paura di affrontare.
Ho avuto il privilegio di conoscere l’autrice ad una presentazione e devo dire che è una persona squisita e molto umile ma anche una persona pulita e dolce ,che si è anche fermata, alla fine, a parlare con noi lettori e ad autografarci il libro.
Oltre che una bravissima scrittrice, è anche una persona genuina e molto simpatica.
Al prossimo capitolo su Alice Allevi e aspetto con ansia anche la seconda stagione della serie tv!


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Gli altri libri di Alessia Gazzola (Non è la fine del mondo) e gli altri su Alice Allevi
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Un po' di follia in primavera 2016-09-25 14:44:06 Pupottina
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Pupottina Opinione inserita da Pupottina    25 Settembre, 2016
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Se non mi struggo, mi sembra di non amare

"La verità è che il mio amore si nutre di stenti. Se non mi struggo, mi sembra di non amare."
Alice Allevi è così. Sensibile, appassionata, pronta a struggersi per amore e a non smettere mai di rincorrerlo, tra un dubbio e l'altro, tra una riflessione filosofica, un rimorso o un rimpianto. E sarà sicuramente così anche nella serie televisiva a lei ispirata, L'ALLIEVA.
Alice Allevi è il personaggio, la protagonista femminile più riuscita nel panorama della letteratura italiana contemporanea. Piace troppo. Non puoi non amarla. E come dice la sua creatrice, la scrittrice ALESSIA GAZZOLA, adesso «vive di vita propria». Nei primi romanzi, a partire da L'ALLIEVA, la Gazzola l'ha inventata, ispirandosi un po' alla sua vita, alla sua routine di medico legale, ma poi è stata la protagonista Alice a emergere, a trovare la sua strada, lanciandosi in una serie di avventure, professionali e sentimentali, ognuna della lunghezza di un romanzo. Anzi, di un bestseller, poiché i libri della Gazzola sono così accattivanti, credibili e, soprattutto, scritti bene, che non si può non leggerli.
Se i delitti più efferati e i gialli avvolti nel mistero, da insolubili trovano il loro colpevole, l'amore per Alice ha sempre un po' di alti e bassi, anche quando sembra aver trovato l'uomo che le chiede di sposarlo. Come in un romanzo di formazione a puntate, che si sviluppa un libro dopo l'altro, la specializzanda Alice Allevi cerca di districarsi tra gli uomini della sua vita: Claudio Conforti (altresì noto come "CC"), Arthur Malcomess e l'ispettore Calligaris.
Anche in UN PO' DI FOLLIA IN PRIMAVERA, giallo coinvolgente e chick lit rosa al punto giusto, Alice piace tremendamente, con tutti i suoi pensieri e il suo filosofeggiare sulla vita, ma soprattutto sull'amore. Tutto è imprevedibile e mutevole, grazie ai colpi di scena che tengono intrappolato il lettore. Gli omicidi, anche in UN PO' DI FOLLIA IN PRIMAVERA ci susseguono a catena. Alice è curiosa, tremendamente curiosa, non di morbosità, ma di interesse umano, da vera filantropa della vita, piena dei sentimenti più nobili anche quando non se ne sente all'altezza. È fantastica. È unica. Non tutti ricordano con sincero interesse e quasi affetto il professore con cui si è sostenuto un esame all'università. Lei, sì.
Un uomo si suicida. È il paziente di un noto professore di psichiatria, Ruggero D’Armento, che Alice Allevi, da studentessa, ha seguito con interesse nelle varie lezioni e nei seminari.
Dopo poco, anche l'importante professore viene trovato morto: però assassinato. La sua non è una morte qualunque, come nessuna lo è quando c'è Alice Allevi nelle vicinanze. L’indagine su questo omicidio è impervia, ma c'è sempre la specializzanda Alice, un po' pasticciona alla Bridget Jones, un po' signora in giallo, che si impegna, prendendola a cuore come suo solito.

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Consigliato a chi ha letto...
... la serie di gialli con Alice Allevi, ma anche a chi non conosce ancora questo interessante personaggio letterario.
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