Il giardino delle belve Il giardino delle belve

Il giardino delle belve

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New York, 1936. L'America e il mondo intero guardano con apprensione l'inarrestabile ascesa di Hitler. A Paul Schumann, killer di origine tedesca, è stato catturato dall'FBI e gli viene fatta una strana proposta: le autorità federali gli offrono l'immunità per i suoi crimini in cambio dell'omicidio di Reinhard Ernst, uomo di fiducia del Führer. Paul ha quarantotto ore per individuare il suo obiettivo, eliminarlo, e intanto difendersi dall'apparato di sicurezza nazista. Intanto a Berlino, il detective Willy Khol lavora per fermare la scia di sangue che Schumann si lascia alle spalle.



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Il giardino delle belve 2016-01-21 15:15:52 nicola
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Opinione inserita da nicola    21 Gennaio, 2016

Correggere gli errori di Dio

Paul Schumann è un sicario di professione che presta i suoi servizi a un cartello della malavita di New York per uccidere i propri nemici. E' un mestiere non scelto ma comunque perseguito ormai da anni. Uccide solo i criminali cercando di correggere gli errori di Dio che ha creato tali persone. Quando riceve una proposta dalle istituzioni americane la sua vita può cambiare e potrebbe tornare al suo sogno nel cassetto: diventare proprietario di una tipografia, sposarsi con Marion e avere tanti bambini e riuscire a tirare fuori dall'anonimato la sua piccola palestra di boxe.
E' un romanzo che si legge tutto di un fiato anche se consiglio di centellinarlo come si farebbe con un ottimo bicchiere di cognac. La storia s'intreccia con personaggi realmente esistiti nella Germania del 1936 che si preparava a scatenare la guerra. Ad alcuni di questi Deaver ha assegnato compiti che probabilmente non hanno svolto nella realtà ma che si incrociano bene con le situazioni e gli altri personaggi del romanzo. Un altro protagonista interessante è l'ispettore Kohl della polizia criminale di Berlino che accompagna Schumann fino alla fine con un finale non previsto.
L'autore ha inserito anche una breve storia d'amore che dà al tutto un tocco di romanticismo in un'epoca in cui il popolo tedesco era ubriaco di nazionalsocialismo e la maggior parte dei tedeschi avrebbe dato la vita per Hitler. Assolutamente da non perdere. E' del 2004 ma ancora terribilmente attuale considerati gli scenari di xenofobia che invadono di nuovo l'Europa.

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Consigliato a chi ha letto...
I romanzi di Deaver anche se questo si distacca da quelli famosi con protagonisti Lincoln Rhyme e Kathryn Dance.
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Il giardino delle belve 2013-06-20 18:59:36 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    20 Giugno, 2013
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Il tocco del ghiaccio

Paul Schumann è un killer famoso nella malavita americana degli anni Trenta per la sua abilità che lui chiama "il tocco del ghiaccio", ovvero la capacità di staccarsi dal momento dell'assassinio, il non lasciarsi coinvolgere dalla vittima, dalla sua storia o dal fatto di avere in pochi secondi la possibilità di stroncare una vita.

Paul Schumann viene messo in trappola dalla polizia statunitense. Catturato in una sua scorribanda viene messo di fronte ad un'occasione: un ultimo omicidio per conto del Governo e poi in cambio una fedina penale candida ed un conto in banca a più zeri. Vittima designata è l'ufficiale nazista Reinhard Ernst.

Reinhard Ernst è la mente del riarmo di Adolf Hitler, un uomo di scienza, studioso di sociologia e di psicologia, forgiato dalla Grande Guerra, è stato padre di Mark Erns, caduto militare ed ora Reinhard sogna di sbrigare le consegne del Fürere e dopo i giochi olimpici di Berlino potersi dedicare a tempo pieno alla famiglia ed al Nipotino.

Willy Khol è un poliziotto tedesco di lunga data che si ritrova ad indagare su misteriosi omicidi le cui relazioni delle S.S. sembrano avere dei punti nebulosi. Durante i tentativi di risolvere questi casi, Kohl si ritrova ad inseguire una pista che porta ad un misterioso killer americano di origine tedesca sbarcato in Germania a seguito della spedizione olimpica.

Non avevo mai letto Deaver e devo dire ho scoperto uno scrittore bravo e preparato.
Questo thriller ambientato nella seconda guerra mondiale è sicuramente frutto di uno studio corposo e ben fatto.

A qualcuno questo romanzo ha ricordato alcune opere di Follett, vuoi per l'ambientazione o le sfacettature dei protagonisti ma, personalmente i personaggi e gli intrighi del maestro inglese li ritengo uno scalino sopra, ma ripeto, è una cosa soggettiva.

Mi sono piaciute le varie descrizioni deipersonaggi e la capacità dell'autore di staccarsi dal buono/cattivo, dando ad entrambe le fazioni un volto umano ed una vita plausibile.

Resta un ottimo romanzo, consigliatissmo!!!!

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Il giardino delle belve 2013-02-13 10:49:57 McLennon
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McLennon Opinione inserita da McLennon    13 Febbraio, 2013
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Cambia lo scenario..ma il genio non cambia..

Chi conosce Jeffery Deaver sa che i suoi thriller sono quasi totalmente basati su omicidi e indagini ambientati in tempi moderni.
In questo caso però, lo scrittore americano, decide di spostare e incentrare le vicende della trama negli anni '30, esattamente nel 1936, sullo sfondo dell'ascesa al potere di Hitler e del nazismo.
L'ossatura del romanzo si basa sulle vicende di Paul Schumann, sicario professionista americano ma dalle origini teutoniche, al quale il governo statunitense offre un'alternativa al carcere che dovrebbe scontare per i crimini che ha commesso: assassinare uno dei principali collaboratori del Fuhrer, responsabile dell'imponente e minaccioso riarmamento dell'esercito tedesco.
Ogni riga del libro è carica di tensione e la tensione è mantenuta alta per tutta la durata della trama..difficile veramente staccare gli occhi dalla lettura talmente è alto il desiderio di scoprire il tassello successivo di una fitta successione di eventi e colpi di scena.
Lo stile di Deaver è il suo solito, incalzante e fluente e ottima è la caratterizzazione sia del protagonista che dei personaggi sia reali (Hitler, Ernst, Goebbels, Goring, Himmler..) che di fantasia.
Ottima anche la resa dell'atmosfera cupa e minacciosa dell'epoca in cui gli eventi si svolgono ossia quella dell'incombente ascesa al potere nazista in Germania.
Consigliatissimo.

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Il giardino delle belve 2011-11-06 23:45:17 Rokiweb
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Rokiweb Opinione inserita da Rokiweb    07 Novembre, 2011
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Da leggere...

Appena è uscito questo libro l'ho comprato è letto subito avevo trovato la trama molto interessante e devo dire che sono stata molto soddisfatta della scelta... la trama non mi ha delusa come capita certe volte nei libri.
Una lettura molto scorrevole, scritto bene, un thriller con tutti gli ingredienti azione, spionaggio, amore, suspance e un'epoca storica interessante.
Lo consiglio a tutti quelli che amano i thriller mozzafiato... come dico sempre io da perderci il sonno!
Buona lettura!

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