Narrativa straniera Romanzi storici L'infermiera di Hitler
 

L'infermiera di Hitler L'infermiera di Hitler

L'infermiera di Hitler

Letteratura straniera

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Germania, 1944. Prelevata dal campo di concentramento in cui era prigioniera Anke Hoff non ha idea del destino che la attende. quando le viene ordinato di assistere, come ostetrica, qualcuno molto vicino a Hitler è costretta ad accettare, in caso contrario tutta la sua famiglia sarebbe uccisa. Nonostante l'odio verso il regime che ha perseguitato lei e i suoi cari, Anke dovrà fare del suo meglio per prendersi cura della misteriosa donna e del bambino che porta in grembo. Ma nel rifugio di Berghof, la residenza segreta del fuehrer tra le alpi bavaresi, niente è come sembra. Molte delle persone lì presenti sono sottoposte allo stesso ricatto di Anke. E affezionarsi a uno di loro potrebbe complicare ancora di più le cose, mettendola davanti a una scelta impossibile da compiere.



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L'infermiera di Hitler 2022-02-22 10:19:51 sonia fascendini
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sonia fascendini Opinione inserita da sonia fascendini    22 Febbraio, 2022
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Il figlio di Eva

In questo romanzo si ipotizza che Hitler ed Eva Braun abbiano avuto un figlio. La gravidanza, arrivata quando si stava già intravedendo il declino del regime, sarebbe stata tenuta segreta per evitare che il piccolo potesse essere considerato un punto debole su cui fare leva contro il tiranno. La storia che ci viene raccontata è quella di una infermiera, prelevata dal campo di concentramento in cui è rinchiusa e dove di fatto è diventata la levatrice per le altre donne recluse nelle baracche. Il libro si divide in due parti: la prima piuttosto agghiacciante ci racconta il dramma di donne che partoriscono in un ambiente impossibile, consapevoli di non poter salvare quel bambino e combattute tra l'istinto di farlo vivere e la ragione che invece le spinge a desiderare che muoia piuttosto che subire quello che stanno vivendo loro. La seconda parte invece ci racconta il trasferimento dell'infermiera e la sua nuova attività di ostetrica per il figlio del regime.
Questo come altri romanzi che ci racconta di drammi, secondo me rischiano con molta facilità di cadere nel banale. Mi rendo conto che ci stia che una ragazza giovane, sola, spaventata, in un ambiente ostile si faccia affascinare dal bell'ufficiale nazista, ma ci dobbiamo per forza sempre mettere una storiella d'amore? Probabilmente sì, perché in questo modo il libro vende di più, però ne soffre tutta la storia facendo perdere spessore al romanzo.

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