Narrativa straniera Romanzi storici La città dei labirinti senza fine
 

La città dei labirinti senza fine La città dei labirinti senza fine

La città dei labirinti senza fine

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Carcassonne, 1562. Minou Joubert ha diciannove anni e passa le sue giornate rintanata nella bottega di suo padre, un libraio cattolico. Un giorno riceve una misteriosa lettera anonima, sigillata con un timbro di ceralacca che le è familiare in un modo che non sa spiegare. Dentro la lettera sono scritte solo cinque enigmatiche parole: “Lei sa che sei viva”. Mentre Minou si arrovella per decifrare il senso di quell’avvertimento, l’incontro con il giovane ugonotto Piet Reydon stravolge completamente la sua vita. Piet, infatti, ha una missione pericolosissima da portare a termine e ha un disperato bisogno dell’aiuto della ragazza per uscire vivo dalla città. Mentre le tensioni religiose si fanno sempre più violente in tutto il Sud della Francia, Minou e Piet dovranno fare affidamento solo su loro stessi per sopravvivere alle minacce che si moltiplicano. Perché segreti antichissimi stanno allungando la loro ombra su tutta la regione.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La città dei labirinti senza fine 2020-12-07 15:34:07 FrancoAntonio
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
FrancoAntonio Opinione inserita da FrancoAntonio    07 Dicembre, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Due promessi sposi nella tormenta religiosa

La Languedoc della metà del XVI secolo, in piena guerra di religione tra ugonotti e cattolici, fa da sfondo alle vicende di due giovani: Marguerite (Minou) Joubert, figlia diciannovenne di un pacifico libraio di Carcassonne - le cui idee troppo liberali gli sono costate l’incarcerazione e la tortura per sospetta collusione con gli ugonotti - e Piet Reydon, un baldo uomo di ventisette anni di madre olandese, combattente sotto la guida del principe di Condè e fervente sostenitore delle ragioni dei protestanti.
A Carcassonne Minou deve badare ai due fratellini più piccoli (Aimeric e Alis) e alla bottega del padre. Costui, infatti, versa nella più profonda depressione per quello che ha subito nelle carceri dell’Inquisizione e che non osa neppure rivelare alla famiglia. In più ha l’animo oppresso da un terribile segreto che si porta dietro da vent'anni, un segreto che parla di un erede della casata dei Puivert. Questo segreto ora minaccia la sicurezza della sua famiglia e, soprattutto, la vita di Minou. Per questo decide di far partire la ragazza assieme al giovane, irrequieto, Aimeric per Tolosa, dove vive la sorella della defunta moglie. Ma là i due ragazzi saranno davvero al sicuro? L’odio religioso sta montando ovunque e gli scontri sanguinosi sono sempre più frequenti. La piccola Alis, poi, come se la caverà senza la sorella che ormai da cinque anni le sta facendo pure da mamma?
Piet, invece, è coinvolto in un pericolosissimo gioco: è entrato in possesso della preziosissima Sindone di Anversa, reliquia trafugata anni prima dalla chiesa in cui era custodita. Per finanziare la causa ugonotta, ma soprattutto per dar vita all'ospizio per poveri a cui dedica tutto sé stesso, ha fatto preparare una copia perfetta del lino che ha venduto ad alcuni conoscenti, trattenendo con sé l’originale. Tuttavia i cacciatori, sguinzagliati per recuperare la preziosa reliquia, adesso sono sulle sue tracce e dovrà guardarsi soprattutto da chi lui reputa come il suo più fidato amico.
Le vite dei due giovani finiranno per incrociarsi e tra loro, inevitabilmente, sboccerà l’amore, ma dovranno lottare strenuamente per non soccombere alla tempesta religiosa che farà strage attorno a loro.

Kate Mosse torna alla Linguadoca, la terra in cui ha ambientato molti delle sue storie (a cominciare dal best-seller “I codici del labirinto”), per un nuovo romanzo storico, questa volta non all'epoca della crociata contro i catari, ma nel ‘500 quando i protestanti ugonotti vennero perseguitati dall'ortodossia cattolica.
“La città dei labirinti senza fine” (titolo originale, più calzante, “The burning Chamber” con riferimento ai roghi dell’Inquisizione) è stato un grande successo editoriale in Gran Bretagna. Si tratta soprattutto di un romanzo d’azione, scritto, però, nei toni del bianco e del nero, senza alcuna sfumatura, dove i cattolici, con l’esclusione dei soli Joubert e di poche altre anime candide, sono feroci persecutori degli ugonotti, mentre, questi ultimi sono quasi tutti buoni d’animo, povere vittime sacrificali di una ferocia insensata e inumana che ben poco ha a che fare con l’interpretazione dei dogmi di fede, ma parla solo di brama di potere, crudeltà gratuita, follia e intrighi spietati.
Questo manicheismo esasperato, dove il bene si trova solo da una parte e il male solo dall'altra, è il peggior difetto del libro che risulta così piuttosto schematico e banale. Non è tanto il palese tifo dell’autrice per la causa ugonotta a lasciare interdetti, quanto l’uso di stereotipi e luoghi comuni, con i cattivi tali pure nell'aspetto e con le contrapposizioni banalizzate e prevedibili. Ciò conduce a personaggi costruiti con l’accetta, poco strutturati: dei veri cliché e, in taluni casi, quasi “macchiette” caratteriali. I dialoghi, poi, spesso non brillano per originalità.
La fin troppo meticolosa descrizione delle scene in cui si muovono i protagonisti e l’ambientazione accurata e studiata attentamente non sono sufficienti a redimere il romanzo da questo peccato originale.
La trama è piuttosto elaborata (quasi aggrovigliata), ma non originalissima e fa tanto “Promessi sposi” o, se si vuole, “La Colonna di Fuoco” di Follett. La storia parte abbastanza lenta e accelera verso il finale, ma i vari accadimenti e le varie rivelazioni che la scrittrice dissemina nella narrazione non giungono quasi mai inaspettati: al contrario sono per lo più attesi quale necessarie preparazioni dell’edulcorato happy end conclusivo in perfetto stile hollywoodiano del “e vissero tutti felici e contenti”. A un certo punto il lettore viene preso dall'ansia di giungere alla parola fine, giacché, capito quale sarà l’epilogo, ogni ulteriore artificio narrativo appare come dilatorio.

Il libro, comunque, conserva una certa dose di interesse per i suoi risvolti storici e per la rievocazione di quei sanguinosi e insensati anni di conflitti religiosi con gli occhi delle persone, spesso inermi, che dovettero subirne gli effetti. Anche se le vicende dei personaggi sono predominanti, e soffocano un poco l’aspetto prettamente cronachistico, questo tuffo nel passato non è spiacevole.
__________________

Per l’angolo del pignolo ho notato qualche refuso di troppo e, soprattutto, un prologo sudafricano del tutto incomprensibile se non come suggerimento che la storia dovrà avere un seguito da sviluppare in successivi romanzi. Se è così l’ho trovato un adescamento decisamente scorretto …

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi desidera rinfrescarsi la memoria sulle guerre di religione che insanguinarono la Francia e a chi ama le belle storie d'amore contrastato con il consolatorio lieto fine.
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tre gocce d'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il rogo della Repubblica
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Yoga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grido della rosa
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una rosa sola
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I demoni di Berlino
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'uomo del bosco
Valutazione Utenti
 
2.8 (1)
Il vizio della solitudine
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri