La spada di Roma La spada di Roma

La spada di Roma

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È il gelido inverno del 44 d.C. e la città di Camulodunum, l’odierna Colchester, è caduta in mano all’esercito romano. Ma la conquista della Britannia è ancora lontana: i barbari popolano quelle regioni vaste e impervie e il clangore dei loro oscuri riti si leva spaventoso nella foresta. Mentre il generale Plauzio, a capo della Seconda Legione, attende impaziente l’arrivo della primavera per proseguire l’avanzata, scoppia una tempesta. La moglie e i bambini di Plauzio, sorpresi in mare, si salvano dal naufragio ma vengono presi in ostaggio da una tribù del posto. Due coraggiosi volontari, il centurione Macrone e il suo secondo Catone, si avventurano nelle sconosciute regioni dove i barbari nascondono i prigionieri, tra indicibili pericoli e contando solo sulle proprie forze. Ma dovranno arrivare prima che i Druidi sacrifichino i tre spauriti ostaggi ai loro infernali dei.



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La spada di Roma 2013-03-03 14:45:41 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    03 Marzo, 2013
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L'Aquila in Britannia

Mio primo incontro con Scarrow, con questo terzo libro dedicato alle avventure del centurione Macrone e del suo optio Catone. Nonostante i libri siano collegati tra loro, si possono tranquillamente leggere singolarmente.

Ci troviamo in Britannia, i Romani sono decisi a conquistare quest'isola così ostile ma ricca di risorse. A volte hanno l'appoggio delle tribù locali, altre volte sono apertamente contrastati. Ma la forza delle legioni è immensa, e ben presto anche i nativi britanni se ne accorgeranno a loro spese...

Devo dire che questo autore è stato una bella scoperta: perfettamente inserito nell'ambito del romanzo storico, è capace di amalgamare per bene scene truculente e dettagli più delicati, di delineare ottimamente la psicologia dei personaggi e le tecniche di combattimento dell'epoca. E' un romanzo 'tranquillo', nel senso che nonostante alcune scene un po' più forti non fa storcere il naso.
E' un storia alla portata di tutti, scritta con uno stile semplice ma perfettamente comprensibile, anche con alcuni termini specifici.

Non ci sono punti morti, l'attenzione che magari può scemare durante i dialoghi più tecnici si riaccende facilmente una volta scesi in campo con le legioni: le descrizioni delle battaglie, delle armi, delle tecniche di combattimento sono ottime, non annoiano, trasportano il lettore indietro nel tempo, come se avesse la scena di fronte.
Un elogio a parte meritano i due protagonisti: Macrone, romano tutto d'un pezzo, incarna in modo soddisfacente tutti quelli che dovevano essere vizi e virtù del soldato delle legioni; e poi, quasi in contrapposizione, c'è l'optio Catone: un uomo tranquillo, più pacato, fa quasi tenerezza con tutti i suoi complessi e indecisioni (e l'autore spesso divaga -inutilmente secondo me- nelle sue inquietitudini...). Personalmente mi hanno aiutata ad ambientarmi nell'atmosfera del romanzo, illustrandomi indirettamente gli aspetti spesso ignorati delle personalità antiche.
Dunque il lettore ha molte possibilità di simpatizzare con i personaggi, uno specchio della società passata, finendo coinvolto ancora di più nelle pericolose avventure di questi due uomini e dei loro alleati.

In definitiva una lettura davvero da consigliare: essendo un romanzo è molto più vivido e accattivante di un saggio, si legge senza difficoltà, è coinvolgente e interessante. Sparsi qua e là sono presenti aneddoti o battutine capaci di incuriosire e di far scorrere piacevolmente le pagine.
Se siete appassionati di Roma e delle sue meraviglie non perdetevelo, ma è adatto anche per chi non mastica il genere e vuole iniziare.

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Valerio Massimo Manfredi
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La spada di Roma 2012-02-27 08:07:19 Luca Coniglio
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Opinione inserita da Luca Coniglio    27 Febbraio, 2012

Il gladio di Roma non tradisce mai

Il terzo capitolo della conquista romana della nebbiosa Britannia non tradisce le aspettative. Ancora una volta Scarrow riesce magistralmente a far rivivere al lettore la durissima vita dei soldati romani attarverso le avventure del ruvido centurione Macrone e del giovane optio Catone. In questo terzo episodio le grandi battaglie campali tra romani e britanni vengono in parte sostituite dalle avventure più isolate dei singoli protagonisti, ma non per questo la lettura risulta meno intrigante e avvolgente. Magistrali i dialoghi tra personaggi di diverse culture che mostrano i differenti punti di vista tra gli uomini del sud, i Romani e i Celti/Britanni. Una lettura che non deluderà nessuno.

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Consigliata a chi a letto i precedenti volumi di Scarrow e a chi ama la storia del più grande esercito di sempre
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La spada di Roma 2011-12-27 13:01:49 Gondes
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Gondes Opinione inserita da Gondes    27 Dicembre, 2011
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LA SPADA DI ROMA

Simon Scarrow è fra gli autori più capaci di catturare l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. La sua caratteristica principale è quella di preparare con molta cura il terreno sul quale intreccerà la vicenda, sviluppandola poi in un crescendo di emozioni.
Anche in questo romanzo si avvale dei due personaggi che ha utilizzato nei precedenti quattro titoli e cioè il centurione Macrone e il suo sottoposto Catone, che entrano nella storia in maniera molto credibile e ne diventano i protagonisti principali. Le vicende storiche che videro i Romani invadere la Gran Bretagna nell’anno 44 d.C sono raccontate in maniera chiara e precisa e fanno da contorno a tutto il racconto, che beneficia anche della misteriosa ed oscura presenza dei Druidi, molto temuti dall’esercito romano.
Particolarmente avvincenti le descrizione delle tattiche di guerra e il racconto delle vicende per liberare la famiglia del generale romano, dopo essere stata sequestrata dalle popolazioni celtiche a causa di un naufragio.

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