Narrativa straniera Romanzi L'ibisco viola
 

L'ibisco viola L'ibisco viola

L'ibisco viola

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Kambili ha quindici anni. Vive a Enugu, in Nigeria, con i genitori e il fratello Jaja. Suo padre Eugene, proprietario dell'unico giornale indipendente in un Paese sull'orlo della guerra civile, è agli occhi della comunità un modello di generosità e coraggio politico: conduce una battaglia incessante per la legalità, i diritti civili, la democrazia. Ma nel chiuso delle mura domestiche, il suo fanatismo cattolico lo trasforma in un padre padrone che non disdegna la violenza. Cosí Kambili e Jaja crescono in un clima di dolorose contraddizioni fino a che, dopo un colpo di Stato, non vanno a vivere dalla zia Ifeoma. E nella nuova casa, tra musica e allegria, i due ragazzi scoprono una vita fatta di indipendenza, amore e libertà: una rivelazione che cambierà il loro futuro. L'ibisco viola, opera d'esordio di Chimamanda Ngozi Adichie, racconta le trasformazioni civili e politiche del postcolonialismo, ma è anche un romanzo sulla linea sottile che divide l'adolescenza dall'età adulta, l'amore dall'odio.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 3

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.7  (3)
Contenuto 
 
5.0  (3)
Piacevolezza 
 
4.7  (3)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
L'ibisco viola 2022-01-12 18:14:12 Mario Inisi
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    12 Gennaio, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'amore vero ti rende libero

Il romanzo è molto bello e ci a entrare nella vita di una famiglia nigeriana agiata, padre imprenditore nonché responsabile dell'unico giornale che si permette di dire la verità in un paese dove i colpi di stato sono all'ordine del giorno e chi dice la verità rischia la vita. In effetti il racconto si svolge in un momento politico in cui l'ennesimo dittatore ha preso il potere e nessuno osa alzare la voce contro di lui a parte Eugene. Eugene oltre che ricchissimo è anche cattolico. L'educazione cattolica impartita dai missionari è qualcosa di simile alla presenza dell'uomo bianco in Nigeria. Qualcosa che non porta pace e amore e nemmeno libertà, tutt'altro. A questo punto viene da chiedersi se c'è qualcosa di sottinteso nel romanzo. Come mai in un paese dove tanti sembrano morire di fame e non avere l'essenziale, un uomo possa arricchirsi vendendo biscotti e pessime bibite. Se dietro al giornale locale e alla sua voce così libera non ci sia lo zampino dell'uomo bianco. Da dove venga a Eugene il suo coraggio e se si sente in parte le spalle protette. Eugene è come figura contrapposto a padre Amadi, prete nero che va a riportare la religione cristiana in Europa. Il suo cristianesimo è molto più colorito e vivo, rinfrescato dalla promiscuità con la religione africana pagana, i suoi canti e la sua umanità. Padre Amadi è in grado di comunicare calore umano e amore, non solo regole rigide e castranti. La figura del padre padrone è molto ben costruita, accostata alla moglie fedele fino in fondo o quasi. La cosa del libro che mi ha un pochino deluso è il finale, secondo me poco coerente con la psicologia di tutti i personaggi. E' stato molto interessante sedersi alla tavola nigeriana assaggiando il cibo locale.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
L'ibisco viola 2021-11-30 11:26:54 Belmi
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Belmi Opinione inserita da Belmi    30 Novembre, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una gabbia dorata

Quando nasci in una gabbia dorata e non ha mai visto altro, la tua vita scorre e anche se a volte alcune domande ti si formano nella testa, vengono subito scacciate perché sei abituato a quelle sbarre e te le fai andare bene. Può succedere però che un giorno, quasi con noncuranza quella gabbia venga aperta e crei un piccolo spiraglio e se prima non avevi mai sentito il bisogno di “stiracchiarti” un po', adesso vedi che tutti quelli intorno a te non hanno sbarre. La loro vita non sarà piena d'oro ma sono altre le cose che inizi a notare. Pensi a tutti quegli anni in quelle sbarre e ti chiedi se la tua vita potrà tornare quella di prima, se riuscirai ancora a sopportare quel freddo metallo anche se dorato.

“L'ibisco Viola” di Chimamanda Ngozi Adiche è un libro potente, ambientato in Nigeria.

“Certe persone, ha scritto una volta, pensano che noi non possiamo autogovernarci perché le rare volte che ci abbiamo provato abbiamo fallito, come se tutti quelli che oggi si autogovernano ci fossero riusciti la prima volta. È come dire a un bambino gattoni che cerca di alzarsi per camminare, ma poi ricade sul sedere, di restare fermo dov'è. Come se gli adulti che camminano accanto a lui non avessero tutti gattonato, una volta”.

La storia viene raccontata dalla giovane Kambili, una ragazzina di quindici anni nata in una famiglia ricca. In casa con lei vivono anche il fratello maggiore Jaja, la madre e Papà.
Papà è un uomo stimato ed amato dalla comunità, ma le sue regole sono dure da seguire per i componenti della sua famiglia.

“La sorella di Papà, zia Ifeoma, una volta aveva detto che Papà era un vero prodotto del colonialismo. Lo aveva detto con tono dolce, indulgente, come se non fosse colpa sua, come si parla di qualcuno che urla delle sciocchezze perché ha un forte attacco di malaria”.

Con le giuste parole l'autrice narra le vicende di Kambili e di come la sua vita verrà sconvolta da un incontro. Una Kambili che cresce all'interno del libro soprattutto quando si rende conto che la sua vita non potrà più essere quella di prima.

“Conoscevo bene la paura, eppure ogni volta che la provavo non era mai uguale alle altre, come se arrivasse sempre con un sapore e un colore diverso”.

Un romanzo intenso, difficile da dimenticare, che quando arrivi all'ultima parola non ti abbandona ma resta con te. Una storia forte, dura da digerire e che fa riflettere.
L'autrice racconta la storia del suo paese, la sua cultura e le sue contraddizioni. Crea un personaggio come Zia Ifeoma che incarna il vero spirito africano.

Chimamanda Adichie mi aveva già conquistato con il saggio “Dovremmo essere tutti femministi”, con questo romanzo, che tra l'altro è stato il suo esordio, diventa una delle mie autrici preferite.

Lo consiglio a tutti, va letto.

Buona lettura!!!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
L'ibisco viola 2016-11-02 14:55:08 Elisabetta.N
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Elisabetta.N Opinione inserita da Elisabetta.N    02 Novembre, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'ibisco viola

L'ibisco viola è uno di quei libri che portano con sé un messaggio tangibile.
La vita di Kambili non è facile.
La sua giornata è scandita da orari rigidi e inflessibili che lei e suo fratello Jaja osano trasgredire solo per brevi istanti, solo per parlare tra di loro o per comunicare con quel loro linguaggio segreto fatto di sguardi.
Kambili conosce solo la paura.
La paura di essere punita per il mancato primo posto a scuola, per aver fatto aspettare l'autista anche solo un minuto o a volte solo per aver taciuto o parlato. Le punizioni per la "trasgressione" sarebbero state terribili, inflitte da quello stesso padre per il quale nutre un amore quasi ossessivo.
Kambili e Jaja conoscono solo questo.
Ma un giorno vanno a soggiornare per un breve periodo con la zia Ifeoma e la loro vita cambia-

Un libro altamente complesso che rispecchia chiaramente le ripercussioni fisiche e psicologiche di un padre violento e contraddittorio.

L'ibisco viola è anche un libro con riflessioni sulla religione, su come essa possa diventare negativa se portata all'eccesso.

Ho amato anche l'ambientazione. Le trasformazioni civili e politiche del post-colonialismo in Nigeria non sono un mero sfondo alle vicende raccontate, ma un altro protagonista con una storia tutta sua da raccontare e che si intreccia inevitabilmente con quella dei protagonisti.

Un libro ricco e intenso. Da leggere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Le ossa parlano
Valutazione Utenti
 
3.8 (2)
Annientare
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La casa senza ricordi
Valutazione Utenti
 
3.5 (3)
Léon
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Per niente al mondo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Figlia unica
Valutazione Utenti
 
3.0 (2)
Il codice dell'illusionista
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La gita in barchetta
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grembo paterno
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un matrimonio non premeditato
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
La felicità del lupo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Billy Summers
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri