La lettera La lettera

La lettera

Letteratura straniera

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Quanto può durare un ricordo? Tina se lo chiede ogni sabato, davanti ai vestiti usati che lei vende per beneficenza. E se lo chiede quando, in una vecchia giacca, trova una lettera che risale agli anni '40. E che non è mai stata spedita. Chi saranno mai Chrissie, la destinataria, e Billy, l'uomo che nella lettera implora il suo perdono? Qual è la storia che li unisce? E che ne è stato di loro? Inseguire quel ricordo ingiallito diventa ben presto per Tina una ragione di vita, l'unico modo per sfuggire a un marito violento e a un'esistenza annegata in un oceano di rimpianti. Con una passione e un coraggio che non sapeva neppure di avere, Tina inizia quindi a scavare nel passato, intrecciando ricordi arrossati dal sangue della guerra e confusi dalle nebbie del tempo. Inizia a lottare per cambiare. Per vivere, finalmente. Perché sa che aggrapparsi a quel ricordo significa tenere accesa la speranza, sfidare il destino, scommettere sulla propria felicità. Che non è mai troppo tardi per perdonare. Soprattutto se stessi.



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La lettera 2020-02-12 21:27:09 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    12 Febbraio, 2020
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UNA STORIA LEGGERA E SENZA PRETESE

La lettera è una storia che, almeno sulla carta, mi sembrava molto affine al mio gusto letterario, ma in questo caso ho trovato un libro a cui mancasse sempre qualcosa e in alcuni punti un po' forzato.
Siamo nel 1973 a Manchester e Tina è la protagonista di questa storia assieme ad un'altra donna, Chrissie, che invece è vissuta 34 anni prima di lei.
La narrazione del libro, infatti, si divide tra le vicende del 1973 e del 1939.
Tina è un personaggio che suscita, fin dalle prime pagine, un'immediata empatia nel lettore, è una giovane donna di 28 anni che è sposata ma non è felice. Il marito Rick, la maltratta e la picchia, è un uomo violento e che perde spesso il controllo.
"Non si sarebbe trasformata in una di quelle mogli maltrattate che giustificano il comportamento inqualificabile del marito."
Tina vuole scappare, vuole andare via da una vita che non le appartiene più, vive nella paura costante di dire o di fare qualcosa di sbagliato che faccia arrabbiare il marito.
Non è facile lasciarsi alle spalle un matrimonio, anni passati assieme, l'amore che Tina prova ancora per Rick; ma lei deve cambiare le cose, alla fine ci proverà ma il percorso per essere libera è ancora molto lungo.
La donna lavora come impiegata in un ufficio di assicurazioni e come volontaria in un charity shop dove vengono venduti degli abiti di seconda mano. Un giorno mentre sta sistemando dei nuovi arrivi, dentro una vecchia giacca, trova una lettera indirizzata a Chrissie e come mittente c'è un certo Billy.
Capisce subito che la lettera non è recente e che non è stata spedita perché il francobollo non è affrancato, non resiste alla curiosità e inizia a leggerla, quelle parole, quell'amore interrotto le dona una nuova speranza e non sa ancora che da ora in poi la sua vita cambierà per sempre.
Tina decide di provare a rintracciare Chrissie e Billy e capire cosa fosse successo tra di loro.
Nonostante la prima parte sia molto interessante e coinvolgente ho trovato che la seconda sia meno appassionante e forse le coincidenze per riuscire a trovare la verità sulla lettera, sono state un po' forzate.
Anzi direi che si potevano evitare delle cose, soprattutto l'ultima persona che Tina vede prima di partire, questo incontro chiarisce alcune cose della storia ma è poco credibile che possa succedere una cosa del genere.
Tina è un personaggio forte ma anche molto fragile, è giovane ha tutta la vita davanti ma si ferma davanti a un amore impossibile, a un uomo che è incapace di amare.
"Meriti molto di più, Tina. Hai ventotto anni. Dovresti essere felicemente sposata con un marito che ti ama e magari un paio di bambini..."
Ogni persona reagisce in maniera diversa rispetto al dolore e a quello che subisce e in questo non giudico assolutamente le scelte che fa Tina, perché sono state motivate dall'amore, da quello che prova.
Non posso biasimarla per alcune decisioni che prende, dai propri errori si impara e in questo credo che il suo personaggio sia stato delineato in maniera abbastanza verosimile.

La storia di Chrissie è diversa, siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale i tempi sono molto diversi da oggi e le donne non erano ancora libere di fare quello che volevano, di decidere chi amare, ma erano sempre sotto la volontà di un uomo, che fosse il padre o il marito.
Lei è innamorata di Billy e lui la ricambia, ma un evento importante cambierà la loro vita e porterà delle conseguenze drammatiche alla storia.
Questo romanzo si base sui sentimenti, nei rapporti tra genitori figli, tra marito e moglie, tra amici e tra fidanzati, sono l'amore, l'odio, il risentimento, il rancore che animano le fila di queste due storie che sono destinate ad intrecciarsi.
Un romanzo da cui mi aspettavo di più, che però non mi sento di bocciare perché la storia è scritta bene e la narrazione è scorrevole, peccato per qualche forzatura della trama.
Un libro ideale per qualche ora di assoluto relax.

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La lettera 2017-09-11 13:54:58 violetta89
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violetta89 Opinione inserita da violetta89    11 Settembre, 2017
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la lettera

L'idea di una ragazza che trova una vecchia e misteriosa lettera di due innamorati e viene così colpita da farsi coinvolgere, può sembrare non molto originale. Ma in questo caso questa ricerca un po' romantica se vogliamo, si lega ad altri temi più forti quali la violenza domestica e le storie dei figli strappati alle ragazze madri rifugiate nei conventi irlandesi e poi dati in adozione.
Detto così può sembrare un guazzabuglio di argomenti senza capo e né coda e per un po' all'inizio del libro ho pensato anch'io che ci fosse un po' troppa carne al fuoco, in realtà però via via che si va avanti con la lettura, ci rendiamo conto che l'insieme funziona e che è anche abbastanza realistico.
La scrittura è scorrevole e le pagine volano, Tina è un personaggio che ahimè, ci ricorda benissimo molte donne anche di oggi e le loro situazioni familiari, e anche se a volte ci fa un po' rabbia, non possiamo non tifare per lei. Christie è invece una donna di altri tempi, vittima di un padre dispotico e di un destino che non ha potuto controllare. Però a poco a poco riusciranno entrambe a trovare la loro pace e riconciliarsi col mondo.
Non sarà il romanzo del secolo, ma scorre bene ed è coinvolgente.

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La lettera 2016-08-13 10:20:31 Sofiaa
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Sofiaa Opinione inserita da Sofiaa    13 Agosto, 2016
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La lettera

La protagonista di questo romanzo è una ragazza inglese di nome Tina. E' giovane, sposata con uomo che credeva essere perfetto e lavora di tanto in tanto in un charity shop della sua città. Un giorno, proprio mentre è intenta a sistemare dei vecchi abiti, trova una lettera scritta nell'anno 1939 e che non è mai stata spedita. Tina nota con sorpresa che non è stata aperta e la curiosità inizia piano piano a farsi strada dentro di lei. Perchè nessuno l'ha spedita? E perchè nessuno l'ha aperta? La giovane decide di fare luce sul mistero e inizia a cercare ulteriori indizi che possano aiutarla a capire qualcosa di più riguardo questa storia. Inizia cos un'avventura che l'aiuterà a cambiare, la porterà ad incontrare persone nuove e a staccarsi da quella vita che per lei non andava più bene. Tina ha sofferto tanto e ha tanto bisogno di essere felice e di sorridere ancora.
Come sempre, a me non piace svelare molto nelle recensioni riguardo alla storia, quindi quanto scritto sopra è tutto quello che ho da dire in merito alla narrazione. Per quanto riguarda lo stile e la piacevolezza devo dire che sono rimasta molto sorpresa, ovviamente in modo positivo. Su Facebook seguo la pagina della casa editrice (che per la cronoca è Nord e non Corbaccio. Non credo che le due case abbiano qualcosa a che fare, se mi sbaglio chiedo scusa) e quando hanno iniziato a divulgare l'immagine della copertina mi sono convinta che sarebbe stata l'ennesima storiella da due soldi. Ho letto diversi libri simili a questo, quindi per me non è stata una novità assoluta, però devo dire di averlo finito in due giorni. Questo deve pur significare qualcosa, giusto? La scrittura è scorrevole, il modo in cui si sussegguono i fatti ti tiene incollata alle pagine e appena lo posi quasi non vedi l'ora di poterlo riprendere. Brava me per aver cambiato idea e aver deciso di leggere questo romanzo. Bellissimo esordio (italiano) per la Hughes!

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La lettera 2016-05-26 18:20:48 Louise
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Opinione inserita da Louise    26 Mag, 2016

Piacevole, ma senza pretese

Tina è una donna sposata con un uomo incline alla violenza, iracondo ed alcolizzato. Nonostante ciò lo ama profondamente, sopporta e giustifica sempre le violenze subite quotidianamente. Il fine settimana lavora presso un negozio di beneficienza, occupandosi di smistare ed etichettare gli abiti usati che arrivano ogni mattina; ed è proprio in una di quelle mattine che Tina trova una lettera risalente al 1939, nascosta nella tasca di un vecchio soprabito. Incuriosita, apre la lettera mai spedita e legge le poche righe scritte con una calligrafia ancora infantile. Da questo momento, la vita di Tina comincia a cambiare: trova la forza di ribellarsi al marito, anche se solo per un breve periodo, e quella lettera ingiallita e sgualcita dal tempo diventa una vera e propria missione. Decisa a farla avere alla legittima destinataria, la ragazza comincerà una lunga ricerca che la condurrà piano piano verso quello che sarà il suo futuro. Perché il futuro di una donna è nascosto nel passato di un'altra. Per davvero.

La trama del romanzo si presenta particolarmente interessante, un'idea piuttosto carina, dolce e piena di sofferenza al tempo stesso. Lo stile di scrittura è piacevole, grammaticalmente corretto e scorrevole.

Quel che non ho propriamente apprezzato di questo romanzo sono stati i personaggi. Li ho trovati piatti, superficiali, senza carattere. Non hanno spessore, non crescono durante la vicenda. Alcuni personaggi secondari, che rivestono un ruolo comunque determinante nello svolgimento, vengono presentati con distacco, per poi essere accantonati e più visti. Mi è dispiaciuto molto, non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno di loro.

Un altro aspetto che non mi è piaciuto molto è stato il finale un po' affrettato; l'ho trovato troppo frettoloso, chiuso in poche pagine senza un vero e proprio sviluppo e per certi versi anche un po' banale.

Concludo dicendo che personalmente non penso di essere riuscita ad apprezzare questo romanzo quanto avrei voluto. Idea di base molto bella, ma secondo me non sviluppata del tutto.

Comunque è un romanzo piacevole, ma senza pretese.

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