Narrativa straniera Romanzi Le mille luci del mattino
 

Le mille luci del mattino Le mille luci del mattino

Le mille luci del mattino

Letteratura straniera

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Madrid. Emma è seduta alla scrivania di un ufficio con cui non ha alcuna affinità. Perché fare l'impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d'amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il suo capo, Sebastián Trenas, passa le giornate a leggere libri. Un giorno, mettendo in ordine alcune carte in vecchi faldoni, Emma smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Deve scoprire quale verità si cela dietro quegli uffici lussuosi e quelle pareti di cristallo. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che sia necessario scavare nel passato.

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Le mille luci del mattino 2015-09-26 05:14:15 Sara
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Opinione inserita da Sara    26 Settembre, 2015

Dov'è finita la Sanchez di Entra nella mia vita?

Tutto sommato questo libro è scritto meglio e con uno svolgimento migliore rispetto a "Le cose che sai di me" con una trama accattivante ma nello svolgimento e nel contenuto presenta aspetti del tutto insensati e inconcludenti. Il libro "Le mille luci del mattino" narra di una ragazza che è stata lasciata dal suo fidanzato Raul, il quale le trova un lavoro presso un azienda chiamata la Torre di Vetro. Qui si succedono vari avvenimenti e storie intrigate dei colleghi. Le storie intrigate e personali dei colleghi hanno ben poco a vedere con le questioni dell'azienda, non si spiega il perché X abbia nascosto quella lettera nel cassetto della protagonista, e vi sono molte domande che rimangono senza risposta. In apparenza sia dalla trama e sia dalle prime righe del libro sembra un giallo che ti invoglia a leggere pagina dopo pagina ma con il giallo non ha nulla a che vedere. Inoltre, la Sanchez si sta contaminando, continui riferimenti al sesso, con gli autori commerciali. Rivoglio la Sanchez di Entra nella mia vita, pura e con un uno libro coinvolgente che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima riga! Perché le capacità di scrivere un giallo degno di questo nome le ha tutte! Voglio un libro come "Entra nella mia vita"!

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Le mille luci del mattino 2015-06-28 16:53:17 cesare giardini
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cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    28 Giugno, 2015
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Grandezze e miserie di una grande azienda

Una grande scrittrice nel firmamento non solo nazionale, un bel romanzo che si legge con interesse e partecipazione, quasi partecipando alle vicende e condividendo i sentimenti dei vari personaggi ai quali sono intitolati i numerosi capitoli. Definire la Sànchez una scrittrice intimista, come suggerito da certa critica, è riduttivo, oltre che ingiusto. Sono presenti nel suo romanzo contenuti personali, interiori, ma l’interesse dell’Autrice è volto verso gli altri, verso i rapporti interpersonali dei personaggi, definendone accuratamente i ruoli, nonché naturalmente vizi e virtù. La vicenda si svolge in una grande azienda, dove Emma, la protagonista, viene assunta grazie ad una raccomandazione, prima come addetta alla reception, e poi come segretaria del vicedirettore, uno strano e malinconico dirigente, sistemato in quel posto con l’incarico di non fare nulla e di non intralciare il lavoro altrui. Emma non lo ritiene giusto, si affeziona al suo capo e si preoccupa di inventarsi lavori e ricerche di archivio, che finiscono però per complicare la vita nell’ufficio e suscitare sospetti e incomprensioni. Ed ecco interagire con Emma tutta una serie di personaggi, i cui caratteri sono messi magistralmente a nudo e fanno comprendere come in qualsiasi grande azienda, pubblica o privata, coesistano grandezze e miserie, dal sacrificio di un uomo lasciato solo con i suoi ricordi, la sua superiorità culturale, la sua malinconia, alle vendette trasversali di capi e capetti e di segretarie vendicative e paranoiche. Chi ha lavorato in grandi complessi aziendali si riconoscerà in qualcuno dei personaggi descritti dalla Sànchez. Come non ricordare certe figure scolpite a tutto tondo, come l’amica del cuore Vicky sempre alle prese con sogni di grandezza e con una fotocopiatrice che la inonda di carta dalla sera alla mattina, o Sebastian, il vicedirettore che sembra trascorrere il tempo attendendo una fine quasi programmata, oppure i vicedirettori Alexandro e Jano, giovani rampanti che faranno fallire l’azienda per poi ricomprarla, o ancora memorabili figure femminili come Teresa, la segretaria che finirà, stressata dal lavoro, in una clinica psichiatrica, e Lorena, i cui atteggiamenti paranoici sono descritti dall’Autrice in modo magistrale. Non mancano ovviamente, in una grande azienda, complicati intrecci amorosi, un classico degli ambienti descritti, in cui vivono quasi a contatto di gomito, decine e decine di dipendenti. In sintesi, un bel romanzo ed una lettura di grande piacevolezza, con personaggi che è difficile dimenticare.


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Le mille luci del mattino 2015-02-16 19:00:35 Pupottina
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Pupottina Opinione inserita da Pupottina    16 Febbraio, 2015
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Piramo e Tisbe erano amanti ...

“La vita è una sorpresa dietro l’altra.” E lo è anche la lettura di LE MILLE LUCI DEL MATTINO.
Dedicarsi alla lettura di un romanzo di Clara Sánchez è sempre un’ottima decisione, poiché mescola le vite dei suoi personaggi, narrando storie straordinariamente fantasiose, intricate e complesse. La cura, che la Sánchez ha messo nella caratterizzazione dei personaggi in LE MILLE LUCI DEL MATTINO, l’ha portata a raggiungere un livello superiore, poiché non è soltanto la storia ad essere inimmaginabile, ma lo sono anche gli stessi personaggi, imprevedibili in ogni azione che decidono di compiere, animati da quel fervore esistenziale che la vita dona unicamente agli esseri umani.
È bandita la presenza dei segreti in ogni loro forma. Durante la narrazione, le certezze vengono messe in dubbio e trovano sfogo nelle domande che la protagonista e voce narrante, Emma, non può fare a meno di porsi. Lei deve sapere se ha avuto delle colpe nella morte del suo capo, il signor Sebastián Trenas. Deve sapere se le sue azioni lo hanno messo in pericolo; se qualcosa di misterioso e segreto si cela tra i volti indaffarati a produrre, non si sa cosa, in una importantissima azienda di Madrid, dove la luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo denominato la Torre di Vetro. Il palazzo sovrasta la città e ingloba un grandissimo numero di impiegati, dando luce alle loro vite, ma anche tramando nell’oscurità contro di loro. “È meraviglioso poter smettere di odiare” si trovano a poter dire gli ex impiegati.
In questo nuovo romanzo, la Sánchez svela la realtà complessa delle grandi multinazionali, mega aziende nelle quali gli individui smettono di essere tali, ma vengono assorbiti dal sistema economico-produttivo. Niente è come sembra nel romanzo, come nell’azienda, dove le storie dei protagonisti si intrecciano tra bugie, segreti, amori clandestini e adozioni difficili. La forza di Emma può sfidare l’oscurità del sistema, all’interno della multinazionale, instaurato dai tanti individui della grande famiglia che la gestisce. Tra complicità e misteri, i segreti emergeranno come la più basilare delle verità: c’è sempre qualcosa di segreto che vuole essere svelato.
“È risaputo che nel mondo reale non si può avere tutto.”

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