Narrativa straniera Romanzi Le vite impossibili di Greta Wells
 

Le vite impossibili di Greta Wells Le vite impossibili di Greta Wells

Le vite impossibili di Greta Wells

Letteratura straniera

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1985. Dopo la morte del suo amato fratello gemello Felix, e la fine della relazione con Nathan, Greta Wells decide di iniziare un trattamento psichiatrico. Ma la cura ha effetti collaterali inattesi, e Greta si ritrova trasportata nelle vite che avrebbe potuto vivere se fosse nata in epoche diverse. Nel 1918, in cui Greta è un’adultera bohémienne; e nel 1941, dove Greta si scopre invece madre e moglie devota. Anche se lontane nel tempo e diverse tra loro, le tre vite di Greta Wells hanno innegabili affinità: sono tutte segnate da tensioni famigliari, da perdite e doni del destino, e in ciascuna vita c’è un prezzo da pagare per riuscire a spuntarla. Così la Greta del 1985 scopre che le sue alias sono imprevedibili, come forse lo è anche lei. Perché questo viaggio nel tempo è un viaggio alla scoperta di sé stessa. Mentre la cura volge al termine, Greta dovrà scegliere quale se stessa voler essere.

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Le vite impossibili di Greta Wells 2018-06-12 08:09:32 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    12 Giugno, 2018
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Universi paralleli

La protagonista di questo romanzo, Greta Welles è sposata, ha un amatissimo fratello gemello gay e un'amica del cuore Ruth; si ritrova dopo la morte del fratello e l'abbandono del marito in terapia psichiatrica con elettroshock. La macchina dell'elettroschock diventa una specie di portale per cui Greta dopo ogni seduta si sveglia in un universo parallelo e anche in un'età diversa ( ci sono 3 diversi universi). Cioè l'elettroshock è una via di mezzo tra porta per universi paralleli e macchina del tempo. In ogni universo i personaggi sono gli stessi con leggere variazioni di carattere o di modalità di affrontare le cose. Le piccole variazioni comportano variazioni nelle relazioni. e negli eventi e una certa solidarietà a distanza tra Grete per cui l'una cerca di risolvere i problemi dell'altra mettendoci un pizzico della sua originalità. La prima parte cioè le prime 30 pagine sono bellissime. Poi il romanzo diventa un gioco a tavolino intellettuale e meno interessante. Io l'ho trovato abbastanza noioso. Devo però dire che quelle prime 30 pagine erano così belle che ho riempito il carrello con tutti i libri dell'autore. Arrivata alla fine li ho tolti tutti. Dell'autore avevo letto in passato La storia di un matrimonio e non mi aveva colpito particolarmente anche se è un libro leggibile e discreto.

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Le vite impossibili di Greta Wells 2016-06-03 10:07:58 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    03 Giugno, 2016
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Tre vite di Wendy Holden

"A volte anche vivere è un atto di coreaggio." Seneca
"Hitler aveve scritto nel suo manifesto autobiografico del 1925 Mein Kampf che -la personificazione del diavolo come simbolo di tutti i mali assume la forma vivente dell'ebreo-, il Fuhrer promise di eliminare gli ebrei e altri -indesiderati- dalla Germania con quella che definì una -soluzione finale-."
Tutto ha inizio da qui, da quest'uomo, Hitler, che decise di eliminare dal mondo tutti gli ebrei, in questo libro-documentario ci viene raccontato con precisione e accuratezza l'assurda e terribile esperienza di tre donne Priska, Rachel e Anka che incinte riuscirono a sopravvivere all'inferno prima dei ghetti, poi del campo di Birkenau-Auscwitz, al lavoro forzato nella fabbrica di Freiberg ed infine all'ennesimo campo di Mauthausen, diventando madri in condizioni estreme, ma con una forza e un coraggio incredibile. I loro figli Hana, Mark e Eva, venuti al mondo pesando meno di un kilo, senza alcuna norma igienica, senza vestiti, avvolti in luridi stracci o nella carta di giornale, infestati dai pidocchi e dai parassiti, incredibilmente ce la fecero, a dispetto di Hitler che voleva cancellare dalla storia e dalla memoria un'intera razza.
"Non solo quelle donne eccezionali, di beata memoria, avevano trovato la forza di andare avanti e sopravvivere a circostanze impossibili negli anni della guerra, ma il loro coraggio e la loro determinazione fecero sì che anche i loro bambini sopravvissero. I loro figli hanno avuto a loro volta dei figli e hanno creato una seconda e poi una terza generazione, che continuano a vivere pienamente la loro vita in barba al piano di Hitler di cancellarli dalla storia e dalla memoria."
Questo libro, forte e crudo, ricostruisce grazie all'enorme lavoro svolto dall'autrice che utilizzando le testimonianze dei sopravvissuti, le lettere, le fotografie, i vari documenti, visitando i luoghi dove avvennero i terribili e atroci fatti, ha raccontato la storia di tre donne e l'agghiacciante male causato a tutti gli Haftling (deportati) dai nazisti-tedeschi.
"Eravamo arrivati all'inferno, e non sapevamo perché. Stavamo sbarcando ma non sapevamo dove.....Avevamo paura ma non sapevamo di cosa."
Ci sono vari passaggi toccanti delle sofferenze inferte ai deportati: l'essere sempre sporchi e la paura di farsi le docce, perché doccia significava morire gasati, la terribile fame e sete sofferta, scene di cannibalismo, il deliziarsi nel trovare erba fresca su un poggio od una patata marcia nel fango, essere svestiti di tutto e rasati a zero per essere riconosciuti subito in caso di fuga, uomini e donne che furono trattati peggio degli animali, per la sola colpa di appartenere ad una determinata etnia che doveva essere estinta, i nazisti riuscirono a non farli più sentire umani tanto non contavano niente per il mondo.
Un libro che ci aiuta a non dimenticare e che ci insegna che l'uomo può commettere atrocità inaudite, ci fa riflettere, ci spaventa, ci fa piangere per quanto quelle persone abbiano sofferto, ma ci fa cogliere anche la grande prova di forza e di coraggio di queste tre giovani madri che in un mondo avvolto dalle tenebre riuscirono a salvare i loro tre figli.
"Se scaccio una cosa dalla mente quando sta succedendo e ci dormo sopra, forse il mattino dopo andrà meglio. Finora ha funzionato....E' tipico della natura umana convincersi di poter sopravvivere in qualche modo...Chi si arrende e trascura il proprio fisico muore prima."
Tutti dobbiamo leggere questi libri che raccontano verità, soprattutto ancora oggi dove molti sonon ancora perseguitati, soffrono e scappano dai propri paesi per cercare la speranza di una vita migliore.
"Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo." Virgilio

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Le vite impossibili di Greta Wells 2014-02-23 20:24:15 f.ilvi
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f.ilvi Opinione inserita da f.ilvi    23 Febbraio, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Tre storie in una

La storia di Greta, newyorchese del 1985, che, a causa di una terapia psichiatrica, si ritrova a viaggiare nel tempo e a prendere il posto nelle vite di due sue alter-ego del 1918 e del 1941. Durante i suoi salti temporali, Greta scoprirà che, non solo tutte le persone che incontrerà, pur avendo la stessa identità, sono molto differenti da quelle che lei conosceva, ma lei stessa, nelle sue trasposizioni è una Greta che ha fatto diverse scelte, ha incontrato diverse persone, ha vissuto vite diverse dalla sua...e lei deve imparare a conoscerle e a conoscersi.
Romanzo originale e abbastanza piacevole, anche se soprattutto nella parte finale le tre storie parallele si intrecciano a tal punto che ci si confonde nel collocare i personaggi nell'epoca giusta!

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