Narrativa straniera Romanzi Ritratti di Fidelman
 

Ritratti di Fidelman Ritratti di Fidelman

Ritratti di Fidelman

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice


Arthur Fidelman, pittore fallito, arriva in Italia per completare uno studio critico su Giotto. Appena giunto a Roma, però, il perfido Shimon Susskind, ebreo come lui, gli sottrae con l’inganno il sudato manoscritto; per Fidelman inizia così una lunga serie di disavventure che lo vedrà peregrinare di città in città, arrangiandosi nei modi più disparati. Un’Italia trasfigurata – non più patria dell’arte e del Rinascimento, come immaginava Fidelman, ma terra ostile popolata da uomini e donne grotteschi – fa da sfondo al percorso esistenziale del protagonista, costretto a reinventarsi di volta in volta borseggiatore, falsario di quadri, protettore di prostitute, in una spirale che si interromperà soltanto con la sorprendente, conclusiva riscoperta di sé. Un classico antieroe malamudiano, sospeso suo malgrado tra il sublime dell’arte e il tragico della vita.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Ritratti di Fidelman 2015-12-17 16:12:22 siti
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
siti Opinione inserita da siti    17 Dicembre, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Riflessione sull'arte

“Anche quando spingeva la sua prosa parabolica ai suoi estremi limiti, le metafore di Malamud suonavano come antiche massime.”
Philip Roth

Nel 1969 Malamud pubblicò dei racconti organizzati in una sorta di mostra di vari ritratti aventi come protagonista un unico personaggio: Fidelman. Nello specifico sono sei testi autonomi ma costituenti in lettura progressiva un romanzo vero e proprio, il più originale dei Bildungsroman da me finora letti.

Fidelman pittore fallito, ebreo, giunge dallo stato di New York a Roma. Alla stazione Termini viene subito tallonato da un altro povero ebreo che insistentemente gli chiede un abito; il suo rifiuto innesca l’azione basata su una situazione paradossale e surreale che richiama alla memoria nomi quali Kafka e Buzzati. Battendo la contaminazione fra generi letterari e giungendo ad un epilogo simbolico dalla morale implicita, Malamud mi stordisce con quella che definirei una parabola rovesciata.

Il secondo racconto vede il protagonista assoluto ancora dimorare a Roma, lì cercare un appartamento e stabilirvisi. Abbandonata la vena creativa che momentaneamente lo aveva reso scrittore novello, torna alla pittura ma gli manca l’estro creativo: la conoscenza della storia dell’arte mina la sua originalità. Si innamora di Annamaria e il ritratto di lei lo introdurrà nel suo talamo assai frequentato;l’approccio sessuale sarà dei più disastrosi salvo poi...Malamud quanto mi ricordi le atmosfere di certi film di Fellini!

Fidelman giunge poi a Milano. Ora è alla mercé di Angelo e Scorpio che gli propongono il colpo del secolo. A lui spetta il compito di falsare un’opera d’arte, ha delle reticenze che vengono accomodate da un lapidario “L’ARTE È FURTO” e in gioco c’è il riscatto della sua libertà. Il racconto diventa furto nel furto e mi sembra stavolta di vedere un episodio del cartone animato su Lupin.

Nel quarto episodio Fidelman è un “fiorentino devastato e afflitto”, lo vediamo infliggere la morte ad una sua opera d’arte che non seppe prender vita. La crisi è ancora manifesta: “ È questo il mio guaio, tutto è già stato fatto o altrimenti è fuori moda: cubismo, surrealismo, action painting. Se solo potessi immaginare che cosa verrà dopo.” Vive con una prostituta e lo tormenta l’idea che “I geni fanno i capolavori. Se non hai un grande talento la strada è difficile, il capolavoro è un miracolo. Eppure chissà come l’arte abbonda di miracoli”.Tutta la novella è intrisa di riflessioni sul processo creativo e sull’arte. Ancora una volta il finale lascia perplessi ma divertiti...naturalmente Fidelman ha la peggio.

Il nostro antieroe è poi votato alla scultura: crea buchi nella terra e queste sono le sue opere d’arte. Ciò diventa il pretesto per toccare un’altra questione spinosa: forma e contenuto hanno la stessa valenza? Il tono della quinta tappa è sincopato, la narrazione surreale, l’ironia sempre gradevole. Io mi ci sono persa dentro.
Terminiamo l’avventura italiana con un Fidelman vecchio e ancora ex pittore che viene in un certo qual modo liberato dalla sua ossessione perché è più saggio “non sprecare la vita facendo quello che non sai fare”.


Questa produzione fu accompagnata da eccellenti stroncature, fu vista come un elemento di rottura rispetto agli scritti precedenti; non avendo termini di confronto posso semplicemente affermare che è brillante, originale, divertente e tanto italiana. Ne consiglio la lettura inoltre perché ricca di citazioni artistiche, pullulano i nomi di artisti e opere più o meno note, argute le riflessioni sull’essere artista, sulla contaminazione arte- vita, sul processo creativo. Non so se ho reso l’idea di ciò che è il romanzo, nè presumo di averlo capito.
Ho la fortuna di dover scoprire tutto di questo autore e ne sono felicissima.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
180
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Impossibile
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima notte di Aurora
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli affamati e i sazi
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Pietro e Paolo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Macchine come me
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Il silenzio delle ragazze
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il grande romanzo dei Vangeli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un dolore così dolce
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dodici rose a Settembre
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
La ragazza che doveva morire. Millennium 6
Valutazione Utenti
 
2.8 (2)
The chain
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)

Altri contenuti interessanti di QLibri