Tra amici Tra amici

Tra amici

Letteratura straniera

Classificazione
Autore

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di Tra amici, opera di Amos Oz edita da Feltrinelli. Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta. La perfezione dell’esecuzione e la profondità di sguardo di quell’eccezionale scrutatore di anime che è Amos Oz danno vita a un affresco indimenticabile, popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un’intensa, luminosa umanità.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.5  (2)
Contenuto 
 
4.5  (2)
Piacevolezza 
 
5.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Tra amici 2012-09-28 13:59:28 LuigiDeRosa
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    28 Settembre, 2012
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Kibbutz di sentimenti

Amos Oz racconta ancora storie delicate che incantano il lettore,perchè con un linguaggio semplice riesce ad incidere con il suo "bisturi letterario" lo scudo protettivo dei personaggi, mettendo a nudo della piccola comunità israeliana descritta, timori per il futuro, gioie e paure, tradimenti , tic nervosi, parossismi, amori magnifici o piccoli e beceri. Il Kibbutz è una comunità basata su principi socialisti di eguaglianza, ogni menbro spende le proprie abilità e capacità lavorative per il bene della Comunità. Nel Kibbutz Yekhat ci sono giardinieri, docenti, calzolai, avicoltori, bambini nati in terra di Israele e anziani sopravvissuti alla Shoah, single e coppie: tutti legati dal rispetto per la Comunità che sfama e fa crescere sani i propri membri. Non mancano i momenti di attrito, donne che tradiscono il proprio uomo, figlie che lasciano il padre per andare a vivere con il "vecchio" professore di cui si sono innamorate, giovani orfani che adottati dalla comunità con fatica si integrano imparando ad amarla ed altri che, nati nella comunità, tentano di lasciarla perchè si sentono incatenati dai suoi principi ed anelano una libertà che forse troveranno emigrando in Italia. Sembra un acquerello di Jean Francois Millet il kibbutz descritto da Amos Oz, si perchè lo scrittore israeliano ha la capacità di dipingere con le parole.
di Luigi De Rosa

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Scene dalla vita di un villaggio
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore

Tra amici 2012-09-10 21:34:13 Nadiezda
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    10 Settembre, 2012
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Storie dal Kibbutz

Anche questa volta ho scelto un libro a caso, senza sapere bene di cosa parlava e ho fatto bene!

Mi piace lo stile semplice, scorrevole e coinciso che adotta Amos Oz e proprio attraverso questo libro ho scoperto cosa sono i kibbutz.

Come viene spiegato su Wikipedia si tratta di una forma associativa di lavoratori tipica dell’Israele e basata su regole rigide e su concetti di proprietà comune.
Era nato negli anni Cinquanta come ideale di eguaglianza ed utilizzato principalmente per non cadere nella trappola del consumismo.

L’autore stesso ha vissuto per parecchi anni in una di queste comunità quindi è riuscito a studiarne le caratteristiche ed elencarcele in storie verosimili.

Si tratta di una piccola antologia composta da otto storie ambientate in un kibbutz israeliano chiamato con un nome di fantasia, Yekhat.
Ogni storia può essere letta singolarmente, ma ognuna si lega alle altre attraverso ai suoi personaggi, i quali riga dopo riga e pagina dopo pagina ci fanno scoprire il loro carattere ed i loro modi di fare.

Ho trovato davvero geniale il modo in cui l’autore ha voluto portarci a conoscenza di questi gruppi.
Attraverso queste storie ho conosciuto:
- un giardiniere con la passione per dare brutte notizie;
- due donne amiche e rivali allo stesso tempo;
- un uomo che non riesce più a parlare con l’amata figlia;
- un ragazzo che vuole uscire qualche ora per andare a trovare il padre ammalato;
- un piccolo bimbo costretto a subirne di tutti i colori;
- un uomo che pensa all’amata durante la sua ronda notturna;
- un ragazzo che vorrebbe andarsene dal kibbutz;
- un vecchio calzolaio molto ammalato.

La storia che mi ha più toccato il cuore è stata quella del bambino maltrattato, avrei voluto essere io il padre amorevole ed avrei voluto proteggerlo con tutte le mie forze. Quel povero bimbo così fragile e dolce, così piccolo ed umiliato sempre da tutti.

Un libro che fa riflettere e solamente dopo aver unito tutte le tessere del puzzle il lettore percepirà il vero significato.

Molto consigliato!

“Noi non abbiamo confini e limitazioni. Per principio siamo contro i confini”.

“Credeva che presto il mondo si sarebbe svegliato e avrebbe abolito il denaro, perché il denaro è la radice di ogni male, perenne fonte di guerre, conflitti e sfruttamento”.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
290
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il signor Cardinaud
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Desiderio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima canzone del Naviglio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uomini di poca fede
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Violette di marzo
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Quanto blu
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Le peggiori paure
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Le confessioni di Frannie Langton
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una donna normale
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sale della terra
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La signora del martedì
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nero come la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri