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Il suggeritore 2014-11-05 18:17:51 cesare giardini
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cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    05 Novembre, 2014
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Una storia truculenta di crimini seriali

E’ il primo romanzo (2009) di un brillante scrittore (anche giornalista e sceneggiatore), un romanzo thriller che ha riscosso un grande successo, tanto da vincere il Premio Bancarella. Le vicende narrate grondano sangue, trattandosi di crimini violenti, perpetrati da assassini seriali, sotto la regia abile e occulta di un istigatore. Vediamo scorrere pagina dopo pagina delitti efferati, dal barbaro omicidio (con particolari raccapriccianti) di alcune bambine al massacro di un’intera famiglia, segregata e fatta a pezzi in un appartamento privato (con smaltimento dei macabri resti nei canali di discarica), dalla eliminazione cruenta di un numero imprecisato di giovani da parte di un folle rampollo di una ricca e potente famiglia alla eliminazione di moglie e figlio da parte di un criminologo… Le ricerche poliziesche hanno come protagonisti (il tutto si svolge in luoghi indefiniti) un’investigatrice molto abile ma psicologicamente fragile e tormentata, Mila Vasquez, esperta nel ritrovamento di persone scomparse e un singolare enigmatico criminologo, Goran Gavila, capace di brillanti intuizioni ma tormentato da un passato che riemerge inaspettato e che è fonte di imprevedibili colpi di scena. La lotta eterna tra il bene ed il male condiziona le indagini, costellate da squarci narrativi grandguignoleschi e da lunghe (a volte ripetitive e didascaliche) disquisizioni sulle motivazioni comportamentali inducenti al delitto . I personaggi sono incoraggiati all’introspezione minuziosa e a volte forzata, alla ricerca di zone d’ombra inconfessate e inconfessabili : i delitti che vengono alla luce sembrano aiutare chi indaga a scoprire quanto di sé stessi è sepolto nella memoria in un’oscurità che può tormentare anche gli innocenti. Tutto sommato un buon esordio di Donato Carrisi, anche se le vicende narrate appaiono a volte un po’ slegate tra loro e con risvolti inverosimili. Più vicino al compianto Giorgio Faletti che ai maestri del brivido americani, Carrisi si merita comunque un posto di tutto rispetto nella moderna narrativa poliziesca italiana.

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I romanzi successivi di Donato Carrisi
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