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L'ospite
 
L'ospite 2018-06-23 18:05:23 Valerio91
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Valerio91 Opinione inserita da Valerio91    23 Giugno, 2018
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Lucrare sui grandi nomi scomparsi

La morte di un autore può avere molteplici effetti. Mettendo da parte gli sfortunati il cui valore viene riconosciuto soltanto postumo (come non pensare a Kafka), questi effetti sono piuttosto controversi. Nel caso in cui a passare a miglior vita sia un autore famoso, le sue opere ritornano improvvisamente in auge, affollando scaffali e vetrine di tutte le librerie e balzando improvvisamente in testa nelle wishlist dei lettori. Andando un po' più avanti nel tempo, se gli autori sono abbastanza "commerciali", gli editori cominciano a spulciare nei loro computer (chissà che non facciano scrivere qualcosa a un ghost writer?) alla ricerca di qualche opera inedita o incompiuta, così da poter continuare a lucrare sul nome del defunto. Peccato che, a parte rari casi, quelle opere siano rimaste inedite per un motivo ben preciso, che lascio alla vostra perspicacia.
Questo è successo e continua a succedere con Michael Crichton, e a quanto pare sta accadendo anche con Giorgio Faletti. Ora, io non ho letto molto dell'autore e non posso dire se rientri o meno nelle mie corde, ma posso dire che la pubblicazione de "L'ospite" ha davvero poco senso, se non quello di dare un contentino (?) ai fan dell'autore.
Non oso immaginare cosa accadrà con Stephen King... lunga vita al Re.

All'interno di questo libricino ci sono soltanto due brevi racconti, completamente scollegati tra loro; inoltre, mentre il primo racconto può avere attinenza con il titolo dell'opera (ma nemmeno tanto), il secondo non ha alcun collegamento e sembra essere stato messo lì giusto per arrivare alle cento pagine.
Si tratta di due racconti incredibilmente diversi tra loro: il primo racconta della scomparsa di un uomo dello spettacolo e della sua ricerca da parte di un giornalista e sua nipote; il secondo un breve racconto poliziesco, tra l'altro abbastanza carino. Ma continuo a non capire cosa ci faccia all'interno di questo libro; certo, è concepibile la pubblicazione di una raccolta di racconti e che questi siano diversi tra loro... ma due?
Tirando le somme, direi che all'opera dell'autore questo piccolo libro non aggiunga alcun valore, così come i nuovi libri di Crichton. I veri capolavori li hanno scritti in vita e queste nuove pubblicazioni sono poco più che un contentino per chi amava gli autori e sente la loro mancanza, oltre che un metodo che gli editori hanno per far soldi...
Leggetelo solo se siete fan di Faletti e cercate qualcosa di leggero per quando sarete sotto l'ombrellone, anche se forse potreste trovare qualcosa di meglio. Non me ne voglia il buon Giorgio, pace a lui.

"Ci sono cose che arrivano e passano, perché siamo uomini e riusciamo a dimenticare. Ce ne sono altre che non passano mai. Per lo stesso motivo. Perché siamo uomini e non le vogliamo dimenticare."

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Commenti

6 risultati - visualizzati 1 - 6
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Sono perfettamente d'accordo con te. Non apprezzo per nulla questa nuova uscita letteraria. Penso che i morti vadano lasciati in pace. In vita hanno dato e in questo caso Faletti ha scritto buone opere,finito lì. Non ha senso tirare fuori dal cassetto ciò che deve rimanere tale. Si potrebbe comunque ricordarlo commentando e rileggendo le sue opere, non credi?
Ornella
In risposta ad un precedente commento
Valerio91
24 Giugno, 2018
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Sono assolutamente d’accordo, Ornella. Certo, non si puó escludere a priori che un autore defunto possa aver lavorato a un capolavoro ancora inedito... ma quantomeno bisognerebbe accertarsi del suo valore prima di pubblicarlo. Invece si pubblica indiscriminatamente.

Vale.
In risposta ad un precedente commento
Matelda
24 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento:
24 Giugno, 2018
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Ornella e Valerio,anche io sono completamente d'accordo con voi. Tra l'altro non sono mai stata una fan di Faletti. Anche "io uccido" che ebbe un grandissimo successo nel 2002 , se non vado errata, e che fu al centro di un grandissimo cancan mediatico, non suscitò in me particolari entusiasmi ,pur avendo ricevuto ricevuto lodi a tutto spiano dalla critica di allora.
In risposta ad un precedente commento
Valerio91
24 Giugno, 2018
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Ciao Matelda,
Purtroppo io non posso esprimermi sul resto dell’opera di Faletti... ti posso dire che con Michael Crichton stanno facendo la stessa cosa e stanno uscendo cose molto lontane dal valore delle opere uscite quando era in vita...

Vale.
Non avevamo dubbi...
In risposta ad un precedente commento
Valerio91
25 Giugno, 2018
Segnala questo commento ad un moderatore
Eh già... :(
6 risultati - visualizzati 1 - 6

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