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Le parole di Sara
 
Le parole di Sara 2019-04-04 08:16:26 ornella donna
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    04 Aprile, 2019
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un innamoramento al di fuori delle regole

Maurizio De Giovanni torna con il suo nuovo personaggio donna-investigatrice Sara ne Le parole di Sara. Un bel giallo, in cui, tuttavia, le solite categorie di genere sono poco evidenti, per lasciare il posto alla descrizione dei due personaggi principali: Sara e Teresa.
Poca ambientazione, scarsa l’investigazione, molta introspezione e descrizione/contrapposizione delle due donne, amiche, investigatrici, soprannominate la Bionda, la Mora. Sara Morozzi e Teresa Pandolfi hanno fatto parte, assumendo incarichi differenti, di una Unità segreta dei Servizi: Sara è una donna quasi invisibile, per amore ha rinunciato ad un marito e soprattutto ad un figlio, che ha conosciuto solo quando lui era su un tavolo all’obitorio. Nessuno come lei sa leggere e interpretare i comportamenti degli esseri umani, soprattutto del linguaggio verbale del corpo. Precocemente invecchiata, vive nel ricordo del suo compagno morto ed adora il suo nipotino Massimiliano e la nuora mancata Viola, con cui spera di recuperare il tempo che non ha dato al proprio figlio naturale. Teresa, invece, rinuncia a tutto, compreso l’amore, per fare carriera. Brava, spietata, è anafettiva e priva di scrupoli pur di raggiungere l’obiettivo. Spregiudicata, rincorre i facili ed indiscriminati rapporti di sesso. Fino a quando avviene una cosa sconvolgente:
“Teresa Pandolfi era innamorata di Sergio Minucci. Lo aveva osservato dormire, tranquillo ed appagato. Aveva sentito il suo giovane seme dentro di sé, come era accaduto mille altre volte con gli occasionali, invisibili amanti, che all’alba le lasciavano solo un’impronta nel letto, una depressione sulle lenzuola così simile a quella che la opprimeva. “
Fino a quando Sergio sparisce, e Teresa ne è sconvolta. Sia perché ha infranto le ferree regole dell’Unità, sia perché per la prima volta prova dei sentimenti e non comprende. L’investigazione punta ad un ritratto preciso, ma alquanto ambiguo della vittima:
“emergono diverse nature del ragazzo. Metodico, fedele, perfino prevedibile secondo la fidanzata… (…) Incline al tradimento, viaggiatore ed indipendente secondo la madre .. (…) Raccomandato e un po’ puttaniere per gli studenti. “
Tantissimi i temi che fanno da sfondo a questo romanzo: la malapolitica e i suoi affari sporchi al limite della legalità, il problema della clandestinità, l’inefficacia della giustizia e tanti altri. Un buon giallo. Tuttavia inferiore alla qualità di altri romanzi di De Giovanni. Comunque un’ottima e meritevole lettura, all’insegna del “giallo al femminile” di atmosfera e di sentimenti. A scapito, forse, un po’ della investigazione e dei canoni che la caratterizzano. Una buona prosa, scorrevole e descrittiva, dialogica lo caratterizzano in positivo.

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