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Resistere non serve a niente
 
Resistere non serve a niente 2013-07-06 12:15:58 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    06 Luglio, 2013
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Resistere non serve a niente...il sangue dei vecch

Tommaso Aricò è il figlio disgustosamente obeso di un malavitoso e quando quest'ultimo finisce in galera cessano per lui anche i privilegi, ma la madre con la saggezza e la rassegnazione del popolo gli dice : 'a ranocchiè ce la caveremo. Il ranocchietto di mamma Irene si darà da fare , perché stupido non è . Nel 2001 viene assunto come trade d'assalto nella sede romana di una grossa banca, guadagna 10mila euro al mese e il 3% sugli stock stipendio giustificato perché tratta derivati, strumenti rischiosi, ma Tommaso è l'aspetto rude della banca d'affari, non è pagato per essere gentile con i clienti, lui dribbla la Borsa e non è costretto ad accordarsi con qualunque trend . Il ranocchietto fin da bambino aveva dimostrato talento per la matematica neanche fosse stato Nash, per lui il lavoro in banca si dimostrerà un parco di divertimenti. Il problema non è il denaro sporco ma quello "caldo", i soldi senza patria, il lato oscuro della globalizzazione per cui un operatore può decidere quale operazione finanziaria elaborare a seconda della legislazione vigente in un determinato paese, quell'armamentario sempre più complesso di private banking, off sheet, SIV, shell company, dove i burocrati della tributaria non sanno che pesci pigliare. Tommaso è uno squalo ma non dei più pericolosi attraverso la sua descrizione Siti ci apre le porte ad un mondo quello dell'alta finanza che non ha più niente di umano e la colpa, mi sembra di capire fra le righe del libro non è solo di questo mondo senza scrupoli, ma di noi tutti che lasciamo ogni giorno che ci spappolino il cervello con i "derivati" sociali, culturali, economici che ci offrono dalla mattina alla sera. La globalizzazione è marcia perché per esempio oggi il mercato vende telefonini in Burundi, per che in quelle popolazioni che avrebbero bisogno solo di pane ha diffuso l'idea del bisogno dell'aggeggio telefonino come più importante e prezioso di un pezzo di pane e fra l'altro , il pane si poteva fare in casa , in economia e indipendenza, un telefonino lo devi comprare da altri , devi farlo funzionare grazie ad altri ancora : d'un tratto quel Mondo di cui ci eravamo liberati secoli fa, fatto di uomini schiavi del potere arrogante di altri uomini, in modo più subdolo è rientrato dalla finestra ,o no? Un libro diverso degli altri in circolazione , fa male come un pugno in faccia , i segni che ti lascia dentro sono insegnamenti utili. Lo consiglio a tutti quelli che nella lettura non vedono un divertissement ma un momento di acuta riflessione.


di Luigi De Rosa


La frase : La mia fascinazione per il male è oscura anche a me stesso; quanto al fascino che su di me ha sempre esercitato il denaro, ricordo un'immagine che ho letto chissà dove nell'opera di Bruce Chatwin. I figli bruno-dorati dei beduini nomadi del deserto non piangono mai e sono tra i bimbi più contenti al mondo; le donne beduine possiedono gioielli molto elaborati e quando si spostano portano tutta la loro fortuna intorno al collo. viaggiando tengono i neonati legati al seno da una fascia di cuoio e i piccoli si addormentano cullati dall'ondeggiare del cammello: quando si svegliano vedono il mondo come un fondale mobile, mitizzato e impreziosito dal dondolante e rossastro fulgore dell'oro materno.

da Resistere non serve a niente di Walter Siti;Rizzoli; 2013 - Nota al testo.
La curiosità: Walter Siti è il curatore per Meridiani della Mondadori dell'opera omnia di Pier Paolo Pasolini.Ha partecipato come "preside" al cast della trasmissione TV di Italia 1 : La scimmia.

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Commenti

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Luigi mi permetti una battuta?
Tommaso un rannocchietto?...a me sembra più un bel rospo!
:)) Pia
In risposta ad un precedente commento
LuigiDeRosa
08 Luglio, 2013
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Visto che la battuta è di Irene , sua madre: ogni scarafone è bello a mamma soia! ;-))
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