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Agostino
 
Agostino 2014-05-28 06:19:03 Portoro
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Portoro Opinione inserita da Portoro    28 Mag, 2014
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Il povero Agostino

Giudicato dai più “romanzo di formazione”, Agostino è un espediente psicanalitico per affrontare lo spauracchio dell’impotenza sessuale. Moravia è abilissimo nel trasferire questa dubbiosità all’italiana sull’insicurezza di un adolescente al suo debutto in società (la banda dei ragazzi poveri): il sospetto che l’incivilimento borghese sottragga all’Uomo qualcosa di vitale è elaborato per mezzo della spietata competizione che vede il protagonista (di famiglia agiata) soccombere. La sua raffinatezza è un handicap su tutti i fronti, diventa la metafora di una superiorità “debole”, svirilizzata rispetto alla brutalità e alla malizia degli altri ragazzi. Percosso, dileggiato, sconfitto a braccio di ferro, Agostino è preso di mira dal bagnino pederasta, e, in un’angosciosa gita in barca, lo respinge. La banda però non gli crede, e lui si conferma l’ultimo dei maschi.
Lo sfondo di questo fallimento è incestuoso: la madre da cui Agostino si allontana, ingelosito e perdente al cospetto del suo nuovo fidanzato. Tuttavia, rispetto al motivo dell’impotenza, quello dell’incesto è più fiacco, pruriginoso. Al di là dei rimandi edipici, la Madre è troppo avvenente per assurgere al simbolico: una Giocasta di un metro e quaranta e centoventi chili metterebbe in crisi il Mito, e gli stessi specialisti. Moravia però non si lascia prendere la mano, e dà al suo acerbo Edipo l’antidoto: un bordello in cui sostituire alla mamma... una puttana.

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Commenti

8 risultati - visualizzati 1 - 8
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Perché "povero " riferito ad Agostino?
In fondo, ritengo, Moravia qui ha scritto un bel romanzo, in cui emerge un'analisi profonda sulla complessità dei vissuti nel periodo della pubertà. Il ritratto del protagonista, che viene delineato, è pieno di dignità e non è per nulla 'compassionevole' .
Condivido, del tuo commento, l'individuazione dell'approccio psicoanalitico dell'autore: Moravia conosceva bene Freud.
Questo di Moravia mi manca!
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Portoro
28 Mag, 2014
Ultimo aggiornamento:
28 Mag, 2014
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Era un "povero" bonario, affettuoso: il Nostro, non dimentichiamolo, oltre alla sua angoscia, connaturata all'età, ha preso anche delle botte.
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Portoro
28 Mag, 2014
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E' piacevole. Ora sto leggendo "La provinciale". Moravia ha una bella finezza descrittiva.
La provinciale ce l'ho :-) Tra i racconti ti consiglio anche “Inverno di malato”, in buona parte autobiografico.
Bella recensione, senza timori reverenziali...
In risposta ad un precedente commento
Portoro
29 Mag, 2014
Ultimo aggiornamento:
29 Mag, 2014
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Ho cominciato stamattina "inverno di malato". Moravia, di cui avevo letto pochissimo intorno ai vent'anni, è una bella riscoperta: c'è una perizia nello scandaglio della malignità che me lo rende simpatico.
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Portoro
29 Mag, 2014
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Grazie! Sono un lettore sincero. In tanti appassionati l'ossequio nasconde il desiderio di affermare se stessi. La lettura, invece, è un'esperienza preziosa nella misura in cui mettiamo in gioco non solo il nostro vissuto, ma anche la nostra cultura, e il nostro gusto.
8 risultati - visualizzati 1 - 8

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