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La solitudine dei numeri primi
 
La solitudine dei numeri primi 2018-01-08 13:47:22 andrea70
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
andrea70 Opinione inserita da andrea70    08 Gennaio, 2018
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Le certezze della solitudine

Alice, figlia di un agiato professionista, soffre la maniacale e persecutoria aspirazione paterna di farne una campionessa dello sci.
Mattia è il fratello fortunato di una gemella nata con un grave handicap.
L'insofferenza che tracima , il peso delle responsabilità, il disagio per certe situazioni familiari e sociali, il destino, fanno di Alice e Mattia due vittime, segnate per sempre nel corpo e nell'anima. Alice si infortuna in maniera gravissima rimanendo zoppa, Mattia abbandona la sorella in un parco per recarsi da solo ad una festa di compleanno di un amico in quanto si vergogna dell'handicap della sorella: non la ritroverà mai più.
Dolore, senso di inadeguatezza e rancore, dolore e senso di colpa li affliggeranno negli anni a venire.
Alice e Mattia si incontreranno da ragazzi, creando tra loro l'empatia di chi soffre , di chi si sente estraneo ai coetanei, crescono, cercano e raggiungono una loro gratificazione professionale , alieni alla socialità che li circonda, soli anche in mezzo ad una folla.
Ognuno dei due con i propri problemi di socializzazione, ognuno attratto dall'altro, ma per lasciarsi andare , per perdersi in un abbraccio senza inibizioni manca sempre qualcosa o c'è sempre qualcosa che turba uno dei due. Alice e Mattia si frequenteranno anche da adulti, ma per accettare di amare ed essere amati ci vuole coraggio, bisogna spogliarsi dentro , accettare l'incertezza del rapporto con un essere umano così importante.
Senza questo atto di coraggio ci si rifugia nelle certezze della propria solitudine .
Nessuno dei due riesce ad aiutare l'altro dandogli le certezze che non ha, si comportano prima da adolescenti impauriti , poi da adulti inariditi , fuggendo dalle possibilità che la vita ha messo loro davanti, viste dai due protagonisti come incertezze cupe e invalicabili preferendo rapporti meno coinvolgenti e profondi, liberi dal senso di responsabilità, dal bisogno reciproco e della paura che implica l'amore, quasi che l'eventuale fallimento di questi rapporti non possa essere vissuto come una nuova sconfitta.

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Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
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Osservazioni interessanti, ho sentito parlare del libro ma non l'ho letto, grazie del consiglio
Bel commento Andrea.
A me questo romanzo, come effetto immediato, è piaciuto abbastanza. Però l'effetto differito, col tempo, ha portato ad un forte ridimensionamento di questo libro. Certo, vi sono alcuni capitoli iniziali proprio belli ; poi la qualità m'è parsa regredire in una delle solite storie trascinate avanti per giungere in qualche modo alla fine.
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