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Le tre del mattino
 
Le tre del mattino 2019-05-25 09:51:47 ferrucciodemagistris
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ferrucciodemagistris Opinione inserita da ferrucciodemagistris    25 Mag, 2019
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La scoperta dei sentimenti

“Nella vera notte buia dell’anima sono sempre le tre del mattino” di Francis Scott Fitzgerald.

E’ questa una delle tante frasi, detti, aforismi, apoftegmi che fanno da cornice agli eventi narrativi nei quali sono protagonisti Antonio, un giovane studente, e suo padre un illustre matematico docente universitario; il fulcro che conduce a un accavallarsi di quei sentimenti sconosciuti, o per lo meno superficiali, e situazioni di profonda umanità tra un padre e il figlio, è l’improvviso manifestarsi di una malattia/disturbo chiamato epilessia idiomatica. Siamo agli inizi degli anni ’80 e al fine di poter trovare adeguate cure per la risoluzione di questo problema, bisogna consultarsi con un allora importante luminare che esercita la sua professione a Marsiglia.

E’ proprio in questa città, all’apparenza misteriosa e nel contempo pericolosa e ostile in alcuni suoi quartieri, che i due protagonisti hanno l’opportunità di conoscersi meglio andando a fondo nelle proprie storie personali in modo da poter scoprire la simbiosi che li accomuna. Infatti la cura risolutiva consigliata dal luminare neurologo marsigliese, consiste nel rimanere per due notti e due giorni senza dormire, con l’ausilio di farmaci, per poter controllare la reazione cerebrale in fase di stress.

Ecco, quindi, la necessità per entrambi di potersi confrontare per oltre 48 ore in una città straniera senza possibilità di avere momenti propri; si sviluppa quella conoscenza embrionale, dovuta alla prematura separazione dei genitori di Antonio che lo ha costretto nel tempo a instaurare rapporti convenevoli con il padre, fino a capire quei sentimenti nascosti e mai emersi e, in particolare, i propri limiti.

“Tante volte non ci rendiamo conto che le cose che facciamo per la prima volta sono punti di non ritorno. Nel bene e soprattutto nel male. Se sono sbagliate, nessuno ce le restituirà mai più.”

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