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Agostino
 
Agostino 2019-09-30 05:25:06 siti
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
siti Opinione inserita da siti    30 Settembre, 2019
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Uno strappo nel cielo di carta

Romanzo breve tutto dedicato al senso della scoperta, dell’inganno e del disincanto. Agostino è un ragazzetto in villeggiatura al mare con la madre vedova , ancora giovane e avvenente. Tra la cabina e l’ombrellone, la loro estate scorre lieta e serena , la mattina in spiaggia, il pomeriggio a casa per una siesta rigenerante, per tornare al lido la sera. La loro routine è scandita dall’immancabile giro in patino, al largo, la mattina, per fare il bagno; Agostino rema orgoglioso, consapevole dello sguardo di ammirazione degli altri bagnanti, sguardo che li accompagna mentre loro, coppia perfetta, si avviano verso la linea dell’orizzonte. È Agostino il più orgoglioso, soprattutto perché ha convinto la madre a liquidare il marinaio che li accompagnava le prime volte. Un giorno però un’ombra si staglia , ritta e fiera, presso il loro ombrellone; oscura il sole, mina la felicità, modifica gli equilibri: un giovanotto prestante invita la donna all’uscita quotidiana sul patino e il ruolo di Agostino viene lentamente a decadere. Inizialmente l’ingenuo ragazzetto accompagna i due diventando complice di incontri la cui natura non è ancora in grado di definire, solo in seguito ad un alterco con la madre, un giorno decide di non stare con loro e , offeso e risentito per uno schiaffo materno, si rintana nella cabina,incapace di qualsiasi azione. Sarà un ragazzetto del popolo, giunto dalle spiagge limitrofe a quelle elitarie degli stabilimenti a strapparlo dalla visione edulcorata della realtà nella quale è immerso . Si è introdotto in cabina per sfuggire agli altri in quella che parrebbe una comune battuta di “Guardie e ladri”; gli altri: una masnada di ragazzotti della peggior specie ai quali l’intrepido riesce a condurlo. Da quel momento in poi l’estate di Agostino diventa al tempo stesso fuga, pericolo, scoperta, dolore fisico e morale, iniziazione sessuale o almeno un primo approccio indiretto e nelle sue manifestazioni meno edificanti, passando per pederastia e prostituzione. Le esperienze forti alle quali si esporrà, spesso in maniera inconsapevole e ingenua, altre volte per appagare un improvviso moto di curiosità che diventa sempre più prepotente nella misura in cui riesce ad allontanarlo dalla madre, faranno di lui un giovanotto confuso, irrisolto e forse consapevole di non essere ancora divenuto uomo.
Questo breve romanzo rappresenta nella produzione di Moravia un tassello importante, cronologicamente è quello che lo restituisce alla scrittura dopo l’esperienza forte della guerra e della vita alla macchia in Ciociaria; è quello inoltre che lo conferma grande scrittore con plauso del pubblico, scalza “Cristo si è fermato a Eboli” dell’amico Carlo Levi dal podio del vincitore del premio istituito dal “Corriere Lombardo”; è infine quello che lo stesso Moravia definì la “cerniera” tra la prima produzione e la successiva. Si inserisce in un filone letterario che ha per oggetto le inquietudini adolescenziali, a me ha ricordato in particolare “I turbamenti del giovane Torless” di Musil e in maniera prepotente anche “Dietro la porta” di Bassani, uno precedente , l’altro successivo; introduce nella produzione di Moravia il tema dell’eros, in una delle tante e possibili sfaccettature. Gode di un respiro particolare che appoggia il suo afflato sulla rappresentazione dell’ambiente marino: il mare, la spiaggia, il cielo, la foce prepotente di un rio, la successione di lidi attrezzati alla migliore villeggiatura e la sporcizia della spiaggia libera, quella vera, quella di un’altra possibile vita, “uno strappo nel cielo di carta”…

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Dietro la porta
I turbamenti del giovane Torless
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Commenti

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Condivido, Laura : un bel libro. Anni fa lessi di Fornari, celebre psicoanalista, un'opera interamente dedicata a questo racconto : interpretava, alla luce della psicanalisi ogni passo del breve romanzo. M'era parso assai interessante, perché ogni pur minimo dettaglio veniva interpretato nel suo significato profondo.
In risposta ad un precedente commento
siti
01 Ottobre, 2019
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E in effetti Emilio, come ben sai, l'opera si presta benissimo anche se lo stesso Moravia cercava di andare oltre la visione freudiana.
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