Dettagli Recensione

 
Le otto montagne
 
Le otto montagne 2022-06-06 13:19:37 ClaudiaM
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
ClaudiaM Opinione inserita da ClaudiaM    06 Giugno, 2022
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La montagna come metafora di vita

Le montagne come metafora di vita. Le montagne come luogo di incontri. Le montagne come entità che racchiudono segreti e ricordi. Le montagne che donano tanto, ma prendono altrettanto in cambio.
Il libro di Cognetti racconta di sentimenti, principalmente di nostalgia, rimpianti, scelte di vita.
La storia è narrata magistralmente in prima persona (stile che di solito non mi entusiasma e che invece qui ha dato sicuramente più profondità ai personaggi) da Pietro, un bambino e poi un uomo che dalla caotica Milano ha conosciuto la montagna. E con essa Bruno.
Pietro e Bruno non potrebbero essere più diversi, eppure tra loro si instaura un’amicizia che va al di là della lontananza geografica e temporale. L’uno viaggia, si sposta da Milano a Torino, dai monti valdostani all’Himalaya. L’altro non si schioda da Grana e dal monte Grenon, è attaccato a quel posto e non ha alcuna curiosità di vedere altro nella vita.
Pietro visita le otto montagne, Bruno resta nel monte primordiale.
Chi dei due sta meglio? Chi dei due ha ottenuto di più dalla vita?
Cognetti descrive le loro vite e quelle dei loro familiari così bene da renderli reali. Sono persone complesse (come tutti noi, d’altronde) che cercano ognuno a loro modo di relazionarsi con gli altri. Pietro, di cui conosciamo i pensieri, racconta il suo rapporto con la madre, quello più complicato col padre, le difficoltà che ha a confidarsi e di far confidare Bruno e, allo stesso tempo, il piacere della presenza dell’amico, senza necessariamente dover esternare i propri sentimenti. Bruno e la montagna sono un punto fisso, un posto a cui tornare, qualcosa che il padre di Pietro ha messo in piedi per lui.
Ma la vera protagonista è proprio lei: la montagna. D’estate, con gli alberi infoltiti, i torrenti, i sentieri e i rifugi per gli escursionisti, il profumo del legno, il risciacquo dei ruscelli abitati dalle trote. E poi d’inverno, con la neve, le ciaspole, gli sciatori, le slavine, il ghiaccio che invetra le rocce e ricopre i laghi, il freddo e i focolai davanti ai quali si beve la grappa.
Mi sembrava di essere lì, affianco a Pietro, a percepire l’ambiente montano e il suo stato d’animo. Ho partecipato alla sua nostalgia di casa, alla sua voglia di fuggire, al rimpianto di affetti perduti.
Quello di Cognetti è un libro intenso ed emozionante che trasporta il lettore ad alta quota.
Lo apprezzerete se non siete mai stati in montagna. Lo apprezzerete ancora di più se ci siete stati.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

1 risultati - visualizzati 1 - 1
Ordina 
Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Ciao Claudia.
E' un titolo che ho in lista da parecchio.
1 risultati - visualizzati 1 - 1

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La casa delle luci
Valutazione Utenti
 
2.5 (1)
Bournville
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il ragazzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Brave ragazze, cattivo sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Angélique
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita in tasca
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Tasmania
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il lungo addio
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Un cuore nero inchiostro
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Oblio e perdono
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Respira
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una piccola pace
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Sarò breve
La vita in tasca
Tasmania
La via del miele
Erosione
La città e la casa
Sangue di Giuda
La sottile differenza
Cosa è mai una firmetta
L'altra linea della vita
Ufo 78
Avere tutto
La cosa buffa
Le perfezioni
Domani e per sempre
In tua assenza