Dettagli Recensione

 
Una stanza tutta per gli altri
 
Una stanza tutta per gli altri 2011-10-14 14:51:26 lella gritti
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
lella gritti Opinione inserita da lella gritti    14 Ottobre, 2011
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

... ma quale femminista?

Sapevo che in questo libro non avrei ritrovato i miei amatissimi Firmin e Pedra. Però volevo comunque verificare come se la cavava la Gimenez Bartlett con un tema del tutto estraneo alla sua famosa serie "gialla".
Già il titolo è una presa di distanza (o anche presa in giro?) da "Una stanza tutta per sè", il saggio femminista di Virginia Woolf. L'assunto di base del libro della Woolf era che una donna per emanciparsi dovesse "avere soldi e una stanza tutta per sè per poter scrivere".
La Bartlett finge di ritrovare il diario della cuoca-cameriera di casa Woolf (per 18 anni) e lo mette a confronto con quel che Virginia scrive nel proprio diario. Lo scopo è di svelare particolarmente i retroscena e i non detto dei vari eventi.
Quel che ne emerge è un quadro devastante dei cosiddetti intellettuali del gruppo Bloomsbury di cui fanno part Virginia, il marito e amici: gente impegnata a difendere i diritti di tutti, il riscatto sociale, ecc. ma soprattutto a parole o distante da casa (una specie di sindrome NIMBY dell'epoca). Non certamente con la cameriera di casa - Nelly - con la quale si mantengono sempre le distanze.
La stessa Virginia Woolf è così presa dalle sue missioni e dalla sua scrittura che non ha tempo per curarsi delle cameriere. Da qui il titolo del libro "una stanza tutta per gli altri" perchè la povera Nelly non ha mai poturo godere di una stanza tutta per sè. Tanto meno di una qualsiasi emancipazione, incastrata nella sua misera classe sociale e non certo aiutata ad affrancarsene attraverso i suoi padroni.
Un libro molto crudo. Che rivela i lati "non ufficiali" di Virginia Woolf. Uno spaccato dell'epoca, quando dell'emancipazione se ne parlava ma non la si praticava (se non di nascosto, magari in camera da letto... con il riferimento lesbico a Virginia). O, peggio, dove l'emancipazione era una cosa da salotti, solo per intellettuali.
Visto con gli occhi di oggi il rapporto Virginia-Nelly è come quello di padrona-schiava.
Sollecito gli amanti di Virginia Woolf a leggere questo libro e a confrontarsi.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
i libri di Virginia Woolf
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Carne e sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il regno di vetro
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
In silenzio si uccide
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La congiura dei suicidi
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il sogno di Ryosuke
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Lepanto nel cuore
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Carne e sangue
Conversazione nella Catedral
Questo post è stato rimosso
Mia diletta
L'opposto di me stessa
Il sogno di Ryosuke
Paese infinito
La piuma cadendo impara a volare
L'ultimo figlio
I miei giorni alla libreria Morisaki
Che razza di libro
L'arte di bruciare
Il figlio del dio del tuono
Come amare una figlia
La casa di Leyla
Senza toccare