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Coral Glynn
 
Coral Glynn 2012-10-01 05:44:14 pirata miope
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pirata miope Opinione inserita da pirata miope    01 Ottobre, 2012
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COMMEDIA SENZA BUSSOLA


La commeda di costume inglese ( “comedy of manners”) alla Jane Austen ormai ha perso la bussola: i personaggi fanno le loro parti, improvvisando senza più un copione a disposizione, la ridente campagna, in procinto di essere invasa dalle villette a schiera, nasconde nelle radure boschive giochi sadici di fanciulli feroci, presi in prestito dai film dell’orrore, e guai a capitarvi per sbaglio mentre si passeggia. Nella commedia messa in scena da Cameron in “Coral Glynn” (2012) si cerca invano il baricentro: ognuno degli attori manca appunto di forza di volontà, a cominciare dalla protagonista, Coral Glynn, infermiera senza mezzi capitata in una dimora aristocratica per assistere la padrona di casa moribonda. La sua dovrebbe essere la classica figura di donna povera in lotta contro il pregiudizio sociale in nome dell’amore: infatti Clement, il figlio dell’inferma, morta la madre, attratto da lei, le chiede di sposarla e lei accetta. L’intreccio alla Jane Austen dunque parte, tuttavia non approda da nessuna parte: le distanza sociali sono un ricordo del passato, cosi come sentimenti quali l’amore, la passione e il bisogno di realizzare se stessi si concretizzano in nient’altro che in “una sensazione di vuoto...di qualcosa-una luce, o un suono dentro, nel profondo” che si affievolisce, si spegne e lascia soli nel buio. Un eco nel profondo che non è più in grado di fare da guida per nessuno: “come si fa a sapere se si vuole qualcosa o no?” si domanda Coral e questo vale per Clement, per Robin, di lui innamorato, per la di lui moglie, Dolly, per Laslo, l’amante londinese di Coral. Cosi si fugge da un destino segnato o da un ruolo prestabilito, ma non si sa se si vorrebbe farlo: si agogna a non rimanere soli, ma non si sa se si preferisce la solitudine, si tradisce l’amico di una vita, senza essere sicuri di averlo voluto. Morta la ragione e il cuore, non resta che andare là dove ti porta l’impulso: cosi il vento scompiglia le pagine del libro, cose e persone si dispongono alla rinfusa e si mettono in posa per una conclusione....

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Consigliato a chi ha letto...
a chi ama l'autore e a chi ama la commedia di costume alla jane Austen di cui Corla Glynn è quasi una ripresa parodica.
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Commenti

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01 Ottobre, 2012
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davvero interessante....bravo Pirata!
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