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Giuda
 
Giuda 2016-04-14 02:14:30 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    14 Aprile, 2016
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Il tradimento

Questo libro parla del tradimento, non di un tradimento o del Tradimento (quello di Giuda) ma di tanti tradimenti e a parlarcene in un certo senso (anche se il libro è in terza persona) è il protagonista Shemuel, il tradito. Shemuel, infatti, è stato lasciato all'improvviso e senza una parola di spiegazione dalla fidanzata e è stato lasciato senza mezzi dalla famiglia. Così si trova a fare compagnia a un anziano in cambio di vitto e alloggio e a casa di Wald conosce la nuora di lui Atala, donna di una certa età ma affascinante. I tradimenti come dicevo sono tanti: traditore è stato considerato il nonno di Shemuel, traditore il padre di Atala, traditori i commilitoni del marito di Atala per averlo lasciato in mano agli arabi, traditori gli arabi che lo hanno ucciso senza un barlume di pietà umana, ma traditori anche gli ebrei che occupano suolo arabo (specie se intransigenti) e così via, senza considerare che gli ebrei sono i traditori come popolo, i Giuda, quelli che hanno ucciso Gesù il cui sangue deve ricadere sui loro figli ecc...Oz affronta il tema politico dei rapporti arabo-israeliani dando a diversi personaggi, diversi punti di vista, ma mi pare ritenga per lo più che l'inasprimento dei rapporti non porti nulla di buono. E cerca di riabilitare Giuda, forse perchè non vuole l'etichetta di Giuda per il suo popolo.
Da Shemuel, il tradito, viene l'assoluzione dei traditori, che non sono davvero traditori Giuda compreso. Shemuel cerca di vedere le cose dal loro punto di vista.
Shemuel dà così una sua spiegazione del tradimento di Giuda: lui credeva in Gesù più degli altri, non ha mai rinnegato di conoscerlo. Se l'ha tradito non è stato per soldi ma per dare al mondo la prova del nove che era figlio di Dio perchè scendesse dalla croce. Per questo lo tradisce con un bacio. Il bacio significa, ti voglio bene so che ci rivedremo dopo (cioè dopo che sei sceso). Per questo briga perchè la gente a cui stava simpatico e i farisei ecc... lo volessero morto.
Su questa parte, apprezzo lo sforzo, ma mi pare che Amos sia un po' distante dal capire lo spirito cristiano. E ammesso che le cose siano andate proprio così, cosa non assurda, dire a un amico ti voglio bene se..., cercare di manipolare la sua vita e le sue azioni a me pare un tradimento come quello di chi dice non lo conosco, più profondo, anzi. Tanto più che se con un amico puoi sempre farlo perchè pensi che nelle cose non ci arriva, un figlio di Dio, avrà una idea Sua di cosa fare, dire e pensare. E comunque, accertato di aver fatto una stupidaggine, peccato che non si sia pentito in modo diverso. Il cuore del messaggio cristiano è il perdono e la misericordia per chi, come lui, è credente.

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