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Less
 
Less 2018-06-19 21:30:24 Simona P.
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Simona P. Opinione inserita da Simona P.    19 Giugno, 2018
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Una commedia piacevole che fa pensare

Questa ultima creazione del pluripremiato scrittore americano Andrew Sean Greer, è una commedia simpatica, ironica, brillante ma anche riflessiva, caratterizzata da uno stile scorrevole, fresco, giovanile, brioso ma anche articolato, ricco di metafore e simpatiche similitudini. L’autore presenta in terza persona la particolare biografia di Less, scrittore non realizzato, insoddisfatto, omosessuale, dotato di linguaggio pungente e battuta pronta, oppresso da tanti pensieri e terrorizzato dal suo prossimo compleanno, i cinquant’anni. Per evitare e fuggire dal matrimonio del suo ex amore (nove anni insieme), con un altro signore, Less decide di girare il mondo per fare lezioni, conferenze, incontri, dibattiti; mentre vengono descritte le vicende del protagonista che si dimena in rocambolesche avventure per New York, Torino, Messico, Berlino, Parigi, poi Marocco, India, Giappone, si aprono continui sprazzi narrativi sul suo vissuto, flashback in cui emergono pezzi, non in ordine cronologico, della sua vita; ne emerge così un vissuto complesso, una personalità fragile, insicura, sofferente, inoltre varie storie d’amore, tradimenti, soggiorni passionali, avventure, quotidianità, ricordi e il poeta di fama internazionale Robert Brownburn. Il lettore si lascia così trasportare dolcemente dai viaggi di Less, alternati alle digressioni che arrivano spontanee e che si inseriscono perfettamente nel tessuto narrativo; come se, alla soglia dei cinquant’anni si dovesse fare un cambiamento di vita, ma anche i conti con il passato, attraverso un riaffiorare spontaneo dei ricordi. Lo scrittore si serve di vari gli espedienti narrativi, analessi, prolessi, figure retoriche e soprattutto uno stile duttile, barocco, ironico, un pasticcio linguistico e semantico come la vita, come il nostro vissuto, come i ricordi che affiorano. Si tratta di una scrittura molto personale che forse il lettore all’inizio fa fatica a seguire e apprezzare ma che, una volta afferrata, non la può lasciare. Finale interessante e indovinato.
Molto belle anche le pagine descrittive delle varie città in cui Less è invitato, sembra di essere a Parigi con lui quando si perde nei quartieri, tra musei, caffè e un croissant burroso alla mandorla.
Un libro ricco di tutto, viaggi, cene tra intellettuali, pettegolezzi tra omosessuali, letteratura, discussioni di arte, disquisizioni più o meno profonde, riflessioni personali; soprattutto, secondo me, un libro piacevole e divertente ma che fa pensare e sorridere.

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