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La donna del ritratto
 
La donna del ritratto 2018-11-23 18:18:29 ALI77
Voto medio 
 
2.0
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
ALI77 Opinione inserita da ALI77    23 Novembre, 2018
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TROPPI PIANI TEMPORALI E POCHI COLPI DI SCENA



Ho letto piena di entusiasmo il nuovo libro di Kate Morton, essendo quasi certa sarebbe stata una lettura piacevole e rilassante. Però non è stato così, purtroppo.
L’inizio del libro e i primi capitoli si concentrano sulla figura di Elodie Winslow, giovane archivista londinese, che durante il suo lavoro, trova una tracolla dell’ottocento con all’interno un portadocumenti, un album di disegni e il ritratto di una donna. In particolare, la foto di una casa le ricorda qualcosa legato alla sua infanzia.
Elodie vive con il padre, la madre è scomparsa quando era piccola e ora più che mai sente la sua mancanza, visto che si sta per sposare.
Questo personaggio non è così importante nella storia, perché poi “il suo ruolo” passa in secondo piano e non viene più di tanto approfondito.
I capitoli seguono vari piani temporali e in ognuno di questi troviamo vari personaggi Edward Radcliffe, Lucy, Lily Millington, James Stratton, Fanny, Jack e molti altri, ma nessuno di questi ne è il vero protagonista.
Il ruolo principale è sicuramente di Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, che custodisce moltissimi segreti e verità celate, nell’estate del 1862 un gruppo di amici trascorrono lì qualche giorno assieme, ma succede qualcosa di inaspettato che cambia tutto.
Tra questi giovani sicuramente la figura di spicco è Edward Radcliffe, giovane e promettente artista.
Il ritrovamento di Elodie si allaccia a quello che è successo 150 anni prima e a quei segreti che ancora non hanno una risposta.
Tutto questo sicuramente incuriosisce qualsiasi lettore, però il problema è che la storia non decolla mai, non arriva mai quel colpo di scena che ti aspetti quando leggi un libro di Kate Morton.
La narrazione rimane sempre allo stesso livello, mantiene la suspense fino alla fine però senza esserci quel finale inaspettato che ti fa emozionare, che ti sconvolge, che ti toglie il fiato.
Devo riconoscere anche il grande talento di Kate Morton, nella descrizione dei paesaggi, nel raccontare le vicende, nel suo modo di arricchire la storia con moltissimi dettagli che ti fanno immaginare quello che l’autrice ha descritto.
I personaggi in generale sono ben caratterizzati, alcuni sono approfonditi di più e altri invece molto meno, ma devo dire che sono “giustamente” collocati nell’epoca in cui vivono. Però sono troppi e decisamente eccessivi anche i piani temporali, così nel lettore si crea una grande confusione.
Questa volta sicuramente Kate Morton ha esagerato nel voler creare dei diversi livelli temporali e moltissime vicende che però non soddisfano la curiosità del lettore, che si trova intrappolato nelle moltissime pagine e soprattutto rimane incastrato in una narrazione troppo prolissa.
La storia di Elodie e il ritrovamento del ritratto all’inizio era sicuramente un elemento importante della storia, però il racconto di questo personaggio diventa sporadica e assomiglia quasi a un romanzetto rosa che non collima con lo stile dell’autrice.
Il finale sicuramente è troppo frettoloso e mi ha delusa, perché non è successo quel qualcosa che ti fa esclamare un “wow”, come , invece, mi aspettavo da quest’autrice.
La cura nei dettagli storici e nella ricostruzione di epoche diverse, rende sicuramente Kate Morton una delle più brave narratrici contemporanee, però la trama questa volta non è riuscita a soddisfare il lettore più esigente.
E’ un vero peccato perché l’autrice ci ha abituato a storie ben diverse e ad affezionarci ai personaggi, certo con Elodie l’empatia è stata immediata però poi il suo personaggio sparisce mano a mano che andiamo avanti a leggere la storia, allora non si capisce come mai la narrazione non sia andata avanti attraverso di lei.
Avrei in questo caso non osato troppo, mantenendo due piani temporali o al massimo tre, creando maggiori colpi di scena e non complicando troppo le varie storie.
Peccato perché da Kate Morton mi aspettavo molto di più!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Sì se siete degli appassionati di Kate Morton
No, se non la conoscete e vi consiglio di iniziare a leggere quest'autrice dagli altri romanzi e non da questo
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70
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Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
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Purtroppo sono partita proprio con questo romanzo di Kate, ma penso sia anche l’ultimo.
La tua recensione rispecchia molto bene anche il mio giudizio, sono a metà libro e mi ha già stancata....però non mollo. Ciao
In risposta ad un precedente commento

05 Aprile, 2020
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prima di dire che non leggerai più niente di questa autrice, prova l'ombra del silenzio, poi deciderai
Ciao
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