Dettagli Recensione

 
Giuda
 
Giuda 2019-10-21 06:40:42 mariagrazia.vanola
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
mariagrazia.vanola Opinione inserita da mariagrazia.vanola    21 Ottobre, 2019
  -   Guarda tutte le mie opinioni

La ricerca di Shemuel

Shemuel Hesch, uno studente di dottorato, a causa di problemi economici, lascia gli studi e si trasferisce in una casa per fare compagnia ad un uomo anziano e invalido. Siamo negli anni 1959-60, in Israele, all'indomani della dichiarazione della nascita dello Stato di Israele. E politicamente domina la figura del padre fondatore, Ben Gurion. Il romanzo è complesso e ha vari piani di lettura. Shemuel sta facendo una tesi per indagare la visione che gli ebrei hanno avuto di Gesù Cristo nel corso dei secoli. In particolare, Shemuel vuole rileggere la figura di Giuda Iscariota, visto non più come non più figura del traditore, ma del vero credente. E' una ricerca inconcludente perchè non è possibile andare alle radici dell'odio, capire le dinamiche esistenti tra ebrei e cristiani. Come è inconcludente cercare di capire e sanare la questione arabo israeliana. A un certo punto nel libro lo dice, che gli ebrei sono andati ad invadere le terre arabe, armati di un libro antico, della loro preghiera e delle loro tradizioni. Nella casa vivono il vecchio Gershom Wald e la di lui nuora, Atalia. Sullo sfondo, le figure di due morti, Abrabanel, il padre di Atalia e di Micah, figlio di Wald e marito di Atalia, ucciso crudelmente nella guerra con gli arabi. Le due figure sono come murate, fisse nei loro ruoli, legati senza via d'uscita a chi è andato via, nella vecchia casa dove manca l'aria, tra mansarde e stanze chiuse. Ma non è solo la ricerca ad essere inconcludente, nè la questione arabo ebraica ad essere irrisolvibile, è la figura di Shemuel che è lui stesso inconcludente. Perso insieme alla sua questione religiosa, non sa vivere la storia d'amore con Atalia, si lascia portare alla fine senza mai avere un moto di attività. Tutto quello in cui riesce è fare barchette di carta da far navigare sulla tovaglia di Atalia. Non so, ma alla fine del libro ho pensato che se Amos Oz avesse scritto un seguito, trent'anni dopo, su Shemuel, avrebbe scritto una storia con protagonista l'irrealizzazione di una vita . Un bel romanzo, da leggere e che merita sicuramente per chi ama Amos Oz, la letteratura israeliana in particolare, i libri in generale.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
La scatola nera di Amos Oz
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

1 risultati - visualizzati 1 - 1
Ordina 
Ciao Mariagrazia. Anch'io l'ho trovato un libro interessante, ma soprattutto la scrittura di Oz mi è parsa particolarmente bella e suggestiva, come quando, con brevi tratti, rappresenta Gerusalemme invernale.
1 risultati - visualizzati 1 - 1

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Luce della notte
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'ultima scena
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'ombrello dell'imperatore
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Un cuore sleale
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il tempo della clemenza
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Io sono l'abisso
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (3)
Quaranta giorni
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Abbandonare un gatto
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
L'uomo dello specchio
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Donne dell'anima mia
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Un'amicizia
Valutazione Utenti
 
4.0 (2)
L'uomo vestito di nero
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri