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La mia delusione
Da lettore da sempre affascinato dai maestosi affreschi storici di Ken Follett, l'uscita de Il cerchio dei giorni rappresentava per me un appuntamento imperdibile. L'idea di veder ricostruita la genesi di Stonehenge — la costruzione di un monumento leggendario attraverso la voce e le visioni di personaggi come il cavatore Seft e la sacerdotessa Joia — prometteva la solita ed entusiasmante magia narrativa a cui l'autore mi ha abituato per decenni. Purtroppo, una volta chiusa l'ultima pagina, la sensazione prevalente è stata solo un profondo rammarico per un'occasione mancata.
La trama soffre di una rigidità insolita: l'intreccio si sviluppa in modo schematico, prevedibile e privo di quei colpi di scena genuini o delle complesse dinamiche sociali che hanno reso indimenticabili capolavori come I pilastri della terra o le saghe più recenti. I conflitti tra le tribù del Neolitico, la minaccia del capoclan Troon e le difficoltà pratiche del progetto appaiono spesso come elementi di maniera, riproposti secondo una formula collaudata ma priva della linfa vitale che trasforma un racconto in un'esperienza epica.
Ancor più sconcertante è la resa stilistica. La prosa, di norma scorrevole ed avvolgente, scivola qui in un registro piatto, rasentando a tratti la banalità linguistica. Il contesto preistorico avrebbe richiesto un lavoro di ricostruzione d'atmosfera più denso e suggestivo; al contrario, le descrizioni e i dialoghi suonano spesso troppo moderni o privi del dovuto spessore psicologico, lasciando i personaggi confinati allo stato di sagome bidimensionali.
Follett resta incontestabilmente uno dei maestri della narrativa contemporanea, ma questa incursione nell'alba della civiltà manca del respiro ampio e della passione travolgente dei suoi lavori migliori. Un romanzo che non riesce a superare la sufficienza e che lascia un'amara sensazione di distacco: da un gigante della letteratura mi aspetto opere capaci di accendere la mente, non semplici ingranaggi narrativi che girano a vuoto.
Indicazioni utili
- sì
- no





























