Narrativa italiana Gialli, Thriller, Horror L'oscura immensità della morte
 

L'oscura immensità della morte L'oscura immensità della morte

L'oscura immensità della morte

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindici anni vive con l'ossessione di quella che lui chiama "l'oscura immensità della morte". Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla a termine...

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 4

Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.5  (4)
Contenuto 
 
4.5  (4)
Piacevolezza 
 
4.5  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
L'oscura immensità della morte 2019-11-26 11:23:04 vivian84
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
vivian84 Opinione inserita da vivian84    26 Novembre, 2019
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

IL CARNEFICE, LA VITTIMA E IL BOIA

Avrei voluto intitolare questa recensione con un sonoro “Carlotto non delude mai” tuttavia sono consapevole che sarebbe stato un esordio decisamente ovvio, l’esatto opposto di questo libro, che di scontato non ha proprio nulla.
E’ vero, Massimo Carlotto soddisfa tutte le aspettative che si ripongono in un noir ben confezionato e degno di conquistarsi quel posticino privilegiato nella libreria in salotto, accanto ai tuoi preferiti in assoluto – uno di questi è proprio “Arrivederci amore, ciao” – con la sua scrittura incalzante e incisiva, con tutto il cinismo e l’ipocrisia possibile mescolati al pantone di sentimenti contrastanti.
“L’oscura immensità della morte” è un titolo forte e che invita alla riflessione, ponendo il lettore dinnanzi a domande di natura etica e spirituale: come può un essere umano uccidere un altro essere umano? Con quale coraggio un uomo può privare un altro uomo dei suoi affetti più cari, con spietata lucidità? Che misura ha il dolore?
Il dolore di Silvano è immenso ed oscuro, come la morte che con eccessiva brutalità l’ha privato dell’amata moglie e dell’unico figlio. Il cuore è un pozzo nero e profondo, totalmente prosciugato da ogni più piccola goccia di sentimento; il dolore si è radicato in ogni millimetro del suo corpo contaminando anche l’anima sino a renderla più buia della tenebra. Egli vive in una notte eterna senza luna né stelle, dove la follia non ha confini e la ragione non ha più spazio sufficiente per quell’esiguo barlume volto ad illuminare la sua coscienza.
Esiste la redenzione di un assassino? Nella Bibbia Dio comanda a gran voce che nessuno tocchi Caino altrimenti verrà punito “7 volte tanto”; Dio condanna espressamente l'agire di Caino che è da omicida, ma salvaguarda la sua natura umana che è un valore imprescindibile. Nessun uomo può distruggere il valore dell'essere umano e l’uomo stesso non può annientare la dignità della propria umanità.
Raffaello, l’assassino condannato all’ergastolo, è un uomo malato di cancro che dopo aver scontato 15 anni di carcere chiede la sospensione della pena ed il perdono di Silvano perché senza di esso non potrà godere della grazia concessa a fronte di questo caso particolare. Raffaello, il reietto dalla società perché colpevole di un fatto gravissimo – l’uccisione di un bimbo di 8 anni e della sua mamma -, sarà l’unico a riscoprire la luce scavando attraverso gli abissi del proprio e dell’altrui inferno.
Il libro non pretende di insegnare il mistero del perdono né di proteggerci dalla furia devastante della vendetta, semplicemente volge l’attenzione verso un sentimento comune pur tuttavia sottovalutato: la rabbia. La rabbia che si tramuta in odio, l’odio che acceca privando l’essere umano di ogni briciola di raziocinio e di buon senso.
Infine, è doveroso spendere un’ultima frase su come lo Stato sia descritto come incapace di supportare le vittime di crimini violenti tanto quanto capace di abbandonare i detenuti al proprio evidente destino, che sia dietro le sbarre di un carcere affollato o in un’angusta camera al centro clinico del penitenziario.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore

L'oscura immensità della morte 2013-04-23 09:39:44 marccorazz
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
marccorazz Opinione inserita da marccorazz    23 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

l'oscura immensità dell'animo umano

Questo libro è stato un pugno nello stomaco, ma uno di quelli belli forti, che arriva senza preavviso, ti toglie il respiro e ti lascia lì in sospeso a boccheggiare per un po', senza la forza di riprendere fiato....!!!

Carlotto in questo libro tinge di noire tematiche profonde e intense: redenzione, espiazione e sacrificio di un omicida e annientamento, alienazione, sconfitta e vendetta di una vittima a cui l'omicida, con il suo gesto, ha annientato la vita.
Una delle domande è: quella di un tribunale è una giustizia esaustiva per una vittima di tale reato ????
Inoltre, perché la vittima viene interpellata per la richiesta di grazia ??? ci potrà mai essere perdono ???

Non voglio andare oltre perché questo è un libro che va letto e assorbito fino all'ultima goccia di inchiostro. E poi....lasciare spazio alle emozioni e alle riflessioni che scatena.

Il mio primo pensiero alla fine della lettura (l'ho letteralmente divorato questo libro) è stato: l'animo umano è immensamente profondo e OSCURO.

Buona lettura.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
180
Segnala questa recensione ad un moderatore
L'oscura immensità della morte 2013-04-08 15:34:21 Renzo Montagnoli
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    08 Aprile, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'odio e il perdono

L’oscura immensità della morte è forse uno dei migliori romanzi di Massimo Carlotto; è un’opera di notevole livello, che, al vantaggio di leggersi con facilità, unisce anche lo stimolo a profonde riflessioni sui rapporti fra gli uomini, sulle loro reazioni agli avvenimenti che li toccano direttamente, lasciando un segno incancellabile sulla loro psiche.
In breve il tutto nasce da una rapina dove vengono uccisi da uno dei due banditi due innocenti, madre e figlio. Uno dei malviventi viene arrestato e condannato all’ergastolo, l’altro invece fugge e resta in libertà. Quindici anni dopo l’omicida, affetto da un cancro inguaribile, chiede la grazia e quindi il perdono del marito e padre delle vittime, un uomo ormai prigioniero della solitudine e della memoria, con sempre impresse nella mente le ultime parole di sua moglie “E’ tutto buio, Silvano. Non vedo più nulla. Ho paura, ho paura, è buio.”
Non vado oltre per non togliere il piacere al lettore di scoprire come si evolverà la vicenda, dove, pur negli stilemi di un “noir”, si è indotti a profonde riflessioni sulla vita e sul concetto di giustizia, con una narrazione essenziale, incalzante e incisiva, ma non per questo meno coinvolgente. Carlotto come scrittore ha il dono dell’immediatezza, cioè riesce a trascinare il lettore nelle spire della trama, rendendolo di fatto partecipe fino a immedesimarsi prima con l’uno e poi con l’altro dei due personaggi principali, che non sono altro che le rispettive immagini speculari.
Alla vicenda fa da sfondo una città del Nordest, in cui tutto è regolato dall’ipocrisia, in particolare da quella dai mass-media, ossessivi e implacabili nell’imporre il loro concetto di giustizia, ma anche propinatori di illusioni alle quali i due protagonisti non si sottraggono.
L’oscura immensità della morte è un romanzo di grande respiro, una sorta di compendio dei molti difetti e dei pochi pregi della società in cui viviamo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
L'oscura immensità della morte 2010-05-13 09:32:56 gracy
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
gracy Opinione inserita da gracy    13 Mag, 2010
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'apoteosi del perdono e del riscatto

Quando il perdono nella vita dell'uomo ha una valenza suscettibile a valutazione personale, la mente umana vaga e divaga. Un noir crudo, che si interseca in maniera agghiacciante nell'anima di chi legge, la storia narrata è un pugno nello stomaco ed aspetti con trepidazione come agiscano via via tutti i personaggi descritti dall'autore.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Noir italiani, questo è un gioiellino
Trovi utile questa opinione? 
71
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Anello di piombo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Elefante a sorpresa
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La ladra di frutta
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita bugiarda degli adulti
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
La foresta d'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La misura del tempo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.6 (2)
La danza del Gorilla
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La vita gioca con me
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il colibrì
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
4.1 (3)
La seconda porta
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lungo petalo di mare
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ciarlatano
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri