Angeli e demoni Angeli e demoni

Angeli e demoni

Letteratura straniera

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Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon, lo studioso di iconologia del "Codice da Vinci". Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli Stati Uniti in Svizzera, Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale rubata dagli assassini.



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Angeli e demoni 2017-09-27 06:10:00 Massimo80
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Massimo80 Opinione inserita da Massimo80    27 Settembre, 2017
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Tu vuo' fa' l'Italiano

No, non dirò di quanto sia appassionante la trama basata sul conflitto tra religione e scienza, o di quanto sia stimolante ragionare sulla potenzialità (e potenza) dell'antimateria, o di quanto sia intrigante ed avvincente questa storia tutta azione basata su segreti secolari di sette e caste, da scoprire decifrando segni nascosti dagli stessi cospiratori nelle piú famose opere d'arte del barocco romano; di questo si é giá detto molto.
E non accenneró neppure alle imprecisioni storiche e scientifiche, a quanto siano stereotipati e prevedibili i personaggi, né all'inverosimiglianza tutta hollywoodiana di certi avvenimenti e fortuite coincidenze.
Oggi me la voglio prendere con l'italiano di Dan Brown! Sì, perché questo libro l'ho letto in versione originale inglese, ma dato che é ambientato a Roma, in bocca ai personaggi son state messe brevi frasi o esclamazioni cosí come verrebbero, secondo l'autore, effettivamente pronunciate nella nostra lingua. Oppure, senza ragione plausibile altra dal mero gusto di fare il figo, viene buttata qua e lá qualche parola in italiano a caso. E che italiano! Un esempio? Il tubo erogatore dell'aria per generare bolle immerso in una fontana (fontana italiana, sia chiaro, nientepopodimeno che la Fontana Dei Quattro Fiumi del Bernini, da qui forse il riguardo che l'ha portato a riferirsi al tubo in italiano) l'ha chiamato "spumante"! D'accordo, insieme alle bolle fa la schiuma, avrá sicuramente fatto un'attenta ricerca su come si dice schiuma in italiano e poi, logicamente, ció che fa spuma é spumante. Voilá! "Spumante"! E che ci vuole a parlare italiano?! Anzi, permettetemi "ualá", cosí come lo pronuncio, non c'é bisogno di fare tanto i fini.
Eggiá, perché pure l'ortografia l'ha cannata di brutto: "secondario" al plurare fa "secondarii"; e poi "no ho potuto", "Mille... centi... uno, duo, tre...", "per suggerimento del artista", "Sono occupato, cosa voi?"... sono solo alcuni degli strafalcioni.
Ma il bello viene quando, evidentemente a corto di budget per pagare un traduttore o un editor, si mette d'impegno con vocabolario inglese-italiano/italiano-inglese alla mano (eh sì, perché Google Translate a fine anni novanta non era ancora stato lanciato; chissá se il modernissimo sito oggi é in grado di fare di meglio...): "Basta di parlare!", "Continua cercando!" (giustamente, in inglese é "keep searching"), "Trobasti il museo?" (questa é una vera chicca: quello che voleva rendere non é "Hai trovato il museo?", bensí "Hai provato al museo?"), "Ufficio di Papa", "Direttore intermediario" (qui voleva dire "di transizione", ma vabbeh, questa era difficile), "Sacrifici vergini nell'altare di scienza", "situazione senza soluzione" (poverino, é incappato in una parola trabocchetto: l'inglese "situation" si traduce con "problema"), "Para!" (questa é una perla!! Pensate che qui voleva rendere "Alt!"; avrá cercato la traduzione di "stop!" e avrá trovato "parare" nel dizionario calcistico Panini), "Non sportarti!" (un mistero! Voleva rendere l'ordine di non muoversi), "Buco Diavolo" (e mettila qualche preposizione articolata ogni tanto!), "Fungito" (questa se l'é inventata di sana pianta! La parola che stava cercando era "finito"), "Non si puó entrare, é chiusa temprano" (giusto, quando una cosa é chiusa temprano si sta fuori), "Hanno conosciuto l'uomo?" (Una finezza! Occhio perché qui parlo sul serio, ho messo da parte il sarcasmo; il personaggio si rivolge a due signore e dá loro del "loro", proprio come il galateo imporrebbe, anche se nessuno lo usa; peccato solo che il verbo giusto in quel contesto sarebbe "riconoscere" e non "conoscere"), "Straniero crudo" (Ho letto bene?? Straniero crudo??), "Bar-árabo" (Si, come no, kebab... Ma dai! "Barbaro" si scrive! Era tanto facile questa!!! Cosa cavolo é andato pure a ficcarci trattino e accento!! A volte se le complica da solo), "Il prigione", ecc...
Per finire, c'é lei! La Perla delle perle! La volete sentire? Solo una tra le tante frasi di questo calibro presente nei dialoghi tra guardie svizzere; non ne riveleró quello che penso sia, nelle intenzioni dell'autore, il vero significato; lascio a voi le congetture.
E poi, é troppo perfetta cosí: "Spazzare di cappella".
Amen!


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Angeli e demoni 2015-02-22 16:17:05 Vita93
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Vita93 Opinione inserita da Vita93    22 Febbraio, 2015
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Smuovere le montagne

"Angeli e demoni", datato 2000, è il primo romanzo di Dan Brown avente per protagonista il professore Robert Langdon, docente di simbologia religiosa ad Harvard.
Curiosamente in Italia la serie non ha rispettato l'ordine cronologico, dal momento che “Angeli e demoni” è stato pubblicato soltanto in seguito all’enorme successo commerciale de “Il codice Da Vinci”, uscito nel 2004.

Langdon viene convocato al CERN di Ginevra per indagare sulla misteriosa morte di uno scienziato che ha un ambigramma marchiato a fuoco sul petto con la scritta "Illuminati".
Dal laboratorio dello scienziato risulta scomparso un cilindro di antimateria, capace di sprigionare enormi e distruttive quantità di energia.
Il cilindro risulta nascosto in Vaticano, collegato ad un countdown. E proprio in Vaticano si sta svolgendo il Conclave per l'elezione del nuovo pontefice.

Dan Brown è uno degli scrittori più discussi della letteratura moderna.
Le sue opere, piene di riferimenti storici, scientifici, artistici, religiosi, sono un invito a nozze per critici e studiosi pronti a ravvisare incongruità ed inesattezze.
Lo stesso Dan Brown ha spesso favorito questa sorta di accanimento verso i propri romanzi, dichiarando che le trame fossero attinenti alla realtà storica dei fatti. Una furba strategia di marketing. Poco importa quale sia la verità, l'importante è che se ne parli.
Sicuramente Brown è un autore scaltro. I misteri della Chiesa, la massoneria, l’arte, la spiritualità, la simbologia, Roma, Parigi, Washington. Sono tematiche ed ambientazioni suggestive che inevitabilmente catturano le attenzioni del grande pubblico.

Il focus della discussione è, a mio avviso, stabilire quale sia il fine della produzione letteraria di Brown.
È ovvio che, se giudicato in base alla veridicità storica, il risultato non può che essere scarso. Ma sarebbe un giudizio scorretto. Non stiamo parlando di un saggio. Se valutiamo il romanzo in base alla qualità di parametri quali scorrevolezza dell’intreccio, abilità nell’utilizzo dei colpi di scena, capacità di incuriosire il lettore, ovvero i requisiti che deve possedere un’opera di puro intrattenimento quale è “Angeli e demoni”, la valutazione è ottima. È questa, secondo me, la corretta collocazione di un autore come Brown. Sono prodotti avvincenti sapientemente progettati per avere successo commerciale. Tutto il resto, dalle dichiarazioni ammiccanti dello scrittore alle critiche, a volte fondate e altre gratuite, interessa relativamente.

È curioso il fatto che Brown sia considerato un fervente oppositore della Chiesa Cattolica. Curioso perché una delle parti più interessanti del romanzo è rappresentata da un efficace monologo del camerlengo Ventresca sulla lotta tra scienza e fede, in difesa di quest'ultima.

"La scienza è il nuovo Dio. Avete vinto, ma non lealmente. Non avete dato risposte. Avete avuto la meglio modificando la nostra società in modo così radicale che le verità che un tempo consideravamo linee guida ora sembrano inapplicabili. Ma se la scienza ci ha fornito una miriade di gadget e comodità, ci ha lasciato un mondo dove non esiste più la meraviglia. I tramonti si sono ridotti a frequenze e lunghezze d'onda. Furono necessarie migliaia di anni per passare dall’invenzione della ruota a quella dell’automobile, ma è bastato solo qualche decennio per passare dall’automobile ai viaggi nello spazio. Oggi misuriamo il progresso scientifico in settimane. Stiamo perdendo il controllo. Voi dite che la scienza sarà la nostra salvezza. Io dico che la scienza è stata la nostra rovina. Guardatevi attorno: le promesse della scienza non sono state mantenute. Le promesse di efficienza e semplicità hanno generato solo inquinamento e caos. Il mondo si muove così velocemente che, anche se vi fermaste per un istante ad analizzare le conseguenze delle vostre azioni, qualcuno più efficiente di voi vi sorpasserebbe. E così continuate sulla vostra strada. Costruite armi di distruzione di massa, mentre il papa incontra i capi di Stato implorandoli di rinunciare all’uso della forza. Incoraggiate le persone a comunicare tramite cellulari e computer, mentre la Chiesa apre le sue porte per ricordarci di entrare in comunione con gli altri come vuole la nostra natura. “Dimostrateci che Dio esiste” dite. Io vi rispondo: prendete i vostri telescopi, scrutate i cieli e poi ditemi come può Dio non esistere. Sostenete che sarebbe bastato un minimo cambiamento della forza di gravità o del peso di un atomo per fare del nostro universo una nebulosa senza vita anziché uno splendido oceano di corpi celesti, e non riuscite a vedere la mano di Dio in tutto questo? Vi sembra più facile credere che abbiamo pescato la carta giusta da un mazzo composto da miliardi di carte? Possibile che l’uomo sia spiritualmente così povero da credere più volentieri nell’impossibilità matematica che nell’esistenza di un potere più grande di lui? La religione è imperfetta, ma solo perché è imperfetto l’uomo".

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Angeli e demoni 2014-08-06 12:11:59 SalvoU
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Opinione inserita da SalvoU    06 Agosto, 2014

Una "storia" avvicente

Angeli e Demoni è uno dei libri di Dan Brown facente parte del filone dedicato al personaggio di Langdon, in Italia è stato pubblicato per secondo senza che venisse seguito l'ordine cronologico, che così come è avvenuto per il romanzo il lingua originale lo vedeva precedere "Il codice da Vinci". Credo che questo escamotage editoriale abbia danneggiato il libro che è stato visto dai più come un rimpasto del Codice, quando semmai dovrebbe essere l'in contrario.  In effetti nella prima parte del libro sembra di leggere "Il codice da Vinci" con un'ambientazione differente; ma dopo queste eccessive somiglianze vanno scemando fino a scomparire definitivamente. La "storia" è avvincente e sensazionalmente coinvolgente, mentre si legge il libro sembra di conoscere da una vita i suoi personaggi e non si riesce a staccargli gli occhi da dosso. Ho ritenuto giusto mettere la parola " storia " tra virgolette nella frase precedente perché se c'è un sostantivo che non può essere attribuito a questo libro è proprio questo, infatti Brown da vero americano gonfia e pompa la trama fino all'inverosimile parlando di sette sataniche e simboli misteriosi finendo poi per scrivere  molte inesattezze storiche. Anche i punti focali della storia risultano essere falsità infatti le opere del Bernini che creerebbero il cammino degli illuminati a differenza di come si dice nel libro non sono mai state viste da Galileo Galilei poichè tali opere sono state realizzate in momenti successivi alla sua morte e non ha mai scritto il libro Diagramma veritatis , gli Illuminati non hanno mai avuto una presenza a Roma, né risultano conflitti fra la Chiesa e l'Ordine degli Illuminati che abbiano avuto per tema specifico la libertà della ricerca scientifica e ultimo ma non ultimo punto della mia minimale lista, i templari c'entrano anche loro con gli illuminati, ma solo secondo la genealogia di Knigge. Infatti In realtà tutta la massoneria tedesca dell'epoca rivendica i templari come antenati. L'autore dice in una nota che i fatti storici narrati sono reali, perciò questa è una grande pecca del romanzo, però lasciando da parte la veridicità dei fatti e giudicandolo solo come un thriller devo dire che è notevole. 

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Angeli e demoni 2014-02-13 17:19:03 Maury14
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Maury14 Opinione inserita da Maury14    13 Febbraio, 2014
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Angeli e demoni

Un romanzo in cui le vicende narrate si sviluppano tutte nel corso di 24 ore, un giorno in cui i nostri protagonisti si troveranno a dover fronteggiare nemici provenienti da un passato oscuro della chiesa cattolica, nemici nuovi prodotti dall'ingegno umano, un giorno per salvare i quattro cardinali rapiti, per salvare la chiesa cattolica dall'apocalisse e dalla distruzione.
In questo libro viene mischiata la ricerca scientifica del Cern in svizzera e l'oscuro passato della chiesa, vengono portati alla luce misteri a lungo celati e nemici ai più sconosciuti.
Insomma il solito romanzo che ha fatto di Dan Brown uno degli autori più letti e amati al mondo.
Come al solito i suoi romanzi ti catturano tra le righe dei suoi libri e quasi senti d'essere con il protagonista a vivere le vicende che vive lui.
Bellissimo

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I romanzi di Dan Brown.
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Angeli e demoni 2013-09-26 16:18:16 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    26 Settembre, 2013
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Angels and Demons

Spulciando tra i miei libri ho deciso di rileggere questo thriller di Dan Brown.
Il protagonista di questa storia è sempre il celeberrimo Robert Langdon.
Tutto ha inizio quando il presidente del CERN di Ginevra chiama il conosciuto docente di Harvard per avere un parere sulla morte di un importante scienziato che ha impresso sul suo corpo il simbolo degli Illuminati, un’antica setta scomparsa già da molti anni.
Nello stesso momento in Italia è appena venuto a mancare il Pontefice e si sta per aprire il Conclave però i quattro cardinali prescelti per questa importante carica risultano spariti nel nulla.
Anche questa volta Robert dovrà risolvere una serie di misteri e sarà affiancato da una donna, in questo caso si tratta di una scienziata, la figlia adottiva della vittima.
Come sempre lo scrittore ci guida attraverso fiumi di suspense, attraverseremo insieme ai protagonisti la Città del Vaticano e Roma per poter portare a termine questa nuova “missione”.

Che altro dire?
Come gli altri libri scritti da questo autore la lettura è molto veloce e tiene incollato il lettore alla storia.
La giusta dose di mistero e suspense fa mantenere un buon ritmo alla storia anche se la trama di base assomiglia molto al thriller precedentemente pubblicato.

Buona lettura!

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Angeli e demoni 2013-08-04 21:09:27 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    04 Agosto, 2013
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Acronimo

Al CERN di Ginevra viene assassinato Leonardo Vetra.
Nell’ambigramma marchiato a fuoco sul suo corpo si
Giunge a identificare il simbolo galileiano degli illuminati
E viene affidato al docente di simbologia, Robert
Langdon, l’oneroso incarico di
Indagare su un caso connesso ai poteri dell’antimateria.

E’ tempo di conclave in Vaticano, ove i cardinali papabili son

Dati per dispersi e giustiziati sul “Cammino dell’Illuminazione”
E le tappe corrispondono ai quattro elementi, identificati in
Monumenti: Cappella Chigi - San Pietro - Santa Maria della Vittoria-Piazza Navona.
Opere del Bernini e un obelisco designano luoghi di delitto.
Nelle scene finali tra Castel Sant’Angelo e Grotte Vaticane
Il Camerlengo Carlo Ventresca e Langdon… prendono il volo

P.S. Il romanzo è appassionante nella ricostruzione del Cammino dell’Illuminazione tra l’arte della Città Eterna (c’è anche la splendida Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini!) e le simbologie degli elementi (terra – aria – fuoco - acqua) contenute nei codici antichi di Galileo.
Il finale è un’esplosione non soltanto di antimateria, ma di autentica follia e di situazioni inverosimili ove … i papi volano e si destreggiano tra eresia, esecuzioni e delirio di potenza in maniera così disinvolta da far impallidire l’intera dinastia dei Borgia e figure leggendarie come quella ... della papessa Giovanna!

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... Il Codice Da Vinci!
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Angeli e demoni 2013-06-05 09:36:02 Don Luca
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Don Luca Opinione inserita da Don Luca    05 Giugno, 2013
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Una perdita di tempo.

Nonostante questo romanzo preceda "Il Codice Da Vinci", ho avuto la sfortuna di leggerlo dopo quest'ultimo. Questo perché è percepibile capire quanto sia stato ripetitivo Dan Brown. Lui non ha fatto altro che riproporre la stessa trama spostandola in luogo diverso. Succedono più o meno le stesse cose ma in situazioni differenti. Quello che mi da più fastidio di questi romanzi, è che lo scrittore si basa su delle falsità per raccontare la storia degli Illuminati e gli antagonisti di turno. Questo da fastidio perché non fa altro che confondere le idee del lettore. I libri dovrebbero istruire, non offuscare le menti. Nonostante Dan Brown sappia scrivere benissimo, la lettura la sconsiglio.

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Angeli e demoni 2013-05-26 18:40:13 peucezia
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peucezia Opinione inserita da peucezia    26 Mag, 2013
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Il Vaticano American style

Contrariamente a quello che credono i più il libro antecede il mitico Codice da Vinci che anni orsono scalpore e delirio suscitò nell'orbe terraqueo. Il professor Langdon si trova alle prese con una incredibile morìa di papabili ( nel vero senso del termine essendo alla vigilia di un conclave) di nazioni varie e dai cognomi alquanto buffi e improbabili tutti periti orrendamente. La mitica setta degli Illuminati e un finale che più fantasy non si può completano il quadro.
Per chi ama il thriller il libro è sicuramente piacevole ma si vede che trattasi di operazione commerciale più che letteratura. Brown parla di un Vaticano e di una Chiesa perversa e pervertita seguendo quell'antipapismo proprio della corrente puritana della chiesa anglicana prima e dei padri pellegrini poi giunti nel New England poi di qui il grande seguito nei paesi anglosassoni, da noi la sudditanza stelle e strisce ha fatto il resto.
Il secondo libro è più originale sicuramente, nonostante tutto il nostro bravo ex docente è riuscito ad assicurare a sè e alla sua discendenza succulenti diritti d'autore grazie anche alle versioni cinematografiche anch'esse shakespearianamente basate sul "molto rumore per nulla" ,interpretazione di Hanks a parte, ma il suddetto conosce l'odore dei soldi...

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Il codice Da Vinci
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Angeli e demoni 2013-04-30 19:53:44 marlon
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marlon Opinione inserita da marlon    30 Aprile, 2013
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un passo indietro

un passo indietro rispetto al Codice Da Vinci. Dan Brown è un ottimo scrittore e i suoi libri mi catturano per le trame ben costruite. Le indagini contornate dal simbolismo occulto e dai misteri secolari sono sempre interessanti ma a differenza del primo lavoro questa volta sfocia nell'assurdo....Dico che si poteva risparmiare certe esagerazioni inverosimili , la storia ci avrebbe guadagnato in fascino senza cadere nel commerciale. Spero in futuro di leggere un suo libro simile al primo... scritto e intrecciatio divinamente... senza effetti speciali

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Angeli e demoni 2013-03-06 14:45:16 martino81
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martino81 Opinione inserita da martino81    06 Marzo, 2013
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carino ma nulla di nuovo..

Carino ma nulla di nuovo......la lettura e' piacevole e va dato merito all'autore che ci tiene incollati al libro per capire come andrà a finire..e non e' poco visto che tenere incollati al libro significa mettere curiosità al lettore e appassionare alla storia da lui scritta..i capitoli brevi aiutano...sono come dei piccoli episodi di una fiction..

al di la di questo notiamo l'antipatia palese dell'autore per il vaticano,i soliti intrighi fra simbologie e complotti.. magia e scienza...per poi terminare in un finale da fantascienza..peccato..rimane dietro
il CODICE DA VINCI opera sua principale...ma ora mi pongo una domanda...non sarà ora di cambiare un po argomento e proporre qualcosa di nuovo invece di ricorrere sempre a questi enigmi di simbologia?

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