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Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo –, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d’amore scritto con il rossetto e firmato “Tua”. Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. I due iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. Dotato di una suspense irresistibile, Tua è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un perfetto meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese.

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Opinioni inserite: 11

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Tua 2019-02-13 19:41:57 Antonella76
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Antonella76 Opinione inserita da Antonella76    13 Febbraio, 2019
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Il triangolo quadrato



Piccolo libro dalle molte sfaccettature.
All'apparenza un giallo, ma più che un giallo un noir o forse un dramma famigliare...molto psicologico, con tante sfumature ironiche, quasi sarcastiche, che presenta e poi massacra una famiglia borghese argentina in tutta la sua ipocrisia.
Quel volersi aggrappare a tutti i costi all'idea che tutti gli ingranaggi del tuo matrimonio funzionino alla perfezione anche quando è evidente che il meccanismo si è ormai danneggiato.
Quel voler, ostinatamente, vivere solo "di facciata", mentendo a te stesso e al mondo intero, pur di non guardare in faccia il fallimento.
Quell'ossessione di salvare il salvabile che ti rende cieco nei confronti di una figlia che, in casa tua, proprio sotto i tuoi occhi, sta vivendo un dramma dalle proporzioni inestimabili e si ritrova sola e spaesata, costretta a diventare adulta da sola, e tu neanche te ne accorgi.

Un cinico ritratto familiare, descritto con un'ironia nera e tagliente ed uno stile incalzante.
Quello che potrebbe essere un classico triangolo (qui trasformatosi in quadrato), è solo un pretesto che la Piñeiro utilizza per dissacrare il vincolo matrimoniale, mettendo alla berlina le dinamiche coniugali e le falle genitoriali, con una scrittura brillante, vivace e pungente.

Il risultato è una narrazione piacevolissima, divertente e amara, leggerissima eppure capace di farti riflettere.
Ottimo.

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Tua 2012-05-09 08:57:49 C l a r a
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C l a r a Opinione inserita da C l a r a    09 Mag, 2012
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Un thriller da leggere con il sorriso!

Cosa fareste voi se scopriste che vostro marito ha l'amante?
Cosa fareste se, una sera seguendolo, scopriste che vostro marito l'ha uccisa?
Cosa fareste con una figlia adolescente, 20 anni di matrimonio alle spalle e un amore immutato verso l'uomo che avete sposato, nonostante le sue colpe?
Cosa fareste voi se scopriste che l'amante uccisa non è la sola e che vostro marito si sta completamente prendendo gioco di voi, del vostro amore e della vostra buona fede?

Ecco sono queste le premesse alla lettura di questo godevole thriller, che sicuramente, pur non regalando notti insonni, ha un ritmo incalzante e qualche interessante vezzo stilistico che lo rende piacevole da leggere.
Difficile che il lettore si annoii.
Al di là dell'intreccio abbastanza semplice, l'aspetto piu' interessante che emerge dalla lettura è l'acido ritratto familiare che si va dipanando pagina dopo pagina. Il campionario di ipocrisie e rassicuranti consuetidini di un matrimonio borghese che viene messo alla berlina con nera ironia.
Avvincente, ironico, breve, una lettura godevole e initerrotta ma soprattutto un thriller psicologico da leggere con un sorriso.

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Tua 2012-04-10 07:50:27 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    10 Aprile, 2012
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Tua di Claudia Pineiro

Una donna disposta a tutto pur di salvare il proprio matrimonio. Non solo disposta a sopportare le continue scappatelle del marito fedifrago ma anche a coprire l'omicidio da questi commesso per far tacere un'amante troppo possessiva. La realtà che però si presenta agli occhi di Inès non è però quella che sembra, il marito nasconde ben di più di quanto possa apparire inizialmente. A condire tutta questa situazione già di per sè critica, il difficile e conflittuale rapporto con la figlia adolescente. Una buona penna, una discreta trama, nel complesso un libro piacevole.

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Tua 2012-03-27 07:39:49 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    27 Marzo, 2012
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L'Ernesto odioso e signora.

DONNEEEEE : vostro marito non vuol piu' far l'amore con voi ? Attenzione, potrebbe avere l'amante !
DONNEEEEE : il vostro uomo che odia il mare compra un biglietto aereo per una ridente localita' marittima ? Attenzione, protrebbe non essere desiderio di iodio !
DONNEEEEE : e' il periodo delle coincidenze ? Attenzione, le coincidenze in amore non esistono, e' il destino che cerca di aprirvi gli occhi !
DONNEEEEE : scoprite il triangolo amoroso e siete disposte ad occultare il cadevere dell'amante di lui ? Attenzione, sappiate che quadrati e - ahime'- parallelepipedi non esistono solo in geometria !

E poi c'e' Tua.
Chi e' Tua ? L'amante di tuo marito.
Che tuo marito ammazza.
E siccome sei giunta alla conclusione che se lui non ti ama piu', potenzialmente potrebbe ricominciare ad amarti, perche' non aiutarlo ad occultare l'omicidio ? Che male c'e' ?
Perbacco. Non fosse che non e' mica finita qui.
Questo e' solo l'inizio.

Esiste il filone "giallo demenziale " ? No ? Io dico di sì, invece.
Proprio una gradevole, scorrevole lettura questo breve romanzo della Pineiro.

Mettiamola così questa semplice e gustosa ricetta: prendete una storia assolutamente realistica di una donna vittima inconsapevole prima, consapevole poi, di adulterio.
Unite un giallo scorrevole ma intenso, con piccoli, frequenti colpi di scena che vi tengono lì, pagina dopo pagina.
Per finire, una buona dose di elucubrazioni demenziali di una moglie un po' schizzata .
Ecco qui : TUA.
Appassiona, diverte...Un giallo demenziale, ve l'avevo detto.

Buona lettura.

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Tua 2012-02-23 21:32:49 topodibiblioteca
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topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    23 Febbraio, 2012
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Anche le famiglie borghesi hanno il loro scheletro

Ogni tanto mi capita di acquistare libri d’impulso, senza essermi informato prima e perché trovo la storia (o la copertina) interessanti. Recentemente (enfortunatamente) mi è capitato con questo breve romanzo della lunghezza di 142 pagine che ho ritenuto particolarmente accattivante e coinvolgente.

Come definito dalla quarta di copertina si tratta di un thriller psicologico incentrato sulla figura di Inés, moglie di Ernesto e da lui tradita con un’amante che muore per una fatalità, durante una discussione con lo stesso. Da qui in poi si assiste ad una serie di vicende in cui la moglie, pur di difendere il suo status borghese e conservare i privilegi acquisiti dopo tanti anni di matrimonio, non esita a prodigarsi per difendere il marito a tutti i costi, anche se pienamente consapevole del tradimento subito.

L’autrice è molto abile nel condurre il lettore tra i meandri della vicenda, illudendolo e facendogli prospettare gli sviluppi degli eventi che all’improvviso sono stravolti da nuovi ed inaspettati colpi di scena. In mezzo alle macchinazioni di questa diabolica donna con la complicità del marito (o viceversa) prende pian piano forma la vicenda della figlia, purtroppo vittima dei comportamenti di entrambi i genitori, che definire trascurata è sicuramente limitativo.

Concludo evidenziando lo stile asciutto ma efficace della Pineiro, a mio avviso molto dotata nello scrivere in maniera diretta, senza fronzoli, e capace di sintetizzare in solo 4 pagine e mezzo (di un classico format “Economica Feltrinelli”) il preambolo dal quale scaturisce la storia: moglie tradita dal marito e morte dell’amante. Come dire, perché dilungarsi per pagine e pagine quando basta veramente poco per inquadrare vicenda e personaggi?

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Tua 2012-01-22 13:07:23
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Fò Opinione inserita da Fò    22 Gennaio, 2012
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Fuori dal coro

Mmm pare che questo libro non abbia entusiasmato molto soltanto me.
Ho trovato lo stile dell'autrice "stressante", con le frasi corte corte che mi innervosiscono sempre: cinque parole e stop, quattro parole e stop, addirittura sei e stop. Non la sopporto, l'ho trovata "antipatica". Non so spiegarlo, e comunque è un parere mio personale.
La storia invece è abbastanza interessante.. Tutto nasce da un triangolo amoroso e la protagonista diventa testimone involontaria dell'omicidio dell'altra. Mi ha intrigato il personaggio di Ines; fredda e calcolatrice, di una straordinaria intelligenza pratica e sempre ottimista. Un personaggio non troppo simpatico, non sono riuscita neanche a provare solidarietà per la scoperta del tradimento del marito. Ma con il finale inaspettato ha guadagnato dei punti in più.
Sicuramente il problema è che non sono attratta da questo genere di libri, ma ho voluto provare lo stesso e il risultato è stato una giornata di lettura poco impegnativa (si legge in poco tempo: è molto breve) e quindi non me ne pento più di tanto.

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Tua 2012-01-15 14:55:40 eleonora.
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eleonora. Opinione inserita da eleonora.    15 Gennaio, 2012
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TUA

Uno stile semplice incalzante, diretto e conciso, svela una trama intrigata e personaggi complessi che ti incollano alla lettura e ti portano a voler arrivare alla fine il prima possibile, perchè la curiosità è tanta.
Personaggi complessi che percepisci dall'evoluzione della storia, perchè la scrittrice non dedica tempo nel delinearne i caratteri, le parole non servono in questo caso, perchè è il giallo ad essere l'elemento centrale che plasma Ines ed Ernesto.
Moglie e marito e genitori di Lali, personaggio apparentemente secondario che però rende palpabile il malessere di una famiglia che finge da anni che tutto sta andando al meglio.
Ines dopo aver scoperto il tradimento del marito, decide di seguirlo e di vedere con i suoi occhi i due amanti, ma accade un imprevisto che cambierà le loro vite. Ernesto litigando con l'amante la spinge violentemente e la donna cadendo colpisce la testa contro una pietra e muore. Ines spettatrice dell'omicidio decide a sangue freddo e razionalmente di coprire il marito, di aiutarlo a gestire la situazione fornendogli un alibi.
La decisione di essere complice del marito è per lei fondamentale per poter risollevare le sorti di un legame ormai spento, o mai esistito. Da qui una serie di colpi di scena raccontati per lo più da Ines in prima persona, che descrive gli accadimenti con un'ironia agghiacciante e lucida.
Lo stile asciutto dell'autrice si sposa bene, a mio avviso, con una possibile trasposizione cinematografica.

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Tua 2011-09-22 11:23:36 SaraDuranTini
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SaraDuranTini Opinione inserita da SaraDuranTini    22 Settembre, 2011
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Tua di Claudia Piñeiro

E’ stato definito una tragedia romantica (Deutsche Welle), un thriller tragicomico (Rosa Montero), si potrebbe aggiungere un noir satirico che dipinge, con estrema delicatezza e maestria, una famiglia borghese che, apparentemente, sembra non celare alcun disagio sociale. Si tratta del romanzo di Claudia Piñeiro, Tua, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli.

Ambientato a Buenos Aires, il libro narra la storia di Inés, casalinga e moglie devota dell’imprenditore Ernesto, che decide di seguirlo una sera uggiosa, dopo aver trovato nella borsa del marito un biglietto scritto con il rossetto e firmato Tua. L’auto di Ernesto si arresta davanti al Parco Bosques de Palermo. Inés si apposta nei paraggi. Scende e lo segue. Piove a dirotto e, se non fosse stato per una giusta causa, non sarebbe mai uscita in piena notte soprattutto per pedinare il marito. Ma la scoperta, per un momento, la lascia senza parole: Ernesto la tradisce con Alicia, la segretaria. Eppure tra i due l’incontro non sembra dei più felici, Ernesto la respinge, alza la voce e infine la allontana con una spinta. Alicia cade, batte la testa e muore. Inés ha visto tutto. E’ la sola testimone. Raggiunge la macchina e decide di tornare a casa, trovare tutte le prove della relazione extraconiugale di Ernesto nascoste nella ventiquattrore e in altri impensabili angoli della casa e nasconderle.

Inés ha preso la sua decisione: fornirà, qualora ce ne sarà bisogno, un alibi al marito. Ma la situazione non è così semplice come potrebbe sembrare. Il litigio tra Alicia ed Ernesto celava delle ragioni precise che Inés, nella sua semplicità, non ha saputo cogliere. Si scoprirà che, mentre la moglie cerca di architettare l’alibi perfetto (come perfetta avrebbe dovuto essere la sua vita), Ernesto se la spassa con una ragazza, ben più giovane di Inés e dell’ormai defunta Alicia: si chiama Charo, la nipote di Alicia. E il cerchio non si chiude.
Le indagini serrate della polizia, dopo mesi di ricerca del corpo di Alicia, coincidono con la presa di coscienza, da parte di Inés, di essere stata sfruttata come donna e come moglie.
Una serie di colpi di scena sorprenderanno il lettore, accompagnandolo verso un finale inaspettato per chiunque.

Claudia Piñeiro (drammaturga e sceneggiatrice argentina oltre che scrittrice) dimostra di possedere una scrittura intensa, pulita, che nella sua semplicità, rovescia la prospettiva e tratta, con forza, tenacia, passione e anche con un pizzico di sano umorismo, l’adulterio, le dinamiche familiari della borghesia, il sacro vincolo del matrimonio. L’ingenuità di Inés è l’ingenuità di tutte le donne che pensano che “dopo vent’anni, il matrimonio smette di essere quello che è per diventare quello che uno crede che sia” non accorgendosi di cozzare con l’identità di un marito che, negli anni, è mutata: la sacralità del matrimonio si trasforma in sacralità da esibire. Ma nel privato c’è tutt’altro.

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Tua 2011-07-20 11:58:06 EvaBlu
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EvaBlu Opinione inserita da EvaBlu    20 Luglio, 2011
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Tra moglie e marito...

Donne, pensate di conoscere vostro marito come le vostre tasche?
Non possedete ancora un marito ma nutrite la piena convinzione che quando ve ne procurerete uno riuscirete a rivoltarlo come fosse un calzino? Niente di più sbagliato, mie care!
Potrebbe accadere pure a voi di rinvenire nella giacca del consorte un bigliettino scritto col rossetto e firmato “Tua”. Potrebbe allo stesso modo accadervi di seguirlo nella notte e scorgerlo spintonare mortalmente la fatidica amante in seguito ad un’accesa discussione. E va bene, voi lo avreste puntato con un kalashnikov dalla finestra ancora prima di seguirlo, ma Inès è una donna vecchio stampo, rimodernata quel giusto che basta per farla desistere dall’intaccare la sua tranquilla esistenza di casalinga e disposta a tutto pur di salvaguardare il suo ventennale matrimonio diventato un lago calmo ma sicuro.
E poi, che sarà mai una scappatella a fronte di tutta una vita insieme e di una famiglia assolutamente perfetta? Può capitare, no? Allora, tocca proteggerlo il suo Ernesto. Bisogna osservarlo con occhio di blanda tenerezza e procurargli un alibi che lo salvi dalle sue ingenuità di amante e da ogni possibile coinvolgimento con la morte della sgualdrina.

Ma non tutto è sempre quello che sembra. Così come non sempre un giallo, che apparentemente ha trovato immediata soluzione, è stato effettivamente svelato come si vuol far credere.

Con uno stile oltremodo semplice, una trama lineare ad effetto e senza mai abbandonare un tono ironico e nel contempo amaro, quasi insolito per uno psico-thriller, Claudia Piñeiro ci conduce dietro le quinte di una comune e perfetta famiglia borghese, dove una moglie non è mai riuscita a conoscere realmente il marito, e chissà … magari il marito ha sempre infaustamente sottovalutato la moglie!

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Tua 2011-07-07 08:20:42 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    07 Luglio, 2011
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I panni sporchi si lavano in famiglia

Un geniale thriller-psicologico narrato in maniera semplice e senza tanti giri di parole. Il delitto non c'è, ci sono solo le colpe, i silenzi e l'amore di una donna verso il proprio marito che elabora tanti pensieri e crea diverse situazioni fino a toccare il fondo.
Tua è la donna romantica che mette il rossetto e lascia i post-it con i cuoricini disegnati, Tua è innamorata ama ed è ricambiata o forse no ...quella Tua è una donna sull'orlo di una crisi di nervi, si tratta di Ines ed è un'altra cosa...

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