Narrativa straniera Romanzi La principessa sposa
 

La principessa sposa La principessa sposa

La principessa sposa

Letteratura straniera

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Un celebre sceneggiatore è a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore - l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia.

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La principessa sposa 2019-04-19 09:42:16 La Lettrice Raffinata
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La Lettrice Raffinata Opinione inserita da La Lettrice Raffinata    19 Aprile, 2019
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Humperdinck Holmes in: Elementare, Rugen!

“La principessa sposa” è un romanzo fantasy per ragazzi datato 1973, divenuto ormai un classico anche per merito del film culto “La storia fantastica”, titolo ripreso dalla prima edizione del volume.
Mescolando elementi reali (ad esempio, il film “Butch Cassidy” che ha effettivamente sceneggiato) e pura finzione, Goldman crea una storia nella storia, con l'introduzione in cui racconta di come suo padre lo avesse iniziato alla lettura dei romanzi d'avventura leggendogli proprio “La principessa sposa” quando aveva dieci anni

«“La principessa sposa” apparteneva solo a mio padre. Tutto il resto fu mio. Non ci fu storia di avventure al mondo che poté sottrarsi alla mia ingordigia.»

e di come a sua volta lui abbia mosso mari e monti per procurare una copia dello stesso libro al figlio in occasione del suo decimo compleanno. Purtroppo la magia non sembra ripetersi, ma è presto spiegato il motivo: il padre di Goldman gli leggeva solo alcune parti del testo, quelle più emozionanti ed ricche d'azione, tralasciando invece le prolisse digressioni del fittizio autore Simon Morgenstern sulla storia del fantastico regno di Florin.
Con l'intento di far riscoprire al grande pubblico il capolavoro di Morgenstern, Goldman si imbarca quindi nell'impresa di rieditare il volume, togliendo come il padre le parti più noiose in favore delle scene d'azione

«Ma da punto di vista narrativo in quelle centocinque pagine non succede niente. Salvo questo: “Tra una cosa e l'altra passano tre anni”.»

dando così vita ad una storia avventurosa che pesca a piene mani dai classici della letteratura per ragazzi come i romanzi di Alexandre Dumas, Robert Louis Stevenson e Jules Verne.
La storia è ambientata nello Stato fittizio di Florin, in un periodo storico che rimane misterioso seppur l'autore si sprechi in indicazioni a riguardo

«Morgentern poteva parlare sul serio, oppure no. [...] O forse era solo un vezzo stilistico dell'autore per comunicare al lettore che “questo non è reale, non è mai successo”.»

e si focalizza principalmente sull'amore tra Buttercup, giovane lattaia dalla sfolgorante bellezza, e Westley, il garzone che assiste la famiglia di lei nella gestione dell'allevamento; questo amore è però contrastato tanto dai numerosi antagonisti quanto da un destino che sembra costantemente avverso alla loro riunione. La trama è ricca di svolte inaspettate, sulle quali autore fa spesso dei commenti, e devo ammettere che un paio di twist mi hanno davvero colto di sorpresa ed ero curiosa di sapere come i personaggi avrebbero risolto determinate situazioni, perché non mancano delle scene in cui l'effetto sorpresa è assicurato

«E sprofondando in un batter d'occhio si trovò a stringere il suo [di Buttercup] polso. Westley urlò a sua volta di orrore e sorpresa, e la Sabbia nevosa lo aggredì alla gola, perché quello che aveva afferrato era il polso di uno scheletro [...]»

Nel complesso, i due protagonisti non mi hanno fatto impazzire, specialmente Westley che risulta fin troppo perfetto, mentre Buttercup alterna momenti nei quali è estremamente irritante ad altri nei quali sfodera un coraggio ed una risolutezza invidiabili. Molto più affascinanti sono i personaggi secondari e gli antagonisti, tra i quali il mio preferito è indubbiamente Inigo Montoya, ma ho apprezzato molto anche il Principe Humperdinck, una versione più sveglia e determinata del Gaston di “La bella e la bestia”, a mio avviso.
Ad avermi colpito maggiormente è lo stile della prosa, molto ironico al limite del sarcasmo e della satira più pungente

«I genitori di Buttercup non avevano quello che si dice un matrimonio felice. Il loro unico sogno era lasciarsi.»

e capace di riunire in un solo testo ben tre voci distinte e chiaramente riconoscibili: quella del vero autore Goldman, quella dell'autore fittizio Morgenstern e quella del narratore della storia.
La narrazione è inoltre arricchita da brevi interruzioni nelle quali l'autore si ritaglia un piccolo spazio per introdurre i suoi giovani lettori a concetti e riflessioni validi a qualunque età

«Inigo lo amava. Totalmente E non domandate perché. [...] ma l'amore è fatto di tante cose e nessuna logica.»

«-La vita non è giusta, Bill. Quando diciamo il contrario ai nostri figli, facciamo un grosso errore: non solo è una bugia, è una bugia crudele. La vita non è giusta, non lo è mai stata e non lo sarà mai.»

e capaci di rendere questo volume, come per “La storia infinita”, molto più di un banale romanzo d'avventura. Un strumento per prendere coscienza del mondo che ci circonda.

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La principessa sposa 2016-11-05 21:52:06 Anna_Reads
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Anna_Reads Opinione inserita da Anna_Reads    05 Novembre, 2016
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La vita non è giusta

Una - apparente - fiaba sul "vero amore" che viaggia su piani diversi.
L’autore la racconta, immaginando di riadattare una storia che gli venne letta dal padre quando aveva dieci anni ed era costretto a letto da una polmonite. L’adattamento è fatto ad uso del figlio che, ricevuto in dono per il decimo compleanno lo stesso libro, si arena al secondo capitolo. Goldman ci racconta in che modo “adatta” il testo di tal Morgerstern (che in realtà non esiste, ci tiene a precisare wikipedia), cosa contengono le parti omesse, inserisce spezzoni della lettura del padre, commenta, torna indietro, riprende…
Insomma metalettura e metanarrazione (o metà quello che volete). La storia funziona e, come dicevo, è apparentemente una fiaba sul “vero amore” che tanto per cambiare trionfa sempre. Ma anche no. O almeno solo apparentemente. Perché con una buona dose di umorismo bello ebraico, l’autore mette molto e molto di più, in scena. Spesso in modo dimesso (e folgorante) c’è cattiveria pura (e non dai personaggi da cui l’aspetteresti – tipo la protagonista bella&buona, ma non solo e non sempre), ironia, satira, disperazione, paura, amicizia e lealtà, ma anche meschinità e tradimento. In parecchi punti ridi, sorridi e qualche volta ti commuovi anche.
E soprattutto scopri (o ti ricordi) chi diavolo sia Inigo Montoya. Forse la parte che mi è piaciuta di più è la sua amicizia con il gigante turco Fezzik. Entrambi soli, spaventati, pieni di talenti e fondamentalmente incapaci.
«Non hai capito nulla, ma non importa visto che quello che in realtà significa è che sei contento di vedermi quanto io sono contento di vederti perché così non siamo più soli.»
Ma pure Buttercup che sì è bella e amorosa, ma ignorante come un tacco di scarpa, pragmatica, attaccata alla vita e disposta a lasciarsi dietro “una scia di cadaveri” e non è male neppure il principe cattivo e a guardar bene neppure Westley (aperta parentesi. Fra il duello fra l’Uomo in Nero e Vizzini e Westley stesso… ho idea che Moffat tenesse questo libro sul comodino quando pensava a Sherlock. Chiusa parentesi).
In conclusione la fiaba è assolutamente godibile, ma c’è molto molto di più in questa storia.
Soprattutto c’è che la vita non è giusta «che lo sia lo diciamo ai nostri figli, ed è una cosa terribile: non solo è una bugia, ma una bugia crudele. La vita non è giusta, non lo è mai stata e non lo sarà mai (…) è appena un filino più decente della morte, tutto qui.»

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La principessa sposa 2015-12-29 10:30:13 Giulia Lisa
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Giulia Lisa Opinione inserita da Giulia Lisa    29 Dicembre, 2015
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"Storia classica di Vero Amore e Grande Avventura"

Cos’è il vero amore?

Domandatelo a Westley, il garzone, che per anni rimase in silenzio nel suo tugurio, lavorando e studiando ogni ora della sua vita nella speranza che, una mattina, la bella Buttercup si svegliasse e s’accorgesse di amarlo.
Sì, chiedetelo a Westley, che solcò i mari nella ciurma del terribile pirata Roberts, rischiando di rimanere ucciso ogni mattina. A lui, che con la maschera nera scalò il dirupo della follia, affrontò lo spadaccino migliore del mondo, il gigante più forte, le paludi di fuoco, i sanguinari RDTI e la scelleratezza di un Conte, la morte addirittura, solo per rivedere la sua Buttercup.

E la vendetta? Domandatelo allo spagnolo Inigo Montoya, che per anni non smise un secondo di praticare la scherma, giorno e notte, per diventare il miglior spadaccino del mondo. Solo allora avrebbe cercato l’uomo che spezzò il cuore di suo padre con la spada, l’abietto nobile con sei dita che lo sfregiò sul viso quando era solo un bambino.
Vi risponderebbe qualcosa come: “Hola, il mio nome è Inigo Montoya. Tu hai ucciso mio padre, preparati a morire.”

La solitudine? Potreste discuterne con Fezzik, il gigante turco dalla forza titanica e il cuore d’oro, terrorizzato dall'abbandono e innamorato delle rime.

Il dolore? Siete curiosi di sapere cosa sia il dolore? Chi meglio del Conte con sei dita potrebbe spiegarvelo, l’uomo che dello studio del dolore fece una missione.

Se poi foste curiosi di conoscere quale immenso vuoto possa causare la viltà in un uomo, allora dovreste gettare uno sguardo alla vita del principe Humperdick, tanto brillante quanto spregiudicato.

Se credete di non aver bisogno di simili risposte, non datevi la pena di leggere le pagine di questo libro. Tuttavia, se così non fosse, lasciate da parte ogni remora, perché l’eventualità che questa storia vi deluda, per usare l’espressione di uno dei suoi personaggi, è inconcepibile!
Non scoprirete un romanzetto, ma un romanzo grandioso che non potrete fare a meno di adorare e che difficilmente vi capiterà di dimenticare.
E se mai voleste volgere una qualche richiesta a Westley, il ragazzo dagli occhi color del mare dopo la tempesta, lasciate che sia la bella Buttercup a farlo per voi. Perché di qualsiasi cosa si tratti, la risposta del garzone sarà sempre una.

“Ai tuoi ordini”

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La principessa sposa 2015-09-01 22:21:15 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    02 Settembre, 2015
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Il vero amore con un po' di pepe

Un libro molto simpatico: sentimentale ma poco sdolcinato, pieno di un'ironia molto piacevole che mi ha ricordato la trilogia di Bartimeus.
Gli ingredienti della favola ci sono tutti: la bella principessa, il garzone dal cuore d'oro (e dal cervello ancora meglio del cuore), gli amici di avventura, e i cattivi veramente cattivi e per la gioia del lettore di una perfidia intelligente e piacevole. Anche la principessa non è da meno agli altri.
Il finale è la cosa che mi ha colpito di più, ironico e perfetto. E' proprio il tipo di libro per ragazzi che amo leggere per rilassarmi. Spero che piaccia anche ai ragazzi.

Tutti le dicevano, mentre faceva il suo apprendistato come principessa, che probabilmente era la più bella donna del mondo. Ora stava per diventare anche la più ricca e la più potente.
Non aspettarti troppo dalla vita, si disse mentre cavalcava. Impara ad accontentarti di quello che hai.

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La principessa sposa 2015-07-09 15:25:00 Zomboide
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Zomboide Opinione inserita da Zomboide    09 Luglio, 2015
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Avventura, risate e un grande, grande amore

William è alla ricerca del libro che da piccolo lo fece innamorare della letteratura. Vorrebbe regalarlo al figlio indolente, nel tentativo di dargli una smossa, ma, quando finalmente lo ha tra le mani, scopre che non è la storia che ricordava. E così si accorge che il padre, leggendoglielo anni addietro, l’aveva modificato, trasformandolo nella favola magnifica che, per prima, gli aveva fatto conoscere la magia che si nasconde in un libro.
Si arma di pazienza e spirito critico, e anche lui reinventa il libro per il figlio. Riscrive la storia di Buttercup, la donna più bella del mondo, e di Westley, il garzone di cui è innamorata. Fa rivivere il principe Humperdinck, e il suo braccio destro, il malvagio conte Rugen. Da nuova linfa alle avventure del siciliano Vizzini, del gigante gentile Fezzick, e del genio della spada Inigo Montoya. E, finalmente, riesce a ricreare quella meraviglia che, da piccolo, l’aveva tanto affascinato.
La Principessa Sposa è un testo particolare: la Principessa Sposa, il finto libro cercato e poi riscritto da Godwin all’interno del libro stesso (scusate la confusione) è un racconto avventuroso e incredibile, di prìncipi poco nobili, duelli con la spada, astuzie e veleni, e vendette lunghe più di dieci anni. E il tutto è di contorno a una storia d’amore così grande da resuscitare, non una, ma ben due volte un morto. Personaggi unici si inseguono e si affrontano, in questa rocambolesca favola, tutti guidati da motivazioni incrollabili.
Ma la vera particolarità, sta, appunto, nell’artificio letterario del finto libro da riscrivere. Le note, con cui lo scrittore interrompe la narrazione, ci informano di tutte le pecche dell’originale, delle speranze legate a questa nuova versione, e dell’incantesimo che il padre, il primo a migliorare il libro, riuscì a compire su un figlio malato e per nulla interessato alla lettura.
È davvero un gran bel libro, leggero e divertente, che in molti modi diversi m’ha ricordato perché amo così tanto leggere.

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Consigliato a chi ha letto...
Stardust di Neil Gaiman
qualsiasi libro di Terry Pratchett
il Castello Errante di Howl di Dianne Wynne Jones
consigliato a chiunque cerca una storia leggera e indimenticabile
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La principessa sposa 2011-05-12 18:12:41 AndreaDm
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AndreaDm Opinione inserita da AndreaDm    12 Mag, 2011
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La storia fantastica

E' il titolo del film che sicuramente molti lettori conoscono già.
Film che a mio giudizio, rende giustizia al testo a cui è ispirato solo per la scelta del cast e l'ambientazione, per il resto abbiamo scene tagliate e traduzioni scandalose come purtroppo spesso accade.
Consiglio quindi a chi vuole rivivere l'avventura in modo più accurato alla versione originale di passare all'edizione in lingua madre.

"Life isn't fair, Bill. We tell our children that it is, but it's a terrible thing to do. It's not only a lie, it's a cruel lie. Life is not fair, and it never has been, and it's never going to be."


Stile 3 -

Goldman presenta questo testo come l'abbreviazione di un altro testo (quello scritto da S. Morgerstern), un testo inesistente usato come riferimento per dimostrare che tagliare un libro nelle sue parti più tediose può rivoluzionarne l'interesse e quindi il successo.
Personalmente, non concordo con l'autore e le interruzioni della storia dovute a queste discussioni "Off-topic" ti farebbero venir voglia di tagliarlo veramente!
Che sia adatto o meno ad un bambino, sarà il bambino stesso a deciderlo, altrimenti che facciamo? la versione ridotta del signore degli anelli perchè qualcuno si scoccia di leggersi Lo Hobbit?
come direbbe Vizzini: " INCONCEPIBILE!! "


Cosa c'è nel testo che non ritroviamo nel film?

- ci sono le storie di Fezzik e Inigo da piccoli
- c'è la descrizione dettagliata dei 5 livelli dello Zoo della morte (nel film tradotto come "la fossa dalla disperazione")
- c'è tutta la scena del salvataggio Westley dal 5o livello dello Zoo
- Westley quando viene catturato dal pirata Roberts

e tante altre scene..

Dal mio punto di vista, per stimolare veramente l'immaginazione è preferibile leggersi prima un libro e poi guardarsi l'eventuale rappresentazione cinematografica. In questo caso, devo dire che immaginarsi Fezzik, Inigo e Vizzini ed il mitico Max dei miracoli (interpretato da Billy Cristal) con il cast del film, non è affatto male.
Se volete, nel ruolo di Bottond'oro potete metterci Flavia Vento. =PPP

Il finale vi riserverà qualche sorpresa!

Buona lettura!!

Un grazie al publisher!

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