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Sicily crime
 
Sicily crime 2013-01-03 22:12:40 Rokiweb
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Rokiweb Opinione inserita da Rokiweb    04 Gennaio, 2013
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ATTO SECONDO

L’autore Ivo Tiberio Ginevra dopo “Gli Assassini di Cristo” arriva con la seconda indagine del commissario Falzone “Sicily Crime”. Partiamo con la copertina del libro di un bianco candido con una goccia di sangue che cola ed una zuppiera di porcellana bianca finissima in stile, che ha un suo perché non è messa a caso. Una copertina che fa capire l’ironia dell’autore.
Dove eravamo rimasti? Ah si, con un trasferimento del vicequestore Pietro Bertolazzi a Minasola.
In questa indagine abbiamo l’ingresso di un nuovo vicequestore Elena Concetto un personaggio strano ambiguo viscido che darà del filo da torcere a tutti con la sua perfezione e pignoleria nel fare e dire le cose. Ma nello stesso tempo riuscirà a farsi accettare dalle persone del Commissariato di Scrafani.
Il Commissariato sarà alle prese con uno spietato Serial Killer. Questa è l’indagine principale e trainante del libro. Elena, Falzone e in un secondo tempo Bertolazzi si troveranno ad indagare gomito a gomito in questa sfida, all’apparenza impossibile, con il Serial Killer, molto complicata. Un’indagine basata su sensazioni, congetture, niente prove concrete e niente indizi. Sarà sufficiente la loro capacità investigativa, l’esperienza e la tenacia per catturare il Serial Killer? Tutto è il contrario di tutto!
Altre indagini meno rilevanti ruoteranno intorno alla trama ed altri personaggi, oltre il Medico Legale Di Pasquale, avranno una visibilità più forte. Troviamo un accrescimento nella vita privata dei personaggi. Un approfondimento interiore nelle emozioni, nei sentimenti, nel valore dell’amicizia.
Anche in questa indagine i personaggi dovranno sempre districarsi tra lavoro e vita privata. Dovranno combattere stati di rabbia, d’impotenza e problemi di salute.
Una scrittura semplice, pulita, scorrevole intercalata da frasi o parole in dialetto siciliano (molto comprensibili). Certe volte usa un linguaggio un po’ colorito ma è il personaggio Bertolazzi che richiede questo linguaggio.
Cosa posso aggiungere di più per consigliarvi la lettura di questo giallo?! Ivo Tiberio Ginevra è un autore che stimo tantissimo. Il suo modo di scrivere è pazzesco sa unire il cuore, la malinconia e l’ironia in un modo disarmante anche se parla di temi forti come in questo caso. Ha una sensibilità straordinaria nel descrivere certi stati d’animo particolari come i rapporti familiari, la complicità che lega l’amicizia. Buona lettura!!

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Commenti

7 risultati - visualizzati 1 - 7
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pare interessante anche se, visto così, pare un po' Camilleri (dialetto a parte forse)
che dici? mi sbaglio?
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Rokiweb
04 Gennaio, 2013
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Non ho mai letto Camilleri ma non è Camilleri sono sicurissima...sfatiamo questa cosa che un autore siciliano sembra Camilleri ce ne sono altri molto bravi ma sono meno conosciuti tutto qua.
Grazie Mr.Fantasy
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piero70
04 Gennaio, 2013
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Verissimo!!!! Ben vengano nuovi autori che non siano i soliti straletti!
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gracy
04 Gennaio, 2013
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Il primo non lo voglio leggere Pol...so che è molto acerbo...ma questo si, poi Ivo è simpaticissimo e gli rivolgo l'abbraccio più affettuoso in questo momento così particolare della sua vita.
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gracy
04 Gennaio, 2013
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....e poi Camilleri è il Sommo vivente, è un'altra storia.....
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Sydbar
04 Gennaio, 2013
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Sono d'accordo con chiunque sostenga i giovani...con la speranza che non si montino la testa e che non si commercializzino come è capitato con unanostra conoscenza campana.
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gracy
04 Gennaio, 2013
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Syd
il successo da sempre alla testa e dico che non è la campana che si è montata la testa perchè ha scritto solo una raccolta di racconti e non un libro, piuttosto qualche altro campano è ormai andato fuori di testa....
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