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Tu sei il male
 
Tu sei il male 2015-05-18 07:56:41 Vita93
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Vita93 Opinione inserita da Vita93    18 Mag, 2015
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Michele Balistreri nel 1982 ha 32 anni, è commissario del quartiere Vigna Clara situato nella parte nord di Roma.
Zona estremamente tranquilla, appartenente alla cosiddetta Roma bene, è stata negli anni di piombo il punto di ritrovo della estrema destra di cui Balistreri ha fatto parte durante il periodo universitario.
Uomo dal passato misterioso e dall’ adolescenza movimentata trascorsa in Libia, a Tripoli, Balistreri non ama il proprio lavoro, si disprezza per essere diventato un “ servo dello Stato “ in cui non crede grazie alle raccomandazioni del fratello e alla vita di ufficio preferisce di gran lunga la compagnia di una ragazza diversa ogni sera o una partita a poker con l’ amico Angelo Dioguardi, che lavora alle dipendenze del cardinale Alessandrini, zio della fidanzata Paola, nel complesso residenziale di Via della Camilluccia abitato da importanti figure ecclesiastiche e politiche.
Una curiosa amicizia tra un cattolico fervente che crede nel giudizio universale, Angelo, ed un cinico che non crede in nulla, Michele.
La tranquilla routine viene spezzata dalla violenta morte di Elisa Sordi, studentessa diciottenne che lavorava per Angelo e per il cardinale, uccisa la sera della finale del Mondiale tra Italia e Germania.
Michele si occupa del caso in ritardo e in maniera superficiale.
23 anni dopo, nel 2006, Balistreri è diventato capo della Sezione Speciale di Roma.
La notte della finale tra Italia e Francia la madre di Elisa si getta dal balcone. E se le due morti fossero collegate ? E se ci fossero altre donne uccise ?

“ Tu sei il male “, primo libro di una trilogia, è un bellissimo e potente romanzo che non può essere catalogato unicamente come thriller.
Intorno alla figura di Michele Balistreri e dell’ indagine, Costantini costruisce uno spaccato socio-culturale dell’ Italia tra gli anni ottanta e gli anni duemila tra politica, corruzione e immigrazione in una storia permeata di mezza verità dove tutto è bluff e strategia, proprio come in una delle tante partite a poker affrontate dal protagonista.
Come spesso accade, in questo caso il genere thriller si dimostra terreno fertile per un’ analisi approfondita e fedele della società che ci circonda.
Così come in “ Uomini che odiano le donne “ di Stieg Larsson, l’ autore utilizza personaggi e avvenimenti straordinari lontani dalla vita di tutti i giorni per parlarci di problemi che invece sono presenti e attuali nella realtà intorno a noi.
E’ un romanzo sui sensi di colpa, sul rimorso, dove nessuno riesce mai a trovare la pace e lasciarsi tutto alle spalle.
Nel 1982 troviamo un Michele Balistreri arrogante, sfrontato, non particolarmente dedito al proprio lavoro ma comunque disposto a tutto pur di far emergere la verità, anche ad usare le maniere forti e ad autodistruggersi.
Nel 2006 è un uomo calmo, riflessivo, consumato da troppo alcool e sigarette, che ricopre un ruolo più importante e che apparentemente ha imparato a tenere a freno il proprio animo bellicoso grazie all’ esperienza e soprattutto ai sensi di colpa che non lo abbandonano da anni.
Ho apprezzato la scelta stilistica dell’ autore di non forzare la mano con troppi colpi di scena, che sono presenti ma in maggior parte sul finale della storia, come ogni buon thriller che si rispetti.
Il resto dell’ indagine, suddivisa in capitoli ognuno corrispondente ad un giorno lavorativo e a volte talmente fitta di personaggi da risultare irrisolvibile, avanza lentamente tra la scoperta di piccoli indizi e numerosi interrogatori, come succede veramente in un caso poliziesco.
La caratterizzazione dei personaggi è di alto livello, sia a livello fisico che comportamentale e psicologico, non solo per quanto riguarda i protagonisti principali, e alcuni di essi restano impressi con le loro vicende e personalità anche al termine della lettura.

“ Tu sei il male “ è un romanzo accattivante, forte e importante, una delle migliori sorprese del panorama letterario italiano degli ultimi anni, e spero che i due libri successivi della trilogia si mantengano sullo stesso ottimo livello.

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Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
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MCF
13 Dicembre, 2017
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Una bellissima analisi che permette di farsi un'idea precisa del libro. Ben scritta e interessante.
In risposta ad un precedente commento
Vita93
14 Dicembre, 2017
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Grazie mille Cristina, è un romanzo che ricordo volentieri per quanto appassionante è stata la lettura. Costantini è un autore che consiglio di conoscere a chi apprezza il genere, soprattutto perchè il livello delle altre quattro indagini con protagonista il commissario Balistreri è sempre ottimo.
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