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La casa delle voci
 
La casa delle voci 2020-01-18 17:05:18 Clangi89
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Clangi89 Opinione inserita da Clangi89    18 Gennaio, 2020
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I rumori dei ricordi

Carrisi ci riporta nel labirinto della mente e degli inganni che, volutamente o meno, ingombrano il vissuto delle nostre vite.
La casa delle voci, l'ultimo romanzo dell'autore, ha per protagonista Pietro Gerber, psicologo infantile specializzato nell'ipnosi; l'addormentatore dei bambini, come lui stesso si definisce. Il giovane uomo ha seguito le orme del padre, il signor B. ed opera con piccoli pazienti problematici, coinvolto nelle realtà disagiate talvolta legate a vicende giudiziarie. Le sue perizie per i tribunali spesso sono di supporto alla giudice Anita Baldi, amica anche del Signor B, ormai defunto da alcuni anni. Pietro non ha conosciuto la madre, mancata in tenera età, e ha un conto in sospeso con il padre che, in punto di morte, ha pronunciato parole di confessione tremende. Il protagonista, forse per reazione al lutto, forse per supporto morale, si crea a breve una famiglia. Moglie e bambino sono lo sfondo di una vita che presenta dei buchi incolmati e segreti nascosti.
Una nuova e strana paziente, questa volta adulta, si presenta dallo psicologo. Pare giungere dall'Australia, su consiglio di una ipnotista di quel paese, per scavare nella sua infanzia trascorsa in Italia, per capire se è autrice di un delitto, per risolvere questo enigma. Hanna Hall ha vissuto 10 anni con mamma e papà a vagabondare da una dimora ad un'altra nel mezzo delle campagne fiorentine. L'isolamento dal resto della comunità civile, l'esclusività dei genitori e le singolari regole di distacco dagli "estranei", hanno segnato profondamente la donne. Un incendio ha però messo la parola fine a quei lontani anni con quella mamma e quel papà. Hanna andrà infatti in Australia a vivere un nuovo inizio con una nuova famiglia. Una realtà non cercata, non voluta dall'allora bambina che prima viveva tra le voci ed i riti, i suoni e l'amore famigliare.
"Nessuno sa ascoltare veramente quello che hanno da dire i bambini" e questo Hanna lo sa bene. La terapia iniziata con Pietro crea confusione e domande nello psicologo. Hanna sembra credere negli spettri, sembra conoscere troppi particolari inconfessabili della vita dell'uomo. Lo stesso psicologo inizia ad avere dei timori per la sua famiglia, la paura di sentirsi minacciato lo tormenta e, a poco a poco, assume gli stessi atteggiamenti sospettosi e psicopatici della paziente.....
Emergono allusioni sulla vita di Pietro che fanno scattare delle domande in lui ed una sorta di percorso a ritroso che arriva sino alla orrenda realtà dei manicomi e della loro chiusura. L'autore ripercorre pertanto il passato ed il presente con la suspense che caratterizza i suoi libri. C'è un sentiero da seguire, ci sono domande alle quali risponde e nuovi interrogativi. Ma, soprattutto, vengono affrontati temi di estrema delicatezza che non lasciano indifferenti il lettore. Hanna è giunta a Firenze per salvare se stessa o per salvare Pietro? Una domanda che sarà fondamentale, non aggiungo altro.
La narrazione segue un filo logico tra passato e presente senza perdersi in personaggi o dettagli inutili. I pochi personaggi sono analizzati più o meno profondamente, a seconda dell'importanza che rivestono nel racconto. Fin da subito si percepisce lo strano rapporti tra psicologo e paziente e l'ansia che cresce in lui è palpabile.
Il collegamento tra le difficoltà emozionali e la realtà dei manicomi si sviluppa soprattutto nella seconda metà del libro. La tragedia vissuta da chi era internato in strutture tali, da chi ha visto annullarsi la dignità nella segregazione dal mondo che stava fuori, non lascia indifferente il racconto.
Il finale si collega con la storia, forse un po' sbrigativo ma ho trovato interessante il dubbio che si crea: Chi decide che cosa è il bene di un individuo e, nello specifico, chi salva chi? La visione doppia dell'etica è sorprendente, crediamo di salvare qualcuno ma non ci domandiamo di cosa avviene dopo, dell'impatto emotivi di chi vive un distacco e delle possibili conseguenze future.
La delicatezza della psiche umana unita alle vicende intime del vissuto personale può provocare comportamenti e reazioni difficili da comprendere se non si scava un po' e non si adotta un punto di vista differente dal comune. Un libro che scorre, una trama che a mio avviso regge bene e la nota di mistero ha sempre il suo fascino. Le case hanno le loro voci, i loro rumori e sentori inconfondibili basta avere la delicatezza nel cuore e nella mente per assaporarli!!

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
L'uomo del labirinto dello stesso autore
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Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
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Una recensione molto ben fatta Clangi, complimenti. E che mi rincuora dopo aver letto tanti commenti negativi su questo romanzo. Lo sto leggendo anch'io ma sono ancora a circa metà. Appena finito metterò anche la mia recensione.
In risposta ad un precedente commento
Clangi89
21 Gennaio, 2020
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Grazie mille Chiara, leggo sempre volentieri le tue recensioni. Di Carrisi per me il migliore, tra quelli letti, è l'uomo del labirinto ma questo libro ha un sentore particolare... Forse l'ho apprezzato perché mi è capitato in un periodo particolare! Buona lettura
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