Dettagli Recensione

 
Come inciampare nel principe azzurro
 
Come inciampare nel principe azzurro 2013-09-23 14:00:22 Adenina
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Adenina Opinione inserita da Adenina    23 Settembre, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Chick lit di casa nostra

In genere non leggo autrici italiane perche` l’ambientazione nostrana toglie un po’ di magia alla narrazione. Quando i protagonisti si chiamano, per esempio, Paola e Marco e si incontrano per la prima volta nella metro milanese, sento svanire la poesia. Mi sembra tutto piu` credibile quando e` ambientato all’estero e posso liberamente fantasticare senza soffermarmi troppo sul realismo e la coerenza narrativa. Con Anna Premoli avevo fatto un’eccezione con il suo “Ti prego, lasciati odiare”. Non mi era piaciuto e lo avevo tranquillamente odiato. Ho voluto ritentare con “Come inciampare nel principe azzurro” (che e` ambientato un po’ a Londra e un po’ a Seul, passando per New York) e ne sono rimasta relativamente compiaciuta. I due libri hanno qualche punto in comune: i protagonisti si punzecchiano, si odicchiano, ma in fondo, si capisce, si attraggono. Le donne, poi, in entrambi i romanzi, hanno un lavoro di tutto rispetto (beate loro!): non sono solo men & fashion (giusto un pochino). La storia non ha nulla di veramente originale, ma si distingue in qualcosa: lui e` si bono, si intelligente, si alto, si ottimo a letto, ma e` anche uno stakanovista e ha qualche tratto orientale ( fiuuu! La Premoli ha corso un bel rischio: non a tutte piacciono i lavoratori instancabili con intensi occhi a mandorla!) La narrazione scorre comunque veloce, i dialoghi sono simpatici, i personaggi ben tratteggiati. Ho passato, insomma, un paio di orette piacevoli in compagnia di Anna e non mi posso lamentare.
Ps. Il libro ha anche una piccola morale: donne insoddisfatte di tutta Italia, non vivete nel limbo, ma date un calcio mentale al vostro modo di essere! Gettatevi a capofitto nelle situazioni, non si sa mai che, per caso, pur partendo da pessimi presupposti, non finiate per inciampare nel principe azzurro (dopo averlo calpestato pero` e` sempre bene chiedere scusa).

Perdonate gli accenti, ho la testiera americana :)

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi ha apprezzato "Ti prego lasciati odiare" e, piu` in generale, a chi ama i chick lit :)
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Desiderio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima canzone del Naviglio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uomini di poca fede
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Violette di marzo
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Quanto blu
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Le peggiori paure
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Le confessioni di Frannie Langton
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una donna normale
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sale della terra
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La signora del martedì
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Nero come la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il bambino nascosto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri