Narrativa italiana Letteratura rosa La vita non è un film
 

La vita non è un film La vita non è un film

La vita non è un film

Letteratura italiana

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Torna Chiara, la buffa e un po' imbranata protagonista di Volevo essere una gatta morta. E stavolta le sue catastrofiche avventure sentimentali si colorano di una tinta gialla che le rende ancora più avvincenti. Chiara ha una casa tutta per sé, e anche un lavoro, neppure troppo precario, in un'improbabile ditta di cosmetici. Non combatte più con le gatte morte, si è rassegnata a vederle prevalere sempre e comunque. Gli uomini vanno e non vengono, mentre le amiche rimangono le stesse, ingombranti quanto affettuose. Tutto (quasi) normale, insomma, finché qualcuno non comincia a perseguitarla, mandandole lettere sempre più minacciose e penetrando addirittura in casa sua. Un disastro, non fosse che a indagare sul misterioso stalker è il commissario di polizia Patrick Garano: bello e impossibile, pare appena uscito da uno dei film che Chiara guarda e riguarda, sognando a occhi aperti...

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La vita non è un film 2014-02-05 22:30:38 drysdale
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drysdale Opinione inserita da drysdale    06 Febbraio, 2014
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Un thriller/commedy per sorridere.

Avessi saputo che si trattava di un “sequel”, questo romanzo, probabilmente, non lo avrei proprio acquistato. Invece la scoperta è stata successiva ed è stato bene così.
Che sia chiaro: non è libro da storia della letteratura e, a dirla tutta, neanche da scaffale dei “the best” nella libreria di casa. Però è allegro, spiritoso, ironico e scritto bene. L’effetto è quello del ghiacciolo mangiato in spiaggia: non ti lascia nulla, però lì per lì è un piacere gustarlo (che ogni tanto non guasta).
Aggiungo che Chiara Moscardelli ha scelto di attribuire il proprio nome e cognome alla strampalata protagonista della sua storia; bene: se tale scelta dovesse sottintendere un che di autobiografico, credo che sarebbe piacevole conoscerla quest’autrice, perché, a mio avviso, una che scrive così e così si descrive non può che essere simpatica.
Brevi cenni sulla trama. C’è una quarantenne (graziosa, intelligente ma, per certi versi, anche un po’ imbranata), single non per scelta, con amiche fatte su misura, che si ritrova oggetto casuale di attenzione da parte di uno stalker, nella migliore delle ipotesi, o di un serial killer, nella peggiore.
Sulla scena compare anche un commissario di polizia “sciupafemmine” che, tra un letto e l’altro, un’inchiesta e l’altra, trova tempo e modo per collidere con la protagonista.
Un thriller/commedy piacevole, a tratti spassoso. Comunque originale. Niente d’impegnativo. Con sorriso…

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La vita non è un film 2013-11-23 21:31:56 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    23 Novembre, 2013
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SEMPLICEMENTE CHIARA

Ho letto questo romanzo incuriosita da una recensione che ho trovato su un blog di libri.
Non conoscevo questa autrice italiana, ma devo dire che è stata una piacevole scoperta, un libro molto divertente, rilassante, una boccata d’aria fresca.
Come definirlo? Un misto tra chick lit e un romanzo giallo ma con molto humour.
La protagonista è Chiara Moscardelli, omonima dell’autrice del libro, alla soglia dei quarantenni, ha una casa tutta sua e un lavoro non troppo soddisfacente presso una ditta di cosmetici.
Tutto procede normalmente tra la solita routine amiche, fidanzati che non ci sono ed ex mai dimenticati fino a che uno speed date le cambierà la vita……in tutti i sensi.
E da qui il libro ,secondo me, diventa ancora più bello, interessante e avvincente da quella sera dove per gioco parteciperà a questi “appuntamenti veloci” inizierà per Chiara un’avventura esilarante ma allo stesso tempo molto pericolosa.
Uno stalker la perseguiterà, prima mandandole delle lettere minacciose e poi introducendosi in casa sua, inizialmente la situazione non la preoccupa più di tanto anzi pensa che lo stalker si sia sbagliato, poi invece, decide di rivolgersi alla polizia.
L’incontro con il bel commissario Patrick Garano è un po’ strano,casuale e molto divertente come’è nella natura di Chiara.
Non vi svelo altri particolari ma adesso che l’ho finito rimpiango molto la storia e i personaggi che ormai mi erano diventati simpatici, quasi amici e che erano entrati a far parte del mio quotidiano.
Chiara è un personaggio che mi è subito piaciuto, una donna che affronta la vita con un sorriso, che sa ridere sui propri problemi e che in ogni momento trova un modo per risollevarsi.
Ma un'altra persona che mi ha molto divertita è l’amica di Chiara Matelda, un personaggio insuperabile, quasi irreale, la definirei una pazza che va in ospedale quasi sempre a farsi qualsiasi tipo di esame pur non avendo nulla.
Patrick, invece, che dire di questo commissario quasi cinquantenne single che ama le belle donne e non vuole impegnarsi nonostante l’età e non vuole mettere la testa apposto e farsi una famiglia. Allergico ai legami duraturi, meglio soli e liberi che mal accompagnati.
Le ultime cinquanta pagine sono state davvero molto coinvolgenti, volevo sapere cosa sarebbe successo a Chiara, ma devo dire che il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca.
Devo veramente fare i miei complimenti a Chiara Moscardelli, la bravissima scrittrice di questo romanzo che rimarrà sempre con me che ogni volta che lo guardo nella mia libreria sa strapparmi un sorriso.
Non ho letto, purtroppo!!!!, il precedente romanzo “Volevo essere una gatta morta” ma non tarderò a farlo ne sono sicura!!!
Un'altra cosa che ho apprezzato molto di questo libro sono sicuramente i ringraziamenti finali dove la Moscardelli dedica il suo secondo romanzo alle sue lettrici e all’affetto che le hanno dato e che le continuano a dare ogni giorno, non resta che dire buona lettura!

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