Narrativa straniera Avventura Il dio del deserto
 

Il dio del deserto Il dio del deserto

Il dio del deserto

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


Taita, l’uomo che regge nell’ombra le sorti dell’Egitto, come tutore e mentore, deve occuparsi delle due figlie dell’amata regina Lostris: Tehuti e Bakatha. A complicare la situazione si aggiunge la minaccia degli Hyksos, che hanno invaso il delta del Nilo. Per tentare di scacciarli Taita dovrà chiedere l’appoggio del re di Creta, Minosse. Ma ogni alleanza vuole un pegno in cambio. A malincuore Taita parte su una flotta diretta a Creta, che porta in dono a Minosse due vergini, Tehuti e Bakatha. Ma le due giovani si innamorano del luogotenente di Taita e di un soldato della flotta. Tra mille peripezie, avventure e visite a luoghi esotici e pieni di meraviglie, come Babilonia e Sidone, Taita riesce finalmente a sbarcare a Creta. Ma minacce ancora più imponenti incombono sul suo destino.

Recensione della Redazione QLibri

 
Il dio del deserto 2015-01-04 19:59:03 Zine
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
Zine Opinione inserita da Zine    04 Gennaio, 2015
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mediterraneo

“Il Dio del deserto” è un mezzo, per Wilbur Smith, di condurci nuovamente in un regno che ama e di cui ha scritto copiosamente, riscuotendo successi internazionali. Sto parlando, come ovvio, dell’Antico Egitto, con i suoi faraoni, gli alti dignitari, la magia e la cultura di una società tanto distante da noi eppure mai priva di uno spiccato fascino, dovuto anche alla commistione sempre presente di afflato divino anche nei momenti più quotidiani.
Riprendendo le fila delle avventure del nobile Taita, Smith ha elaborato un intricato gioco politico che gli dà l’occasione di immergere il lettore in altre due culture dell’antichità: quella mesopotamica e quella cretese.
Il romanzo narra delle nuove imprese di Taita nella lotta contro gli Hyksos, insediatisi da tempo nel nord dell’Egitto, allo scopo di restituire i suoi domini al Faraone. A questi scopi politici affianca il suo ruolo di tutore delle due giovani sorelle della famiglia reale, Tehuti e Bakatha.
Il suo azzardato piano prevede di mettere l’uno contro l’altro il re degli Hyksos e il Supremo Minosse di Creta, momentaneamente alleati, tramite un’azione militare ingegnosa al limite della follia. La mossa riesce, rendendo Taita l’uomo più importante d’Egitto; il passo successivo è assicurarsi il favore dei cretesi per dare agli invasori il colpo di grazia. Cosa potrebbe superare la possibilità di imparentarsi con il Faraone sposando le sue sorelle?
Taita conduce le due giovani nel lungo viaggio verso lo sposo destinato, ma i suoi piani si scontreranno contro i sentimenti delle ragazze, mentre alcuni misteri riguardanti la sua natura più che umana troveranno inaspettatamente risposta.
Con una prosa svelta, leggera e adatta alla lettura più interessata come a quella più distratta, Smith tesse un complicato arazzo il cui scopo principale e non particolarmente dissimulato è quello di raccontare le antiche civiltà del Mediterraneo. Attraverso gli occhi di Taita e delle sue protette ci viene offerta una panoramica completa di città, forme di governo e costumi, in un viaggio difficile e irto di ostacoli.
L’amore per la Storia permea il romanzo, sovrastando quasi sempre una vera ricchezza di trama, anche se va sottolineato che l’autore – il quale ha non pochi anni di mestiere alle spalle – sa come utilizzare un linguaggio semplice per non oberare i lettori di dettagli interessanti solo per lo storico.
I personaggi del romanzo, pur se caratterizzati, tendono a essere prevedibili, corrispondenti a “tipi” predefiniti al servizio dell’intreccio predeterminato, poco vivaci. Le principesse sono indomabili fanciulle pronte a tutto, capaci di diventare in poco tempo espertissime guerriere pur conservando il piglio monello di due bambine viziate. Anche i loro sentimenti d’amore sembrano più dettati dal capriccio che da sentimenti profondi, creando pochissima partecipazione.
Il protagonista, devo ammetterlo, è stato difficile da digerire. Taita è autocelebrativo quasi in ogni frase che pronuncia, un Cicerone tra le piramidi. Si scoprirà più avanti che ne ha ben donde, i suoi poteri sono più che umani; nondimeno, questa vanità esibita, il disprezzo o la pietà con cui giudica quanti gli stanno attorno (perfino quando ha una buona opinione di qualcuno), le affermazioni di tono razzista, lo rendono talmente antipatico che si fatica a proseguire nella lettura. E’ difficile provare empatia verso un personaggio tanto arrogante.
Nel complesso, una lettura leggera, di qualità altalenante. Un buon romanzo “da spiaggia” o per rilassarsi senza dover riflettere troppo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Il dio del deserto 2014-12-29 16:50:28 cesare giardini
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    29 Dicembre, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il ritorno di Wilbur Smith all'Antico Egitto

Confesso che Wilbur Smith, nella veste di narratore dei miti e della storia dell’Antico Egitto, non mi ha mai entusiasmato : forse perché ho viaggiato molto in Egitto, ne conosco la gente ed il passato, traendone una visione più aderente alla realtà storica. Wilbur Smith ama drammatizzare (banalizzandolo) qualsiasi evento, rievocando figure ( vedi il già celebrato Taita, multivalente consigliere del Faraone) che appaiono più aderenti alla mitizzazione di un’epoca che ad una reale storicizzazione del passato. Preferisco lo Smith delle avventure africane, più sanguigno, più partecipe e forse anche più fluido e convinto nella struttura narrativa dei romanzi. Comunque Taita resta un personaggio avvincente : amante spirituale della regina Lostris, assistita amorevolmente sino all’ultimo respiro, ha il compito di occuparsi come tutore delle due figlie, belle e vivaci, che lo coinvolgono in una serie di avventure. Sullo sfondo, i soliti intrighi politici, la guerra con i nemici di sempre, gli hyksos, le alleanze fragili che richiedono purtroppo impegni dolorosi. L’indomito Taita resiste ad ogni avversità del destino e sembra presagire già un’ulteriore avventura : una voce misteriosa lo rincuora sussurrandogli :- Non sarai mai solo Taita, perché un animo nobile è la calamita che attrae l’amore altrui - . Ecco la filosofia di Wilbur Smith, ecco perché piace e convince molti lettori. Ma i romanzi storici sono un’altra cosa.



Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Gli altri romanzi di Wilbur Smith sull'Antico Egitto
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Sorelle sbagliate
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Stelle minori
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Il cuoco dell'Alcyon
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Tutto sarà perfetto
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Bugie e altri racconti morali
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ninfa dormiente
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
La scuola
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Al Tayar
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Delitti senza castigo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Persone normali
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Nel silenzio delle nostre parole
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
L'estate dell'innocenza
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri